DIRETTA/ Roma-Sampdoria live (serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Roma-Sampdoria è una delle partite più belle della quinta giornata di serie A. Giallorossi che non hanno giocato domenica (3-0 a tavolino), Sampdoria reduce dall’1-1 contro il Torino.

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Ciro Ferrara, allenatore della Sampdoria (Infophoto)

Questa sera si gioca allo stadio Olimpico Roma-Sampdoria, partita valida per la quinta giornata del campionato di serie A 2012/2013 (clicca qui per le probabili formazioni). E’ una delle gare più interessanti in programma: la Roma è quinta in classifica con 8 punti, la Sampdoria la precede con 9 punti, e sarebbero 10 se non ci fosse la penalizzazione dovuta al calcioscommesse. Ci sono 54 precedenti giocati a Roma: 35 i successi dei giallorossi a cominciare dal primo incrocio assoluto, quello del 1946 che segnò anche la prima gara ufficiale della neonata Sampdoria. 11 i pareggi, 8 le affermazioni dei blucerchiati. Tante storie che si intrecciano in questa sfida, a cominciare dai numerosi calciatori che hanno militato in entrambe le squadre (Cerezo, Mihajlovic, Tonetto tra gli altri). Recentemente la sfida più sentita è stata quella dell’aprile 2010: Ranieri veleggiava in testa al campionato con quattro giornate da giocare, Delneri era in zona Champions League. La Roma andò in vantaggio con Totti, ma nel secondo tempo una doppietta di Pazzini cancellò il sogno tricolore dei giallorossi, mentre la Sampdoria a fine stagione si ritrovò qualificata per i preliminari europei. Tra Ferrara e Zeman si tratta del primo confronto assoluto (ma ci sono ruggini datate, riemerse nel corso delle conferenze stampa di presentazione: clicca qui per l’intervista esclusiva con Sebino Nela, che si è espresso anche su quanto vedremo in campo); però, l’attuale allenatore della Sampdoria si presentò per la prima volta all’Olimpico da allenatore alla seconda giornata di serie A 2009/2010: la sua Juventus battè la Roma per 3-1, e Spalletti fu esonerato. Ranieri, ex allenatore dei bianconeri, prese il posto del toscano: al ritorno vinse 2-1 a Torino, causando l’esonero di Ferrara. Interessante anche l’ultimo precedente, fine maggio 2011: con la Sampdoria già retrocessa, la Roma di Montella (ex sampdoriano) si impose 3-1. All’87’ minuto Totti lasciò il posto a un giovanissimo Alessandro Florenzi, oggi titolare nella formazione di Zeman e già autore di due gol in questo campionato.

La Roma ha ritrovato l’entusiasmo con il ritorno di Zeman dopo 13 anni. La stagione di Luis Enrique è già alle spalle: sulla sponda giallorossa della capitale c’è la consapevolezza di avere una squadra che farà sempre divertire i tifosi. I risultati però dovranno confortare, perché una formazione bella ma perdente ha vita breve. Lo sa anche Zeman, che si è lamentato per i banali errori commessi contro il Bologna, in quella che è stata la prima sconfitta in campionato con la Roma, che è seguita al pareggio casalingo contro il Catania e alla vittoria esterna contro l’Inter. Dunque, i giallorossi non hanno ancora vinto davanti al loro pubblico: finora quattro gol realizzati e ben cinque subiti, ma soprattutto un preoccupante calo fisico accusato nel secondo tempo della partita contro i felsinei. Zeman deve avere una squadra che corre novanta minuti se vuole ottenere risultati, perché quando l’intensità cala il baricentro è sbilanciato in avanti e si fa fatica a chiudere gli spazi che si creano. I giallorossi inoltre non hanno giocato domenica: può essere un vantaggio come l’opposto, perché affrontare una trasferta senza poi scendere in campo per scaricare la fatica e le tensioni potrebbe farsi sentire. I tre punti ottenuti a tavolino contro il Cagliari rinfrancano però l’ambiente e avvicinano alla vetta della classifica: questa sera si può approfittare del mezzo passo falso della Juventus.

La stessa cosa però vuole fare la Sampdoria che, pur conscia dei suoi obiettivi stagionali, per adesso si gode l’ottima classifica derivante anche da un calendario non impossibile; Siena, Pescara e Torino hanno rappresentato un ostacolo non impossibile che però i blucerchiati sono stati bravi a superare con 7 punti. Fuori casa il cammino della squadra di Ferrara è impreziosito dalla vittoria all’esordio sul campo del Milan; sommata al 3-2 dell’Adriatico, lo score esterno recita due vittorie in due partite, con quattro gol realizzati e due subiti. L’allenatore ha parlato di disattenzioni da evitare, ma la squadra gioca bene e l’ha dimostrato anche contro il Torino. Stasera non ci sarà però Maxi Lopez, il principale terminale offensivo della squadra: il suo scatto di nervi all’indirizzo della porta dello spogliatoio dell’arbitro può costare caro, ma in campo andrà Nicola Pozzi che è stato l’eroe della promozione in serie A. Una categoria che i blucerchiati puntano a mantenere: per quello che si è visto nelle prime 4 giornate l’impresa è assolutamente possibile, perché l’organico è importante e se la formazione riuscirà a mantenere l’attenzione richiesta da Ferrara si potrebbe anche puntare a traguardi più prestigiosi, come la salvezza. 

Ci aspettiamo una bella partita, lottata e combattuta su ogni pallone: la Roma aggredirà l’avversario con continue verticalizzazioni, la Sampdoria dovrà essere brava a tenere difensivamente per poi sfruttare gli spazi che si apriranno in contropiede. Solitamente le gare tra queste due squadre sono ricche di gol: se ne ricorda uno fantastico di Totti a Marassi, quando anche il pubblico di fede blucerchiata si alzò ad applaudire. Chissà se assisteremo a reti altrettanto belle questa sera: lo scopriremo presto, Roma-Sampdoria sta per cominciare…

 



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