CALCIOMERCATO/ Roma, Bojan ci crede, Totti no…Jung? Si fa al 70%. E Josè Angel…

- La Redazione

Sirene di casa per il terzino sinistro: sulle sue tracce Espanyol, Valencia e Malaga. Il connazionale Bojan, intanto, si mostra più ottimista di Totti sul futuro…

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Walter Sabatini, 57 anni, direttore sportivo della Roma (INFOPHOTO)

“Lo scudetto? Difficile, ma non impossibile”. In attesa che il calciomercato della Roma entri nel vivo (quasi fatta per Bradley e Tachtsidis, ore cruciali per Borini al Liverpool), Bojan Krkic si mostra come un concentrato di ottimismo. L’attaccante spagnolo, alla sua prima stagione in Italia, non ha fatto benissimo, almeno quando è stato chiamato in causa dal primo minuto. Meglio, sicuramente, è andato da ‘subentrato’. Quest’anno, però, c’è da crescere e migliorarsi, e il ragazzo lo sa molto bene, come spiegato da lui stesso oggi in conferenza-stampa. “Per me lo scorso campionato ho fatto bene, certo, potevo fare meglio”, ha spiegato l’attaccante, che ha giurato di non pensare al Barcellona, che in teoria dovrebbe riprenderselo il prossimo anno. “Ora sono alla Roma e voglio crescere qui”, le parole del giocatore, che si è detto disponibile a giocare sia da centravanti che da esterno. Hanno colpito l’ambiente romanista le parole del giovane attaccante anche perchè molto diverse da quelle pronunciate due giorni fa da capitan Totti. Bojan, come del resto anche lo staff tecnico e molti dei calciatori credono seriamente che quella che verrà sarà un’annata piena di soddisfazioni per la Roma. Totti, nel suo “pessimismo”, in questo momento è isolato all’interno dello spogliatoio. Non si capisce però l’origine del suo sfogo e cosa ci stia dietro. Nel ritiro dell’anno scorso, sempre a Brunico, il capitano era stato vittima di un “attacco” di Franco Baldini tramite i giornali. Questa volta è stato lui ad attaccare per primo. Già dai tempi del presidente Franco Sensi eravamo abituati a queste querelle di Totti che, un anno sì e uno no, minacciava di lasciare la Roma se non fossero arrivati campioni. Parole che servivano da stimolo all’ambiente, qualcuno ha sempre detto, dettate forse dal troppo amore. Oggi, le stesse “provocazioni”, con toni e accenti diversi, suonano molto male. Siamo in piena crisi economica e, forse, per la prima volta, si assiste a una piena assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti. Milan, Inter, Napoli stanno vendendo e si muovono sul calciomercato dei parametri zero. La Roma sta proseguendo nella politica di acquisto di giovani forti: Lamela, Pjanic, Bojan, Nico Lopez, Dodò… E non ha ceduto a una offerta da 25 milioni arrivata dall’Inghilterra per il giovane centrocampista bosniaco. Questa è la strada corretta per fare un calcio sano e sostenibile. Purtroppo Sabatini ha ereditato (da Rosella Sensi…) una situazione pesante, con giocatori alla Juan, Borriello, Simplicio, Perrotta, per citarne solo alcuni, che prendono ingaggi fuori mercato e che ora sono difficili da piazzare. Questi “esuberi” costosi stanno ostacolando lo sviluppo del progetto americano che prosegue forzatamente ad un ritmo più lento. Ora, la preoccupazione della dirigenza giallorossa è che le “sparate” di Totti non vengano riprese e rilanciate dall’altro capitano tifoso, Daniele De Rossi. Si genererebbe un effetto devastante per un ambiente depresso dalla passata stagione che aveva ritrovato fiducia ed entusismo dopo soli pochi giorni dalla cura Zeman. I rischi che De Rossi attacchi la società ci sono e sono reali. Tutti ricordano lo sfogo a Verona nel dopopartita col Chievo, quando il centrocampista giallorosso chiese agli americani maggiori investimenti sul calciomercato per competere con le squadre del Nord. Vedremo se la mediazione di  Franco Baldini e il viaggio negli States a casa di James Pallotta riusciranno a rasserenare gli animi. Inatnto, come dicevamo, sul fronte del calciomercato la Roma rimane attivissima in fase di entrata e uscita. La pista Jung, col passare del tempo, si fa sempre più concreta. In questo caso la Roma ha il pallino in mano, si è avvicinata alle richieste dei tedeschi e ora deve solo decidere se vuole o meno affondare il colpo. Arena, agente Fifa ed esperto di calcio tedesco, ha confidato a Ilsussidiario.net che l’operazione si può considerare fatta al 70%. Il giocatore è giovane (1990), molto forte ma avrà bisogno di un periodo di adattamento al calcio della Serie A. Questa, dopo tutto, è l’unica resistenza che ancora frena la Roma dal chiudere un’operazione abbastanza costosa. Chi invece molto probabilmente farà le valigie è Josè Angel, che non sta convincendo mister Zeman in questi primi giorni di ritiro. Nei test atletici, infatti, sta risultando in coda al gruppo. Per questo, e anche per via dell’arrivo del pari ruolo Dodò, talento brasiliano di grande avvenire, la sua partenza è tutt’altro che da escludere. Sulle sue tracce già dai primi di giugno Valencia e Siviglia. Già nelle prossime settimane potrebbero esserci delle novità. Lo stesso dicasi per Gabriel Heinze, la cui cessione al…

…Bologna non sembra più così sicura. Il difensore argentino non è convinto dell’offerta rossoblù, anche perchè vorrebbe rimanere nella Capitale per giocarsi le sue carte con Zeman. “Heinze ha bisogno di giocare, stiamo valutando”, ha detto ieri il ds Walter Sabatini. Tutto può succedere, al momento, dunque non è da escludere nemmeno la permanenza dell’argentino. Sempre nella conferenza di ieri, Sabatini ha bocciato l’arrivo del portoghese Josè Bosingwa, svincolatosi dal Chelsea: “Ha 30 anni, ci sembra che abbia già offerto il meglio di sè”. L’operazione-Bosingwa nei fatti non è mai esistita. Nata da una suggestione di Franco Baldini, è diventata nel tempo un finto tormentone, utile solo a depistare gli operatori di mercato dai veri obiettivi.



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