AS Roma/ Garcia: all’inizio clima teso, ora puntiamo l’Europa. Benatia: torneremo grandi

- La Redazione

Rudi Garcia e Mehdi Benatia hanno concesso un’intervista ad un sito francese in cui raccontano il loro inizio di stagione, dal clima ostile respirato all’inizio sino alle vittorie di fila

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Garcia (infophoto)

Intervista doppia, sia per Rudi Garcia che per Mehdi Benatia, al sito francese lavoixdunord.fr. L’allenatore e il difensore centrale della Roma, due delle novità più positive per i tifosi giallorossi, hanno parlato dei rispettivi avvii in una stagione che sinora li ha visti grandi protagonisti. Rudi Garcia ha ripercorso la storia che lo ha portato nella Capitale: “A fine stagione, avevo deciso di lasciare Lille e avevo bisogno di riflettere sul mio futuro. Ero appena arrivato a Marrakech, dove ero in vacanza. Il sabato il mio agente Pascal Boisseau, che era in Cina, mi ha chiamato e ha detto che la Roma voleva vedermi. Allora gli ho detto che avrei atteso il suo ritorno prima di parlarci. In seguito Pascal mi ha dato un ultimatum, dicendo che la Roma voleva vedermi quel determinato giorno e basta. Ho preso un aereo alle 6 del mattino del giorno successivo ed ho incontrato Walter Sabatini a Milano ed ovviamente è andata bene (ride, ndr)”. Ora la situazione in casa giallorossa sembra più rilassata, in virtù dell’imbattibilità in campionato; ma all’inizio le cose non erano così facili per il mister francese, catapultato in una realtà frustrata ed incattivita con la squadra, reduce da una stagione fallimentare: “Quando sono arrivato -racconta Garcia- c’era un clima teso. Al primo allenamento c’erano tante auto e tanti striscioni di insulti nei confronti dei miei giocatori. È stata opera di una piccola minoranza infelice, che rifletteva una disillusione. Erano momenti angosciosi, ma lo sapevo, ero stato avvertito. La mia priorità è stata quella di prendere giocatori adatti al mio gioco e lavorare sull’aspetto psicologico“. Durante i primi giorni di lavoro Rudi Garcia arrivò a dare dei ‘laziali’ a tutti quri tifosi che stavano contestando la squadra, un’affermazione che rischiò di attizzare il fuoco delle polemiche: “Mettiamo le cose in ordine -ha spiegato-. Ho detto questa frase perché c’era un piccolo gruppo di ragazzi che ripetevano insulti nei confronti dei miei giocatori e allora ho pensato che fossero tifosi laziali. Come puoi sostenere la Roma ed insultarla? È una questione di rispetto. Al termine di una sessione sono andato a parlare con loro e mi sono reso conto che erano infelici. Mi hanno mostrato il tatuaggio del logo della Roma sul cuore e ho capito tutto“. Mehdi Benatia ha speso parole…

…positive sul suo inserimento a Roma e nella Roma, ed in particolare sul nuovo allenatore: “Io penso che lui sia un tecnico molto adatto. Ha imparato subito la lingua, così ha migliorato il suo ambientamento. Sta utilizzando a Roma gli stessi metodi che usava a Lille, vale a dire tanto gioco con la palla e tanta tecnica. Oltre a lui, sono contento anche dei miei compagni di squadra“. Il centrale marocchino è costato alla società giallorossa circa 13,5 milioni di euro, più le compartecipazioni di Valerio Verre e Nico Lopez; sinora ha disputato 12 partite di campionato, ovvero tutte meno una saltata per squalifica. Benatia ha contribuito al super avvio di stagione della Roma con 2 gol (contro Sampdoria e Bologna) e tanti interventi risolutori nella sua area di rigore: “Non so se sia stato Garcia a volermi qui. Io parlo già italiano, questa è la mia quarta stagione in Italia. Ero in contatto con la Roma e sapevo che poteva esserci un nuovo allenatore e quando ho saputo che era Garcia ho accettato il trasferimento. Infatti, pochi giorni dopo sono giunto nella Capitale. Ora dobbiamo raggiungere l’obiettivo del club, ovvero la qualificazione nella prossima Champions League. Se ho accettato di venire qua, è perché so che questa squadra è in grado di tornare nell’Europa che conta“.



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