AS ROMA/ Presentato Balzaretti: ho scelto in cinque minuti, c’è grande qualità

Federico Balzaretti è stato presentato nel ritiro di Irdning: poche parole, ma grande convinzione riguardo la scelta della Roma, per motivi familiari ma anche per la qualità della squadra.

08.08.2012 - La Redazione
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Federico Balzaretti (Infophoto)

E’ stato presentato Federico Balzaretti come nuovo acquisto della Roma. Presso il ritiro di Irdning, il terzino sinistro acquistato dai giallorossi per 4,5 milioni di Euro – versati nelle casse del Palermo – ha risposto alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto dei suoi primi giorni in gruppo, degli allenamenti di Zeman, delle altre squadre che l’avevano cercato. Dieci minuti, non di più, ma indicativi per farci capire quale sia il pensiero del laterale: “Ho scelto in cinque minuti: quando il presidente (Zamparini, ndr) mi ha detto che c’era un’offerta della Roma non ho esitato, ho detto subito di sì perchè la scelta di trasferirmi a Roma era ottima per la mia situazione familiare”. Che è ormai nota: la moglie di Federico, Eleonora Abbagnato, è prima ballerina all’Opéra di Parigi, pertanto la capitale dà la possibilità di avere a disposizione più voli da e per la capitale francese (un giornalista ha anche chiesto se fosse vera la voce secondo cui Balzaretti avrebbe scelto appositamente un club che non fa le coppe europee per avere più momenti liberi: ipotesi smentita immediatamente dal diretto interessato). Immediata la domanda: “Quando dice che voleva solo Roma, intende LA Roma?”: come noto, la Lazio era sul terzino. “Assolutamente”, la risposta. Sarà già un po’ più gradito ai tifosi. Svelata però l’ipotesi : “C’ra un’offerta la scorsa estate, ma Zamparini mi disse che siccome aveva venduto molti giocatori preferiva rimanessi. Ci accordammo così, poi la trattativa si è complicato e non se ne è fatto nulla; avrei sicuramente gradito la destinazione”. Naturalmente, nell’essere approdato in giallorosso non ha contato solo la scelta “affettiva”: il terzino ha speso ottime parole per la squadra, per il progetto, per la Roma: “Ha influito la presenza del direttore Sabatini – che era di fianco a lui – ci conosciamo, abbiamo un modo molto simile di intendere il calcio. Ce l’ho anche con Zeman: a me piace molto attaccare, andare sul fondo, crossare”. A proposito di questo, Balzaretti ha anche detto di non vedere l’ora di giocare insieme a Totti e De Rossi: “Figuratevi, io sono uno che su 20 palloni che Totti ha tra i piedi cerco lo scatto 20 volte. Raramente mi vedrete dribblare tre uomini e andare in porta, io gioco molto sui tempi, avere chi ti mette la palla sulla corsa è fondamentale”. Già: sarà un’arma tattica importante, Zeman gli chiederà continue sovrapposizioni, corse sul fondo del campo, cross in area (“ma difenderemo comunque, magari qualche metro più alto”). Insieme a lui, saranno chiamati a farlo anche Piris e Dodò. Un giudizio su di loro? “Piris sugli scatti mi precede di 20 metri, mi sa che è lui quello più in forma tra i due”, dice Balzaretti. “E’ diverso da me, brevilineo, più basso, gioca in modo diverso ma è molto forte. Dodò

Attendo di vederlo, è giovane e credo che potrò dargli un paio di consigli sul campionato italiano, ne avrà bisogno, ma ha tutte le qualità per fare bene”. Ha aperto anche alla possibilità di giocare a destra, come fatto in Nazionale e, ha ricordato, alla Juventus e al Torino, ma anche all’inizio della carriera a Varese. Inevitabile la domanda sugli obiettivi, ma qui il terzino non si è voluto sbilanciare: “Non credo sia giusto dire adesso dove possiamo arrivare: la squadra è fortissima, ha tanta qualità e sicuramente se la gioca con le più forti d’Italia; ma poi queste cose vanno dimostrate sul campo, con gli allenamenti – durissimi quelli di Zeman, ma serve tutto – e con la fatica quotidiana. Se proprio devo indicarne uno, dico che spero sia questo l’ultimo anno senza coppe”



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