CALCIOMERCATO/ Roma, Astori-Heinze, staffetta in difesa?

- La Redazione

Cambiamenti all’orizzonte per la difesa giallorossa, che potrebbe salutare Gabriel Heinze, chiamato in patria da alcuni club argentini, ed accogliere Davide Astori…

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Il difensore del Cagliari Davide Astori (Infophoto)

Il calciomercato della Roma continua ad inseguire Davide Astori. Il difensore del Cagliari piace da tempo al club giallorosso, che cerca innesti di livello per migliorare la propria retroguardia, autentico anello debole della rosa. Lo scorso anno, con Luis Enrique alla guida, i capitolini hanno palesato enormi difficoltà in fase passiva: intendiamoci, non dovute solamente alle pecche dei difensori, perchè si sa che quando una squadra subisce troppo è perchè è schierata male in campo. E’ comunque là dietro che si concentrerà una buona parte del mercato romanista e Astori è considerato un puntello più che valido, in grado di far fare il salto di qualità all’intero reparto difensivo. Il Cagliari sembra disposto a trattare, ma per convincere Cellino servirà una grossa offerta. Stando a quanto riferito dal quotidiano Leggo, la Roma sembra aver fatto dei passi avanti nella trattativa e ha preparato un’offerta da sottoporre ai sardi. Astori, qualora il club cagliaritano dovesse dare l’ok alla cessione, potrebbe prendere il posto di Gabriel Heinze, con il quale condivide il ruolo di centrale mancino della difesa, schierata preferibilmente a quattro. L’esperto argentino continua a ricevere offerte per un ritorno in patria (Boca e River su tutte) e non è detto che non possa cedere. Anche perchè il giocatore, per età e caratteristiche, non sembra adattissimo al gioco propugnato da Zdenek Zeman, l’alfiere del nuovo corso giallorosso. Il boemo, dopo tredici anni, è tornato sul luogo del delitto, per così dire, tra la gioia di buona parte della tifoseria giallorossa. I supporters della Lupa, infatti, vedono in lui un simbolo: del calcio offensivo, spregiudicato, giocato a viso aperto, ma anche del calcio pulito, eticamente sostenibile. A Zeman i tifosi chiederanno solamente una cosa: di registrare meglio la fase difensiva, che notoriamente non è proprio il suo forte. Potrà farlo, naturalmente, se avrà a disposizione dei buoni interpreti, bravi a spezzare l’azione avversaria e possibilmente a riavviarla. Burdisso, ad esempio, potrebbe essere utile in tal senso, ma andranno verificate le sue condizioni fisiche al rientro dal grave infortunio subìto quest’anno. In entrata sono già arrivati Dodò e Castan (da ufficializzare), ma da soli non possono bastare.

La palla, insomma, passa alla società, chiamata a dare al boemo i rinforzi che gli servono. Soprattutto in difesa, vero tallone d’Achille del gioco di Zeman che in attacco ha sempre dato il massimo giocando un calcio molto offensivo.



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