CALCIOMERCATO/ Roma, acquisti-flop, la difesa di Sabatini

Il ds giallorosso ha preso le parti dei ‘nuovi’ in difficoltà: Josè Angel, Kjaer e Bojan. Soprattutto dall’ex-Barcellona ci si attendeva molto di più: “Ma ha segnato più di Vucinic…”.

17.02.2012 - La Redazione
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Bojan Krcic (Foto: Infophoto)

Ambientarsi in una grande città, specialmente per un giovane calciatore, non è mai facile. La ‘tentacolare’ Roma, poi, può avvolgerti col suo affetto smisurato, come pure stritolarti. Non sappiamo se rientrano in questa seconda categoria gente come Kjaer, Josè Angel e Bojan, ma di certo i tre giovanotti, tra i nuovi acquisti della rivoluzione giallorossa, sono quelli che hanno convinto di meno. Il danese, che pure qui e lì ha sfornato qualche discreta prestazione, ha disseminato il suo cammino di incertezze ed erroracci di ogni tipo, specialmente nelle ultime uscite. Il bel difensore ammirato a Palermo e (in parte) al Wolfsburg non si è quasi mai visto dalle parti di Trigoria. Leggermente diverso il discorso per il terzino spagnolo, che all’esordio, all’Olimpico contro il Cagliari, aveva giocato molto bene per almeno un tempo, prima di essere espulso, più per ingenuità che per cattiveria. Quella partita è rimasta un po’ lo specchio della sua avventura capitolina: alle discrete qualità in fase di spinta, Angel non ha mai associato le necessarie doti di copertura, finendo per rimanere un ibrido. Un giocatore a metà, non adatto, a maggior ragione, per un tecnico esigentissimo come Luis Enrique, che pretende dai suoi pari preparazione tanto nella fase offensiva quanto in quella difensiva. Infine, il più deludente di tutti, considerando il talento – nettamente superiore rispetto ai colleghi – a sua disposizione: parliamo di Bojan Krkic, che, escluso qualche sprazzo sporadico, non ha mai fatto vedere ciò di cui era capace ai tempi di Barcellona. In sua difesa è quindi sceso in campo il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini: non solo un dirigente, ma anche una sorta di psicologo della truppa. “Bojan? Ha sofferto l’esplosione di Borini”, ha fatto notare, senza disdegnare una frecciata ‘perfetta’ per tempismo e incisività: “Intanto, però, ha segnato più di Vucinic…”. Il computo recita così: quattro reti il romanista, tre per il montenegrino, di cui nella Capitale hanno un freschissimo ricordo. Talento pari all’indolenza: questo il ritratto di Mirko, e a Torino sembrano confermare. Quanto agli altri, Sabatini ha ironizzato sulla crisi di Kjaer (“E’ vittima di una macumba”) e spinto Angel a dare qualcosa in più: “Si è fermato, ma ripartirà presto”.

Il ds crede ancora nella bontà di tutti i suoi acquisti. Ma i tifosi vorrebbero vedere qualche miglioramento dai suddetti. In attesa dei famosi ‘top players’, in arrivo (pare) la prossima estate.



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