SERIE A/ Roma-Catania (2-2): gol, sintesi e video highlights (37esima giornata)

- La Redazione

Si conclude in parità una partita molto divertente che ha visto le due squadre affrontarsi a viso aperto, seppur la Roma prevalendo sul Catania. Il video di Roma-Catania: gol e highlights

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Luis Enrique (Infophoto)

Si conclude in parità sul punteggio di 2-2 una partita molto divertente che ha visto le due squadre affrontarsi a viso aperto, seppur la Roma prevalendo sul Catania in termini di mole di gioco prodotti ed occasioni da rete. I numeri del match aiutano a leggere l’incontro: il possesso palla è a favore degli uomini di Luis Enrique, 57% a 43%. Corner, 14 a 4. totale tiri verso la porta, 31 per la Roma (una cifra altissima, se si considera la media di conclusioni in porta realizzate in una partita), di cui 13 nello specchio; “soltanto” 13 per il Catania, di cui 6 nello specchio. Altri due dati sono significativi da citare: la supremazia territoriale, ossia il numero di minuti trascorsi da una squadra nella metà campo dell’alta: 14′ per la Roma, solo 5′ per il Catania. Infine, la percentuale di pericolosità, 84% Roma, 51% Catania. Complimenti a entrambe le squadre, questi sono numeri da grande sfida, combattuta e molto entusiasmante. Uomo del match è sicuramente Francesco Totti. Il Capitano giallorosso è stato in grado non solo di segnare due reti, ma ha effettuato anche dieci tiri verso la porta difesa da Carrizo, cinque dei quali nello specchio della porta. Ha toccato e passato quarantacinque palloni e tentato sedici cross, di cui però solo uno andato a buon fine. Tre i falli fatti e uno solo subito per il numero dieci giallorosso, che in ogni caso (alla cinque centesima presenza in A con la maglia della Roma) ha sulla coscienza l’errore clamoroso sullo 0-0 che avrebbe potuto davvero cambiare definitivamente il corso della partita. Il rigore concesso dall’arbitro a favore dei giallorossi è solare, Carrizo lo para e sulla ribattuta Totti preso in controtempo spara alle stelle. La Roma soffre, ma dimostra gioco e carattere, c’è da sperare che Luis Enrique dopo tante traversie si assuma la responsabilità di portare a termine un lavoro che (basterebbe anche un po’ di fortuna) può davvero regalare al Campionato una bella e nuova realtà.

L’1-0 della Roma è un colpo di genio del capitano numero 10: cinque metri buoni fuori dall’area, Totti si porta palla dal destro al sinistro e fulmina Carrizo con un tiro imprendibile all’angolino basso. Il pareggio del Catania è firmato da Lodi su rigore, procurato da Barrientos, atterrato in area da un intervento maldestro e in ritardo di Heinze. Il numero 10 rossoblu spiazza Lobont, cocnludendo con precisione chirurgica all’angolino basso alla destra del portiere. L’inatteso, insperato, e per questo ancora più entusiasmante 1-2 del Catania nasce da uno schema riuscito alla perfezione su calcio piazzato in posizione offensiva: la zona della battuta è nei pressi del corner di destra, Lodi finge il cross alto nel mezzo, invece appoggia rasoterra col contagiri all’altezza del dischetto per l’inserimento da dietro di Marchese, che fredda l’incolpevole Lobont senza lasciargli scampo, insaccando all’angolino la rete del momentaneo vantaggio Catania. Infine, il definitivo 2-2 porta ancora la firma del capitano giallorosso: Marquinho la gioca a sinistra per Pjanic, il bosniaco entra in area e mette un cross teso in mezzo su cui arriva Totti che di piatto devia in porta. Doppietta, 215 in Serie A, -1 da Altafini nella classifica dei bomber di tutti i tempi del nostro campionato. Quale modo migliore per festeggiare la partita numero 500 in Serie A?

Al termine della gara, Francesco Totti ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Questo è un punto che non serve a niente: purtroppo non siamo riusciti a vincere e la vittoria non è arrivata per il rigore sbagliato. Mi assumo le colpe da capitano perché sia giusto così. Quando si prende goal la colpa è degli attaccanti che non fanno pressing: bisogna rimanere uniti e restare compatti fino alla fine” Il capitano giallorosso ha poi aggiunto, con riguardo al suo tecnico Luis Enrique: “Luis Enrique? Io spero possa rimanere perché è un grande allenatore e merita il suo tempo: a Roma il primo anno hanno sbagliato tutti, ma dall’interno tutta la squadra è con lui e lo vuole anche l’anno prossimo. Ha un grande futuro”. Il tecnico della Roma Luis Enrique a fine gara ha commentato la prestazione della squadra e le indiscrezioni sul proprio futuro: “Questa è stata una partita bellissima e faccio i complimenti a Montella perché ci ha messo in difficoltà tante volte. Credo che noi abbiamo comunque fatto una buona partita, con buone occasioni, ma con troppa difficoltà sulle palle inattive. L’importante è concentrarsi settimana dopo settimana e capire solo alla fine il nostro futuro: vedremo la prossima settimana se saremo in Europa League o meno. Io sono contentissimo di essere qui calcisticamente parlando: mi trovo benissimo in Italia con la mia famiglia e sono molto felice di aver avuto quest’opportunità. Ovviamente è stato un anno difficile e non sarà uno degli anni più fortunati di sempre, ma la fortuna si cambia lavorando”Infine, l’allenatore rivelazione di questo campionato, Vincenzo Montella, ha dichiarato a fine gara: “Da parte di ogni giocatore c’è voglia di essere all’altezza dell’impegno. Noi facciamo sempre del nostro meglio per giocarci la partita e quest’oggi nella prima parte abbiamo dimostrato di avere poche motivazioni. Preso il goal ci siamo sciolti e ci siamo dati da fare perché volevamo pareggiarla e abbiamo avuto più sfrontatezza. Allenare Totti? Sono un po’ impreparato, ma oggi ha fatto un’ottima gara”. Parlando di mercato, ha poi aggiunto: “Avremo bisogno di un esterno offensivo perché sicuramente uno dei nostri andrà via visto il grande mercato che hanno. In difesa vorrei comunque qualche innesto in più, ma possiamo migliorarci in qualsiasi reparto” (Pietro Macchiarella,  twitter @whyalwaysme4545)

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