ROMA-INTER/ Luis Enrique: Manchiamo di mentalità vincente. De Rossi? Non ha i 90’…

Il tecnico spagnolo, che ha parlato oggi in conferenza-stampa, avverte i suoi: “Non riusciamo ancora a dare il 100% in ogni occasione”. Dubbi sull’utilizzo di De Rossi, non al meglio…

03.02.2012 - La Redazione
Luis-Enrique
Luis Enrique (Infophoto)

Il match ‘ballerino’ Roma-Inter ha trovato, finalmente, una collocazione definitiva. Si giocherà alle ore 15 di domenica, dopo che era stato spostato alle 15 di domani, in seguito al ‘fermi tutti’ dovuto al gelo (l’orario iniziale era alle 20.45, sempre di sabato). Luis Enrique, che ha presentato oggi la sfida dell’Olimpico in conferenza-stampa, si augura di vedere un po’ di stabilità almeno nei suoi, reduci dalla batosta di Cagliari. “Tornare in campo subito dopo una sconfitta è sempre meglio”, annota con saggezza il tecnico giallorosso, fautore del ‘chiodo scaccia chiodo’. La Roma deve fare di tutto per vincere, cercando di gestire il più possibile il possesso palla: questa la ricetta del mister, tipicamente spagnola, anzi catalana. Attenzione, però, alle ripartenze dell’Inter, un avversario fortissimo, a giudizio dell’ex-vate del Barcellona B. Il ko del Sant’Elia, riconosce, è stato imperdonabile, ma almeno lui ha il dovere di essere ottimista: “E’ il mio lavoro che me lo impone”. Il segreto per rinascere è uno solo: dare sempre e comunque il 100%. “Come fa la Juventus”, ad esempio, per un paragone che farà storcere non poco il naso agli amanti della Lupa. La Roma, secondo Luis Enrique, deve ancora crescere tanto a livello di mentalità: “Bisogna capire che in alcuni momenti si deve soffrire”. Ed è proprio questo quello che più manca a questa squadra, capace di sciorinare un ottimo calcio se gli avversari le lasciano spazio, ma anche di smarrirsi con troppa facilità di fronte agli eventi meno favorevoli. Lo prova il fatto, ad esempio, che quasi mai i giallorossi riescono a rimontare quando passano in svantaggio. C’è ancora tanto da lavorare, dunque, ma di una cosa l’allenatore è già soddisfatto: dell’identità di squadra, che questo gruppo, nel bene e nel male, ha saputo progressivamente costruirsi. Per stilare i bilanci, invece, c’è sempre tempo. Meglio rimandare tutto a fine stagione: è questo il suo parere, contro chi vuole agitare processi di piazza per l’altalena di risultati. Sulle condizioni di Daniele De Rossi, che accusa ancora qualche problema fisico, Luis Enrique preferisce non sbilanciarsi: “Di sicuro – ha detto – non ha i novanta minuti nelle gambe…”. Un ‘Danielino’ part-time nell’assalto all’Inter?

Tutto può essere, per il momento. E’ una Roma chiamata a rialzare la testa: con o senza il suo pilastro di centrocampo.



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