CALCIOMERCATO/ Roma, quanta concorrenza per Ocampos

- La Redazione

Giallorossi in fila per il talento argentino, che piace anche all’Inter e a diversi top club europei. Intanto a Trigoria si inizia a pensare al prossimo impegno di campionato, a Lecce…

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Luis Enrique (Infophoto)

Tutti pazzi per Lucas Ocampos. Il talento del River Plate ha fatto innamorare di sè tantissimi club europei, tra cui la Roma del ds Walter Sabatini, uno che ha fiuto per i giovani, meglio ancora se sudamericani. L’esperto dirigente vanta ottimi rapporti con la dirigenza dei Millionarios, specie dopo l’affare Lamela, ma è chiaro che non potrà bastare per sbaragliare la foltissima concorrenza. Stando alle ultime indiscrezioni, riferite da CalcioMercatoWeb, per Ocampos sarebbe leggermente in vantaggio su tutti il Barcellona, che pare maggiormente disposto ad assecondare le pretese economiche del River. Restano in corsa per il ragazzo, inoltre, Inter e Paris Saint-Germain. Probabilmente, per la fine di aprile potrebbero esserci le prime importanti novità, con Sabatini pronto ad effettuare un blitz dei suoi. A Trigoria viene ritenuto fondamentale centrare il terzo posto, che vorrebbe dire Champions e quattrini in più. Solo così, o meglio soprattutto così, si potrà allestire una squadra di prim’ordine. Sarà prioritario, quindi, continuare a far bene, a cominciare dal prossimo impegno di campionato, fuori casa a Lecce. Tra le fila giallorosse, tra l’altro, piacciono molto Cuadrado e Muriel, entrambi di proprietà dell’Udinese, notoriamente una bottega molto cara. Della sfida del Via del Mare ha parlato oggi il doppio ex Eusebio Di Francesco, brillante centrocampista alla Roma, allenatore un po’ meno brillante nella sua esperienza salentina, conclusasi con l’esonero. Ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, Di Francesco ha analizzato in particolare il paragone – proposto da più parti – tra il gioco di Luis Enrique e quello di Zeman. Ebbene, il suo verdetto è questo: “La Roma di Luis Enrique non somiglia alla Roma di Zeman”. Il motivo? E’ presto detto. Con lo spagnolo, il centrocampista centrale – nella fattispecie De Rossi – ha compiti più difensivi, essendo pronto ad abbassarsi sulla linea dei difensori in fase di contenimento. Con il boemo, inoltre, “c’era un attacco più costante della profondità”. Ad ogni modo, l’ex-tecnico leccese ha espresso il suo gradimento per il sistema di gioco proposto da ‘Lucho’, anche se, a suo avviso, bisogna migliorare nella fase delle verticalizzazioni. Quanto ai singoli a Di Francesco piace molto Erik Lamela, che ha fatto intravedere grandi qualità nella sua prima annata italiana.

Il suo principale limite è dato dalla continuità. Ma è normale, vista l’età: negli anni a venire, non potrà che crescere sotto questo punto di vista.



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