ROMA-CAGLIARI/ Cellino attacca: no al 27 febbraio, questo rinvio è inaccettabile

E’ polemica sulla data di Roma-Cagliari, partita che all’andata non si giocò: all’Olimpico ci sarà il rugby, l’anticipo è impossibile causa Coppa Italia e Cellino non vuole il rinvio al 27

18.01.2013 - La Redazione
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Cellino (Foto: Infophoto)

Sembra un segno del destino: in questo campionato non si può avere una partita normale tra Roma e Cagliari. Dopo il 3-0 a tavolino in favore dei giallorossi nella partita d’andata, si annunciano seri problemi anche per la partita di ritorno. Anche in questo caso, il nodo della questione è la disponibilità dello stadio: naturalmente non è in discussione l’agibilità dello stadio Olimpico – come era stato per la partita d’andata ad Is Arenas – ma c’è un problema di date che sta causando una nuova polemica tra le due società. I fatti sono i seguenti: la partita è in programma nella ventitreesima giornata (quarta di ritorno), che si giocherà domenica 3 febbraio. Quel giorno però all’Olimpico è in programma Italia-Francia di rugby, prima partita del Sei Nazioni 2013, e dunque per la partita di calcio era stato deciso l’anticipo alla sera di venerdì 1 febbraio (questa infatti è la data indicata sul sito della Lega). La Coppa Italia crea però una ulteriore complicazione: la Roma sarà impegnata mercoledì 30 gennaio a San Siro contro l’Inter nella semifinale di ritorno della Coppa nazionale, e chiaramente vorrebbe evitare di giocare due partite a 48 ore di distanza. L’idea – appoggiata dalla stessa Lega – è dunque quella di rinviare Roma-Cagliari a mercoledì 27 febbraio, ma il presidente del Cagliari Massimo Cellino non ci sta. Memore del fatto che la Roma all’andata si rifiutò di rigiocare la partita, ottenendo la vittoria a tavolino (in modo perfettamente legittimo, va precisato), e anche del fatto che per un’altra partita che vide una situazione molto delicata per lo stadio di Quartu Sant’Elena, Cagliari-Juventus, fu presa la decisione di cambiare la sede della partita (si giocò a Parma) e non la data, il numero 1 della società sarda ha scritto unalettera aperta al presidente della Lega Maurizio Beretta, protestando ufficialmente da Miami. Il presidente del Cagliari segnala che la scelta di spostare la gara con i giallorossi falserebbe il campionato: “Consideriamo – scrive Cellino – tutto ciò inaccettabile e capace di falsare il campionato, dal momento che la nostra squadra, in lotta per l’importante obiettivo della salvezza, sarebbe costretta, al contrario delle nostre dirette concorrenti, a giocare tre incontri in una settimana. Vi diffidiamo dal continuare a percorrere questa soluzione e vi invitiamo a trovare soluzioni diverse, quale l’individuazione di un campo alternativo per Roma-Cagliari del 3 febbraio, misura rapidamente adottata per Cagliari-Juventus con un preavviso di appena due giorni. Vi informiamo sin d’ora che metteremo in atto tutte le misure cautelative consentite dalle disposizioni di legge e ci riserviamo di promuovere un’azione risarcitoria nei confronti di tutti gli organismi interessati”.

La Lega sta studiando una data alternativa per chiudere la polemica. Infatti la Roma non ha nessun ruolo nella vicenda, dal momento che l’indisponibilità dell’Olimpico non si può certo imputare in nessun modo ai giallorossi: speriamo che si trovi una soluzione di buon senso che possa accontentare tutte le diverse esigenze, e non si finisca a scontrarsi per le ‘ruggini’ tra le parti dovute alla partita d’andata. Il calcio italiano decisamente non ha bisogno di altre polemiche.



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