AS ROMA/ Totti, tra il nuovo record e un retroscena sulla Lazio…

216° gol in A, ieri sera, per il capitano giallorosso, che ha agganciato due mostri sacri come Meazza e Altafini. Intanto spunta un retroscena a tinte biancocelesti sul suo passato…

27.09.2012 - La Redazione
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Totti (infophoto)

Un dolcissimo compleanno. Oggi Francesco Totti compie 36 anni, e il sito ufficiale della Roma ha voluto celebrarlo raccogliendo le dichiarazioni che nel corso degli anni calciatori, avversari e compagni di squadra, e allenatori di tutto il mondo hanno fatto su di lui. Il capitano della Roma può inoltre sorridere per un dato statistico da record. Ieri sera, infatti, segnando il gol del temporaneo 1-0 contro la Sampdoria (che poi pareggerà con Munari, complice una papera di Stekelenburg), il ‘Pupone’ ha agganciato due leggende come Meazza e Altafini al terzo posto della classifica dei goleador ‘all time’ nel massimo campionato. Per Totti è arrivato il 216° centro in 505 presenze, tutte con la maglia giallorossa. Nella storia del club capitolino, l’attaccante è il primatista sia per numero di presenze complessive (645) che di reti (271). Gunnar Nordahl, secondo nella graduatoria dei gol in serie A, dista soltanto nove lunghezze (a quota 225). Primo e lontanissimo rimane Silvio Piola con 274 gol. Insomma, per Totti quello di ieri è stato l’ennesimo record di una carriera semplicemente leggendaria. Peccato però che il suo gol non sia servito a consegnare i tre punti ad una Roma ancora distante dai dettami zemaniani. E sabato ci sarà la durissima trasferta dello ‘Juventus Stadium’, per una sfida intrisa di significati simbolici, a maggior ragione dopo le ultime polemiche tra Zeman e il collega della Samp (ex juventino) Ciro Ferrara. Il capitano proverà ancora una volta a trascinare i suoi fuori dalle sabbie mobili. Oggi il suo ex procuratore Franco Zavaglia, intervistato dal portale Tuttomercatoweb, ha raccontato un interessante retroscena relativo agli inizi della carriera del capitano della Roma: “Quando era tesserato per la Lodigiani stava per andare alla Lazio, ma si inserì subito la Roma e alla fine passò in giallorosso”. Insomma, c’è mancato poco che un giocatore come lui, divenuto poi una leggenda romanista, non approdasse in quella che lui chiama scherzosamente ‘la sponda sbagliata della Capitale’. Il matrimonio tra l’attaccante e la società giallorossa non è stato praticamente mai messo in discussione. Tranne una volta, all’epoca della fallimentare gestione di Carlos Bianchi:l’argentino non legò affatto con il capitano. “Mi ricordo che il tecnico disse che c’erano decine di giocatori come Totti in Argentina”, è la rievocazione di Zavaglia. Francesco, dice, stava per finire in prestito alla Sampdoria – l’affare era ormai definito – ma il suo detrattore Bianchi…

… di lì a poco fu esonerato, facendo così saltare tutto e di fatto contribuendo a suo modo a far esplodere la carriera di Totti con la maglia della Lupa. Una carriera che ha raggiunto le venti stagioni e i 16 gol in serie A, e che non accenna a fermarsi: i giocatori vanno e vengono e gli allenatori cambiano, ma ogni anno il “Pupone” è sempre decisivo per le sorti della sua squadra. Sarà ancora così questa stagione? La ‘sponda giusta della capitale’, per dirla con Totti, si augura che sia così. 



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