CALCIOMERCATO/ Roma-Borini, il prezzo è giusto: ecco i retroscena. Caos su Destro…

- La Redazione

Potrebbe essere oggi il giorno della svolta per il calciomercato della Roma. Dalle prime indiscrezioni raccolte sembra che la Roma abbia avuto la meglio sul Parma.

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Gago (infophoto)

Potrebbe essere oggi il giorno della svolta per il calciomercato della Roma. All’Ata Hotel di Milano (dove ilsussidiario.net era presente con due inviati), entro le 19 di ieri bisognava concludere gli accordi per le comproprietà. Dalle prime indiscrezioni raccolte sembra che la Roma abbia avuto la meglio sul Parma. Le due società hanno consegnato le buste con un’offerta per il riscatto di Borini e dalle notizie trapelate pare che i giallorossi abbiano offerto 4,9 milioni contro i 4,2 dei ducali. Oggi alle ore 11 verranno aperte le buste e ci sarà il verdetto ufficiale. Se però le indiscrezioni fossero confermate quello di Borini sarebbe il primo tassello importante del calciomercato della Roma. In realtà sappiamo bene che i progetti iniziali del ds Walter Sabatini erano ben diversi: sperava di rinnovare per un altro anno la comproprietà col Parma dopo aver versato a gennaio 2,3 milioni più il cartellino di Stefano Okaka. In questo modo avrebbe potuto testare e valorizzare il giocatore senza spendere un euro e, dal canto suo, il Parma avrebbe avuto la possibilità di veder crescere ulteriormente il valore del giovane centravanti. E’ quindi interessante capire cosa sia intervenuto a scombinare un accordo di calciomercato che, da due e tre mesi, pareva oramai raggiunto e soprattutto sembrava soddisfare tutte le parti in causa, compreso il calciatore stesso che per bocca del suo agente, Marco De Marchi, aveva confermato il desiderio di continuare con la Roma. Sono diversi i fattori che si sono messi in mezzo tra le due società. In primis sembra che Borini, impegnato con la Nazionale, abbia cambiato idea negli ultimi 20 giorni e non voglia più rimanere in comproprietà. La cosa non lo lascia tranquillo. Ha comprato casa a Roma e vuole stabilità. Una reazione strana per un giovane dalle ottime speranze, fresco di una convocazione agli Europei, e che ha davanti a se un futuro importante. Si vocifera che Borini, lusingato dall’interesse concreto di grandi club (su tutti Inter e Liverpool), abbia voluto mettere alle strette la Roma e capire il vero interesse dei giallorossi nei suoi confronti. Vedere se con le spalle al muro i dirigenti avrebbero fatto un’offerta importante per accaparrarselo oppure se avrebbero deciso di monetizzare. L’agitazione del calciatore veniva anche dalla corte spietata che la Roma sta facendo per Mattia Destro. Un altro fattore di discordia è stato il lavoro sotto traccia di Inter e Liverpool che hanno provato a imbastire una trattativa direttamente col Parma, offrendo parecchi soldi, fino a 10 milioni. La società del presidente Ghirardi avrebbe quindi provato ad alzare il prezzo con la Roma che però si è rifiutata da subito di partecipare a qualsiasi asta arrivando ad offrire al Parma poco meno di 4 milioni. Si è arrivati così alla rottura di ieri mattina dopo che Sabatini aveva provato per tutta la giornata a evitare le buste. C’è da dire che la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori, prima delle ultime indiscrezioni che vi abbiamo riportato, erano convinti che la Roma ne sarebbe uscita sconfitta da questo braccio di ferro ma così non è successo. E’ stata una grande prova di forza da parte dei dirigenti giallorossi. Borini rappresenta un patrimonio e vale sicuramente di più dei 4,9 milioni messi nelle buste. Può rappresentare un’ottima contropartita tecnica in operazioni più importanti oppure una soluzione di prospettiva per l’attacco romanista. Ma queste decisioni, in ultimo, spetteranno solo a mister Zeman. Certo che, chiuso l’affaire Borini, se la Roma riuscisse ad assicurarsi anche il giovane Destro avrebbe in mano un attacco tutto gioventù, tecnica, temperamento e corsa, considerando anche Bojan e Lamela. Ma il capitolo riguardante la punta del Siena è ad oggi complicatissimo. Sul giocatore a metà col Genoa ci sono anche Inter e Juventus. Ma il problema che ha impantanato la situazione è la rottura di ieri tra il presidente Enrico Preziosi e Massimo Mezzaroma che proprio ieri ha riscattato la metà del calciatore. Preziosi aveva tenuto aperte le trattative di calciomercato con Inter (oggi un nuovo incontro con Ausilio, Branca e Moratti) e Roma fino a dichiarare ieri sera che i giallorossi avevano presentato un ottima offerta e che si era vicini alla chiusura. Ma ora sembra che il piatto della bilancia penda dalle parti del Siena che però ha altre idee sul giocatore. Si dice, ma le voci non trovano conferma, che dietro ai toscani ci sia proprio la regia della Juventus (a noi de Ilsussidiario.net però il ds Antonelli ha smentito) che avrebbe individuato in Destro il famoso top player da regalare ai tifosi. Bisognerà far trascorrere questo caldo week end e far calmare le acque per capire che piega prenderà questo intrigo di calciomercato. Nel frattempo la Roma, dopo aver concluso le altre comproprietà (Florenzi e Caprari sono andati, per ora, a Crotone e Pescara), dovrà fare il punto sulla…

…missione in Brasile del dg Franco Baldini che ha concluso l’acquisto del giovane e forte difensore di fascia Dodò e ha portato avanti (quasi chiuso) la trattativa per Castan, centrale di difesa e per Thomas, centravanti classe ’93 del Flamengo, di cui si aspettano i documenti per lo status di comunitario. Importanti anche i sondaggi con Flamengo e Internacional per le cessioni di Juan e Simplicio che non rientrano più nei piani societari (costano troppo) e negli schemi dell’allenatore.



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