CALCIOMERCATO/ Roma, dalla Primavera i rinforzi del futuro?

- La Redazione

Tanti giovani potrebbero essere promossi in prima squadra. La vittoria della Coppa Italia Primavera ha certificato ulteriormente la qualità del gruppo De Rossi…

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Luis Enrique ( Info Photo)

La Roma può stare tranquilla: il suo futuro è in ottime mani. Dalla formazione che ieri sera ha conquistato la Coppa Italia Primavera, possono davvero venir fuori i campioni del domani. Gente come Viviani, ad esempio, che ha già esordito in prima squadra ed è tenuto in grande considerazione da Luis Enrique. Senza dimenticare altri gioiellini come Verre, il francese Nego o l’attaccante originario di Nocera Inferiore, Piscitella, gettato nella mischia dallo spagnolo nei ‘famosi’ ultimi 25′ recuperati a Catania. Con evidente dispiacere da parte di Bojan, escluso pure in quell’occasione, ma questa è un’altra storia. Ad ogni modo, il trofeo alzato al cielo dalla Primavera è il primo dell’era della Roma all’americana. Una soddisfazione notevole per DiBenedetto, Pallotta e soci, che hanno visto coronare i loro sforzi, economici e non solo. Certo, è solo l’inizio, ma non va sottovalutato un aspetto, quello della tradizione. Diciotto anni fa, nel 1994, fu Francesco Totti a vincere la stessa coppa con la Roma Primavera: fu il primo trofeo dell’era Sensi, passata alla storia per la conquista del terzo scudetto con Fabio Capello in panchina. Chissà che non sia un segno: ovviamente, tifosi e dirigenza si augurano di sì, in segno di buon augurio. Insistere sulla politica della linea verde, dunque, può essere un fatto sicuramente positivo, sia perchè in tal modo si possono allevare i campioni del futuro, che potranno formare l’ossatura della prima squadra, e sia per un discorso economico, di notevole risparmio. Aspetto da non sottovalutare, specie adesso con il fair-play finanziario alle porte. Luis Enrique, si è visto, è un tecnico che non ha paura di sperimentare e di dare fiducia ai giovani, purchè negli allenamenti sgobbino duro e dimostrino di aver imparato il significato della parola sacrificio. Ecco perchè è lecito attendersi che uno come Viviani – un nome a caso… – ottenga uno spazio sempre maggiore. A Trigoria e dintorni sono in tanti a pronosticargli un futuro alla Totti, e non solo per il passaggio simbolico di consegne (da una Coppa Italia all’altra, anche se son passati ben diciotto anni…). Sarà lui il faro della nuova Roma? Chissà, tutto potrebbe accadere. Le qualità e la stoffa ci sono, bisognerà valutarne, naturalmente, carattere e personalità…



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