CALCIOMERCATO/ Roma, idea Diego Souza, Okaka volta le spalle

Il centrocampista brasiliano, in forza al Vasco, è nel mirino del club giallorosso. Intanto Okaka confessa di non aver alcuna intenzione di ritornare a Trigoria…

17.02.2012 - La Redazione
stefano_okaka_r400-1
Stefano Okaka (Infophoto)

Dopo Marquinho, la Roma starebbe progettando un altro colpo ‘brasilero‘. Pare, infatti, che la dirigenza giallorossa abbia messo gli occhi su Diego Souza, 26enne centrocampista del Vasco de Gama, tra i giocatori più completi del Brasileirao. Souza è un elemento molto duttile, capace sia di impostare la manovra che di concludere, come provano le 16 reti realizzate nel corso del 2011. Ad accostare il nome del brasiliano ai giallorossi è il portale CalcioLine.com, che riferisce come la candidatura di Souza sia venuta a galla dopo una serie di sondaggi nel panorama calcistico verdeoro. Non sarà un calciatore di grido – non in Europa, almeno – ma sulla carta sembra avere tutte le caratteristiche adatte per ben figurare nell’organico dei capitolini. Che domenica pomeriggio se la vedranno all’Olimpico con il Parma dell’ex Stefano Okaka, che oggi ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto nette sul suo passato a Trigoria. Ai microfoni di GazzettaGiallorossa.it, il giovane attaccante ha spiegato che la Roma, ormai, fa parte del passato, e di non essere interessato a ciò che accade da quelle parti. A questo punto, viene naturale chiedersi se ci sia stata qualche incomprensione con Luis Enrique: “Nessun problema, ma queste cose dovete chiederle a lui”, è il suo brusco commento. Dalle sue parole, sembra di capire che il divorzio – peraltro non ancora definitivo – non gli è proprio andato giù. Specialmente per via di un aspetto, e cioè che il ragazzo non ha mai sentito attorno a sè quella fiducia che pensava di meritare, grazie al suo costante impegno negli allenamenti. Da parte sua, quindi, non c’è alcuna intenzione “di tornare alla Roma, sono venuto a Parma per dimostrare le mie qualità”. Il sorriso, Okaka, lo ritrova soltanto verso la fine della chiacchierata (“Nella Capitale, comunque, sono stati otto anni bellissimi”) e quando gli si parla di capitan Totti. Francesco, racconta, “è un campione che nella sua carriera è rimasto un po’ bambino”, nel senso buono, naturalmente, per sottolineare il suo carattere umile e riservato. Che sia stato definito più volte un giocatore ‘finito’, fa quasi sorridere Okaka, che ha le idee chiare in merito: “Può giocare finchè vuole”.

Come lui spera di fare a Parma: “Non voglio più pensare al passato”. Il massimo sarebbe un gol davanti ai suoi ex-tifosi…



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori