ROMA-NOVARA/ Ventola: Roma favorita, ma questo è un buon Novara (esclusiva)

- int. Nicola Ventola

NICOLA VENTOLA, ex attaccante del Novara, risponde alle nostre domande su Roma-Novara che si gioca oggi: “Il Novara si può salvare, non sarà facile ma i ragazzi sono motivati”.

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L'esultanza del Novara a San Siro (Infophoto)

Una partita che sulla carta dovrebbe avere un esito scontato. Roma-Novara si gioca oggi alle 12,30 allo stadio Olimpico. La Roma ha 44 punti ed è alla ricerca di un posto in Champions League, o quantomeno di uno in Europa League. Il Novara di punti ne ha 24, e cerca una disperata salvezza. 20 punti di differenza sono tanti, così come è grande il divario tecnico tra le due formazioni. Ma anche se il successo giallorosso appare il risultato più probabile, il Novara visto nelle ultime partite appare una squadra in salute e più attenta difensivamente. Diciamo pure che il ritorno di Attilio Tesser sulla panchina piemontese sta coincidendo con un buon momento del Novara. La Roma invece vive sempre dei suoi alti e bassi, che hanno caratterizzato tutta la sua stagione. Una stagione di passaggio, così dovrebbe essere, in attesa di puntare a grossi traguardi, già la prossima annata calcistica. Per parlare quindi di questo match, abbiamo sentito Nicola Ventola, che qui a Novara ha vissuto stagioni importanti, nell’ultima parte della sua carriera. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net:

Roma-Novara, partita scontata o il Novara potrà mettere in difficoltà i giallorossi?

Sulla carta la Roma è favorita e dovrebbe far sua questa partita, ma il Novara ultimamente sta giocando bene e quindi non è un risultato assolutamente scontato.

Come il Novara potrà mettere in difficoltà la Roma?

Con una buona difesa, quella appunto messa in mostra nelle ultime partite; e con le ripartenze, i contropiede che potrebbero mettere in atto durante quest’incontro.

Come giudica il reparto offensivo del Novara? Caracciolo è sicuramente un buon giocatore.

In realtà darei più spazio a Jeda in quest’incontro, semmai farei giocare Caracciolo nella seconda parte della partita.

E il trio d’attacco giallorosso che dovrebbe scendere in campo all’Olimpico: Osvaldo, Lamela, Bojan,  è il migliore?

E’ certamente un buon attacco, considerando poi che Borini non è disponibile. Mi piace molto Bojan che è un giocatore dotato sicuramente di grande talento.

Totti è ancora essenziale per la Roma?

Con la palla al piede sa fare cose eccezionali, bisogna ammettere che è un giocatore grandissimo, dotato di qualità tecniche straordinarie.

La squadra giallorossa va ad alti e bassi, segno di immaturità di questa squadra?

E’ una squadra con tanti giovani e la cosa è spiegabile in questo senso. C’è bisogno di tempo perché possano tutti maturare.

E’ ancora possibile raggiungere invece la Champions League?

Perché no, sette punti non sono tantissimi. Certo molto dipenderà da Juventus-Napoli e Lazio-Napoli.

Parliamo invece del Novara. E’ ancora possibile che la formazione piemontese si salvi?

Non è sicuramente facile, ma credo che comunque il Novara ci metterà l’anima e lotterà fino alla fine per questo traguardo. Li ho sentiti qualche volta e li ho trovati convinti, pronti a dare veramente tutto.

Un giudizio su Tesser?

Un ottimo allenatore che ha fatto grandi cose a Novara. Certo meriterebbe palcoscenici più importanti, senza nulla togliere al Novara. Aveva allenato l’Ascoli in una situazione non ideale. Una panchina di prestigio in serie A la meriterebbe anche lui.

Il Novara come lo vede invece?

Ha un grande presidente, che ha portato questa squadra a traguardi importanti e sono convinto che se il Novara retrocedesse cercherà di fare di tutto per riportarlo in serie A.

E il “suo” Bari, la squadra dove è cresciuto, non meriterebbe palcoscenici più importanti, magari la possibilità di rimanere stabilmente in serie A?

E’ proprio così, la piazza di Bari meriterebbe molto di più. I tifosi sono eccezionali e hanno un amore per la squadra straordinario. Soltanto che ultimamente si è preferito investire sui giovani, si è scelto quasi sempre di programmare le varie squadre che si sono succedute in questo modo. Una politica comunque che ha fatto uscire tantissimi talenti del calcio italiano. Ora poi la famiglia Matarrese è stanca di impegnarsi e vorrebbe anche mollare la società.

E per il futuro?

Servirebbe un grande imprenditore che credesse nelle potenzialità di questa città che per la passione verso il calcio non ha niente da invidiare a Napoli e Palermo. Per riportare magari il Bari in serie A e farlo competere a alti livelli.

 

(Franco Vittadini)

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