ROMA-NAPOLI/ Jimmy Pallotta e l’autogol su Maradona: l’ultima pugnalata ai romanisti

- La Redazione

Una lettera aperta al presidente della Roma James Pallotta: alcune domande sulla bontà della decisione di invitare Diego Armando Maradona per la partitissima dello stadio Olimpico

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Caro presidente Pallotta,

Le confesso che mi ispira una certa simpatia umana e quindi provo a rivolgerle qualche domanda con un certo garbo. Mi spiega perché ha fatto i salti mortali per invitare Diego Armando Maradona il giorno di Roma-Napoli? Gli ha offerto una suite, il volo privato, servizi e servizietti: per che cosa? E mi scusi, ci viene perfino da pensare che lei si sia sobbarcato un volo intercontinentale Boston-Roma “solo” per farsi fotografare al fianco del Pibe de Oro. Ha ragione quando dice che la gara di stasera per lei è solo una partita. Ma se non lo ha ancora capito qui siamo in Italia, non negli Usa. E siamo a Roma non a Boston. Lei è il presidente della Roma. E per i romanisti la Roma non è “solo” una squadra. E questa gara col Napoli, come quella col Sassuolo, non sono “solo” partite. Maradona è stato un grandissimo campione, osannato da tutti. Un campione solo in campo, però. Oggi i pochi tifosi della Roma che andranno allo stadio, se non lo ricorda, lo faranno per un altro campione, che ancora gioca. Un campione anche nella vita, Francesco Totti. Ci scusi se è poco. E poi si è letto le dichiarazioni del signor Maradona e del suo legale? A parte i complimenti a lei e alla società Roma per la grande sportività (mi scusi, ma se li legge bene noterà una buona dose di presa per i fondelli!), hanno dichiarato giustamente la loro fede azzurra con tanto di sfottò ai suoi tifosi, augurandosi che “la presenza di Maradona possa essere un amuleto portafortuna per il Napoli”. Robe da matti. E chissà che grasse risate si starà facendo a Los Angeles, a casa sua, il presidente Aurelio De Laurentiis che assisterà stasera a un Film prodotto per lui a costo zero. Paga tutto lei, giusto? Una domanda, Jimmy: ma già che c’era non poteva invitare anche Paulo Roberto Falcao, bandiera della grande Roma scudettata del , che proprio qualche giorno fa ha compiuto gli anni? Sarebbe stata una foglia di fico niente male per coprire il suo disinteresse totale per la storia della sua squadra e per l’orgoglio dei suoi tifosi. Voi americani siete dei “maghi”, e magari ci troveremo stasera il San Paolo al posto dell’Olimpico e a fine gara vedremo lei che festeggia insieme a Maradona la vittoria del Napoli. Ma non serve che si giustifichi, tanto abbiamo capito che per lei questa è “solo” una partita…  

(Luca Raimondi)

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