CALCIOMERCATO/ Roma, Mossio (ag. FIFA): De Rossi-Zeman, la società ha sbagliato perché… (esclusiva)

- int. Claudio Mossio

L’agente FIFA Claudio Mossio commenta l’attuale situazione di Daniele De Rossi, che non riesce a giocare titolare con Zeman ed è diventato un caso: il suo rapporto con il boemo sembra teso

zeman2
Zdenek Zeman (Infophoto)

Sabato sera la Roma di Zdenek Zeman affronterà il Milan nel posticipo della 18esima giornata di campionato che chiuderà l’anno 2012 prima della sosta natalizia. I giallorossi cercheranno di vincere dopo aver interrotto il filotto di vittorie a Verona contro il Chievo a causa del gol di Pellissier nella nebbia del Bentegodi. E’ stata la prima volta in stagione che i giallorossi non sono riusciti a segnare; la sconfitta ha avuto un risalto maggiore visto che Daniele De Rossi ancora una volta è rimasto a guardare in panchina, entrando soltanto nel secondo tempo. Ormai nelle gerarchie di Zeman Capitan Futuro non è più un titolare; eppure in estate i dirigenti giallorossi avevano deciso di non accettare l’offerta del Manchester City per il calciatore romano. Ora in casa Roma c’è davvero un grande problema da risolvere, il calciomercato inizierà a gennaio e c’è ancora incertezza riguardo la posizione del centrocampista, che al di là delle scelte tecniche dell’allenatore resta un simbolo della squadra, non solo per il suo ruolo nella rosa a livello di leadership ma anche per la sua romanità, che è obiettivamente un punto da non sottovalutare. De Rossi potrebbe essere ceduto al Paris Saint Germain che chiede fortemente il calciatore visto che Ancelotti lo stima tanto. Claudio Mossio, agente FIFA, in esclusiva a Ilsussidiario.net ha parlato della situazione di De Rossi: “Partiamo dal presupposto che stiamo parlando di un grandissimo giocatore che molti club esteri vorrebbero avere in squadra. Però in questo caso la società dovrà davvero decidere tra il giocatore e il tecnico. Io credo che Zeman stimi De Rossi come calciatore ma non rientra nelle idee tattiche del boemo, non caso il giocatore vorrebbe giocare come regista mentre il boemo in quel ruolo insiste con altri giocatori come Tachtsidis e Bradley”. La dirigenza in tal senso si è espressa visto che il presidente James Pallotta ha deciso di confermare il giocatore che rappresenta anche tutti i tifosi della Roma. Le parole di Pallotta ovviamente contrastano con quelle che sono le prerogative di Zeman, e lo stesso Mossio muove accuse nei confronti della società: “Tutti sanno le idee di gioco di Zeman, io credo che il problema sia nato in estate quando la società ha deciso di puntare sul tecnico boemo confermando anche De Rossi. Ripeto, ora la società dovrà decidere su chi puntare maggiormente tra De Rossi e Zeman. Il discorso è che… 

… ci sono società che hanno questo tipo di idea, ovvero mettono a disposizione determinati giocatori e il tecnico deve essere bravo a gestire la situazione, altre società invece vengono consigliate dal tecnico stile manager inglese. La Roma dovrà decidere cosa essere tra queste due società”. Insomma: il problema si è generato a priori, perchè evidentemente non c’è stata unità di intenti tra dirigenza e guida tecnica. Fosse stato così, probabilmente questa telenovela si sarebbe potuta evitare (va comunque detto che Zeman ha chiarito fin da subito che De Rossi secondo lui è un interno e non un regista: lo stesso De Rossi era probabilmente a conoscenza delle idee del tecnico boemo). Situazione non facile, che i giallorossi dovranno gestire nel migliore dei modi: il rischio è quello di tenere un giocatore scontento, come anche quello di svendere un simbolo della squadra solo per la volontà di liberarsi di lui. Di certo Zeman non vorrà certamente cambiare atteggiamento tattico e quindi dovrà essere De Rossi a dover cambiare mentalità altrimenti il rischio è di rimanere in panchina per tanto tempo. Per la Roma sarebbe un grave errore.

 

(Claudio Ruggieri)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori