SERIE A/ Roma-Sampdoria (1-1): gol, sintesi e video highlights (quinta giornata)

Video Roma-Sampdoria: i gol e gli highlights, con le dichiarazioni e le statistiche, della partita giocata allo stadio Olimpico e valido per la quinta giornata del campionato di serie A.

27.09.2012 - La Redazione
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Foto Infophoto

La Roma non riesce a vincere contro la Sampdoria e ancora una volta deve rimandare l’appuntamento con il primo successo all’Olimpico in stagione. Sembrava andare tutto bene ai giallorossi, avanti di un gol e di un uomo a inizio secondo tempo e in controllo totale del match (chiuderà con il 58% di possesso palla, 635 palloni giocati, il 71% di passaggi riusciti e 17 minuti contro 5 e mezzo di supremazia territoriale), e invece la Sampdoria, che ha tirato in porta 7 volte e solo in due occasioni ha trovato lo specchio, ha capitalizzato al meglio l’errore di Stekelenburg e ha pareggiato la partita, nonostate il 39% di attacco alla porta e il 31% di pericolosità (la Roma ha il 53% e il 68%). Ai giallorossi manca tantissimo un attaccante: Destro ha tirato sei volte, Totti cinque e Lamela quattro, eppure il gol è stato solo uno su 24 conclusioni totali di cui nove in porta: certo è stato molto bravo anche Romero, ma i problemi sono altri. Che la Sampdoria abbia impostato una partita difensiva e con ripartenze è testimoniato dal fatto che Berardi, Costa e Gastaldello hanno lavorato per recuperare 59 palloni in tre, ma nei 17 di Burdisso ce n’è uno decisivo nel finale, quando ha mortificato un contropiede di Icardi. La Roma invece ha sviluppato il suo gioco prevalentemente sulla fascia destra: Totti e Balzaretti hanno combinato per 130 passaggi giunti a buon fine (57 e 73), dimostrando ancora una volta di avere già affinato un’ottima intesa. La Roma chiude anche con 12 calci d’angolo a 3, e con il 70% dei passaggi riusciti: quel 30% ha fatto la differenza, perchè molti degli errori sono arrivati negli ultimi 16 metri o nel concitato finale in cui la palla si alzava troppo da terra. Partita sostanzialmente corretta: le quattro ammonizioni sono figlie di falli tattici che fanno parte del gioco, l’espulsione di Maresca è molto dubbia e comunque è arrivata su un normalissimo contrasto.

La Roma sblocca al termine di un’azione confusa, iniziata da Lamela che al limite dell’area scucchiaia centralmente per l’inserimento di Destro, che si gira e per recuperare il pallone si allunga in scivolata colpendo con la punta. A quel punto però Romero è già uscito dai pali e gli blocca la conclusione, sembra finita ma lo stesso Lamela ha seguito l’azione e in anticipo su due difensori lavora palla e poi allarga a destra per l’accorrente Florenzi, che da dentro l’area prova la battuta al volo: ne esce un tiraccio sporco che però diventa un cross forte e teso che Totti, a centro area e dimenticato da tutti, gira nella porta vuota. 1-1 Sampdoria al 62′: la Sampdoria va in rete quando forse nemmeno lo immaginava: Marquinho porta palla sull’out di sinistra all’interno della propria trequarti, ma viene scippato da un intervento duro ma regolare di Berardi, che rialzatosi mette immediatamente in mezzo per sorprendere la difesa che stava salendo. Il cross però è sballato e termina direttamente da Stekelenburg, che riesce nell’impresa di fsrselo rimbalzare sul petto non bloccandolo, così che la palla termina ai suoi piedi dove Munari deve solo aprire il piattone e toccare in rete per il gol del pareggio.

“A volte capitano partite strane”, è il commento di Zeman dopo la gara, “non ho niente da rimproverare ai ragazzi: abbiamo fatto più di 20 tiri in porta e subito il pareggio su un errore di Stekelenburg che può succedere a chiunque. Nel primo tempo abbiamo giocato una buona gara, però dopo aver subito il gol avremmo dovuto far uscire la Sampdoria per aprirci più spazi, invece abbiamo giocato con poco raziocinio limitandoci a buttare la palla in avanti. Su questo dobbiamo migliorare”. Inevitabile una battuta sulle polemiche con Ciro Ferrara: “Oggi non ci siamo incrociati”“Lo faremo a Marassi, e non ci saranno problemi”, ha confermato lo stesso Ferrara, che poi si è concentrato sulla partita: “Paradossalmente siamo andati meglio quando siamo rimasti in 10 che rispetto al primo tempo. I miei ragazzi stanno dando risposte incredibili, questo gruppo è un mix di giovani e veterani nel quale io devo cercare di portare serenità. La squadra è costruita in un determinato modo, perchè possa essere equilibrata. Sapevamo, o comunque avevamo la sensazione, che il ritmo della Roma potesse calare nella ripresa, anche se non avendo giocato a Cagliari erano meno stanchi di noi”. 





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