AS ROMA/ Mandorlini: Tachtsidis? Dategli tempo, ha tutto per fare bene. Il mio Verona… (esclusiva)

- int. Andrea Mandorlini

In esclusiva a Ilsussidiario.net, il tecnico del Verona Andrea Mandorlini ha parlato di Tachtsidis, centrocampista greco che gioca nella Roma ex calciatore degli scaligeri

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Un precedente fra Roma e Juventus (Infophoto)

Nella Roma che vince due a zero contro l’Atalanta non c’è stato spazio per De Rossi e Osvaldo come ampiamente detto precedentemente. Al loro posto hanno giocato il greco Tachtsidis nel ruolo di regista con Bradley e Florenzi interni e Destro in attacco con Totti e Lamela. Il primo non ha fatto molto bene, dopo la partita bellissima e sorprendente giocata contro l’Inter nella seconda giornata di campionato, il greco ha fatto registrare un’involuzione preoccupante che non è piaciuta ai critici. Il giovane ellenico, classe ’91, gode della fiducia illimitata (ma non troppo) di Zeman che lo ha voluto fortemente dal Verona. Il boemo lo ha affrontato nella scorsa stagione con il suo Pescara per questo lo ha richiesto anche a Roma. Zeman non ascolterà mai le critiche dei giornalisti e tifosi, lui va per la propria strada. Con i giovani calciatori ha sempre fatto bene, li ha fatti sbocciare in maniera importante e continuerà a farlo. Per questo non farà fuori Tachtsidis solo in base a qualche partita non giocata bene. Andrea Mandorlini, attuale tecnico del Verona, è completamente d’accordo con il boemo. Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva a Ilsussidiario.net: “L’Italia non cambierà mai. Il calcio italiano boccia subito dei giovani calciatori, poi però pretendiamo che le squadre puntino sui talenti. Tachtsidis ha bisogno di tempo, non è facile fare il salto dal Verona alla Roma, eppure ha iniziato bene. Zeman lo difende e fa benissimo perché il ragazzo ha talento e anche una forza fisica imponente”. Mandorlini chiede tempo per l’ex pupillo, un giocatore che dovrà capire bene i meccanismi del gioco di Zeman. D’altronde tutti stanno faticando, anche giocatori più esperti come De Rossi, Osvaldo e Burdisso. Mandorlini è molto chiaro su questa situazione: “Fa bene Zeman a non guardare il nome del giocatore. In campo va chi merita di giocare e chi svolge allenamenti importanti”. Il suo Verona nell’ultimo turno di campionato è stato sconfitto all’ultimo secondo dal Padova fuori casa al termine di una partita che ha visto il Verona protagonista: “Resta il rammarico per aver perso una partita giocata bene e tenuta in mano per larga parte del match. Però non sempre le cose vanno bene, una volta segnamo noi nel finale una volta gli avversari. Spero sia da lezione per i prossimi match”.

Mandorlini non vuole disattenzioni e chiede ai suoi ragazzi di continuare a giocare in questo modo. La vetta della classifica è vicina, il campionato è lungo e il Verona ha i mezzi per essere una delle protagoniste del campionato.

 

(Claudio Ruggieri)

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