ROMA/ Sabatini: Obiettivo terzo posto. Borini in azzurro? E’ presto

Ecco il punto del ds sulla stagione giallorossa: a suo avviso, bisogna puntare al terzo posto, come dichiarato ieri da De Rossi. Quanto a Borini in Nazionale, meglio attendere…

20.02.2012 - La Redazione
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Il ds della Roma Walter Sabatini (Infophoto)

Roma a tutta Champions. E’ chiarissimo l’obiettivo stagionale dei giallorossi, a maggior ragione dopo l’affermazione sul Parma che ha rimesso in carreggiata Luis Enrique e soci. La sconfitta di Siena, logica conseguenza di una delle peggiori esibizioni dell’anno, sembra già dimenticata. Adesso, però, occorre trovare continuità, autentico tallone d’Achille di una squadra tanto talentuosa ed innovativa nel gioco quanto ancora piuttosto inaffidabile. Ieri, nel dopogara dell’Olimpico, Daniele De Rossi ha fissato nel terzo posto il bersaglio da centrare: secondo ‘Capitan Futuro’, Udinese e Lazio, per quanto forti, non sono superiori ai giallorossi, per cui bisognerà lottare fino alla fine con queste squadre (e forse col Napoli, rilanciato dal doppio successo su Chievo e Fiorentina). Una tesi condivisa dal direttore sportivo Walter Sabatini, intercettato dai cronisti tra gli spettatori eccellenti della finale di Viareggio, tra la Roma di Alberto De Rossi e la Juventus. “De Rossi? Lui non sbaglia mai, quindi prendiamo per buono quello che ha detto”, ha commentato il dirigente a proposito della scelta degli obiettivi stagionali. E’ giusto sognare, a suo avviso: “Senza questa dimensione nel nostro lavoro non si andrebbe avanti”. L’importante è mantenere l’umiltà e la concentrazione necessarie, che tanto finora “non abbiamo fatto ancora niente”. Questa prima parte di stagione, in definitiva, è servita per fissare “i presupposti per diventare grandi, con dei giovani in rosa”. Tra i quali sta emergendo in modo particolare un certo Borini che, dopo l’ennesima prodezza stagionale, sembra in odore di maglia azzurra. Sabatini, però, preferisce volare basso sull’argomento: “E’ prematuro parlare di una convocazione in Nazionale per lui”. Senza sminuire il valore del ragazzo, che resta elevato, soprattutto in rapporto alla giovane età, il dirigente ha fatto notare che, per la sua crescita, è meglio concentrarsi sul fatto che “si sta rivelando una scelta azzeccata per tutti noi”. A contribuire al suo exploit, ha aggiunto il ds, sono stati anche i compagni e l’allenatore, che pian piano lo sta forgiando con l’obiettivo di farlo diventare un attaccante assolutamente completo. Qualcuno, addirittura, ha osato paragonare Borini a Wayne Rooney, il fuoriclasse del Manchester United.

E’ ancora presto per certi accostamenti, anche se la stoffa c’è. E se la godrà la Roma: per la Nazionale, si vedrà.



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