PAGELLE/ Sampdoria-Roma (3-1): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 24esima giornata)

- La Redazione

I voti e il tabellino di Sampdoria-Roma: inizia male l’avventura di Aurelio Andreazzoli sulla panchina dei giallorossi, i blucerchiati vincono 3-1. Osvaldo scippa il rigore a Totti e sbaglia

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Foto Infophoto

La partita di oggi tra Sampdoria e Roma ci ha regalato come da previsioni, 4 goal e tante emozioni. Andreazzoli, alla prima sulla panchina della Roma, non riesce a invertire il trend negativo dei giallorossi, che perdono nuovamente in casa di un’ ottima Sampdoria che continua con l’ottimo rendimento casalingo. La gara comincia subito forte con le due squadre già aggressive dal primo minuto. La Roma gioca meglio con un buon possesso palla e molta attenzione in difesa, fattori che la Roma di Zeman ormai aveva smarrito. La Samp invece si presenta sulla difensiva, cercando spesso di far male in contropiede. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 con i giallorossi pericolosi con Lamela e Totti, che non riescono a bucare Romero e con una Sampdoria che gioca bene, ma non riesce a creare occasioni da goal. Nel secondo tempo la partita riprende con una Samp più coraggiosa, che si propone di più in avanti. Al 50° a Lamela viene annulato un gol, che fa scaturire le proteste dalla panchina. Al 55° minuto è la Samp a portarsi in vantaggio con Estigarribia, che servito con un pallone delizioso da Sansone, entra in area e trova l’angolino basso lontano incrociando bene e porta così la sua squadra in vantaggio. La Roma non ci sta e trova un rigore al 66° con Osvaldo. Lo stesso italo-argentino va sul dischetto al posto di Totti, ma tira centrale e debole, trovando un ottimo Romero che blocca il tiro. Al 72° i doriani raddoppiano con un calcio di punizione dal limite dell’area di Sansone. Il nuovo acquisto lascia partire una cannonata sul palo del portiere, con Stekelenburg sorpreso, che non riesce a fare nulla. Due minuti dopo la Roma accorcia le distanze con Lamela, bravo a sfruttare una carambola in area e a calciare all’angolino dove Romero non può arrivare. La Roma non ha nemmeno il tempo di credere alla rimonta, che viene smontata da Maurito Icardi, che sull’angolo battuto da Sansone al 76°, colpisce la palla incrociando di testa e trova la rete e fissa il risultato finale sul 3-1.

Una Samp strepitosa esce vincente dallo scontro con la motivata Roma e si avvicina sempre si più alla salvezza. Parte un po’ impaurita, contro una Roma aggressiva dal primo minuto, ma cresce minuto dopo minuto. Nel primo tempo si chiude abbastanza bene e in attacco ci prova con qualche calcio piazzato, ma non impensierisce mai Stekelenburg. Nella ripresa esce dagli spogliatoi più agguerrita e desiderosa di vittoria e dopo lo spavento del gol annulato a Lamela, trova un gol in contropiede con Estigarribia, servito ottimamente da Sansone. Al 72° grazie a una punizione magnifica di Sansone va sul 2-0, ma viene subito colpita da Lamela che arriva al tiro grazie a un fortunoso rimpallo. Tre minuti dopo sugli sviluppi di un’angolo trova la rete finale con Icardi e controlla i minuti finali della partita.

Quasi sufficienza per la Roma, che non ha giocato male oggi, ma ha pagato i troppi errori in fase offensiva. Andreazzoli ha risistemato la difesa, che oggi tutto sommato si è comportata discretamente. Viene condannata per i troppi errori in attacco del primo tempo con Bradley e Pjanic e del secondo con Osvaldo, che calcia un rigore incredibilmente in bocca a Romero. Qualche pecca ancora in porta, con Stekelenburg che oggi non si è dimostrato superiore a Goicochea. Segni di miglioramento per quanto riguarda il gioco, ma questa nuova Roma di Andreazzoli deve riprendersi da questa sconfitta in fretta se non vuole dire addio alle speranze europee.

Qualche errore di troppo, ma ottimo sul gol annullato a Lamela e al rigore su Osvaldo. Per il resto conduce la gara con sicurezza.

Nel primo tempo compie due paratone prima su Lamela e poi a Totti su punizione. Nella ripresa para un rigore un quasi regalato da Osvaldo ed è ottimo nelle uscite. Sul goal è incolpevole.

Entra in ritardo su Osvaldo regalando un rigore alla Roma, ma per il resto della partita è un vero capitano aiutando sia in difesa,che in attacco, i compagni.

Degno sostituto di Palombo, ci mette grinta e cuore, nel secondo tempo costringe ad indietreggiare fino a centrocampo uno come Totti.

Se la deve vedere con un’ avversario come Lamela e lo fa alla grande, fermandolo più volte con interventi da grande difensore. Aiuta persino il compagno di fascia Estigarribia, quando c’è da spingere.

Bella lotta con Marquinho sulla fascia destra, subisce le incursioni del brasiliano nel primo tempo,ma si riprende nel secondo fermandolo più volte.

Lavoro in oscuro per il centrocampista blucerchiato, che corre per tutto il campo, si inserisce molto bene ed è un ottimo collante tra attacco e difesa.

Ci si aspettava qualcosina di più, ma recupera un buon numero di palloni per la sua squadra.

Fa il suo dovere, ma non lascia l’impronta sulla partita. Ma rimane sempre prezioso per quanto riguarda il tempismo e gli inserimenti offensivi.

Infermabile in fase offensiva, arranca in quella difensiva che non è il suo forte.

Dal secondo tempo ha più spazi per far male e lo fa sbloccando la partita con un bel gol. .

Non è il suo ruolo e si vede. Non riesce mai ad aiutare il compagno d’attacco Icardi ed è spento. Viene sostituito nell’intervallo.

Più di così non poteva segnare due assist e un gol per il nuovo acquisto, che con la sua presenza dal secondo tempo spacca completamente la partita.

Nel primo tempo deve fare tutto da solo lì davanti. Nel secondo tempo meglio e all’unica palla buona trova il goal.

La sua Samp comincia un po’ timorosa di questa nuova Roma e non riesce a incidere. Nel secondo tempo carica i suoi e sceglie la carte vincente Sansone in panchina.

Sul primo gol non può fare nulla, sugli altri due lascia ancora incertezze ai tifosi giallorossi, come al solito…

Buono nel primo tempo a fermare Icardi, nel secondo si spegne con la sua squadra.

Fenomale nel numero di palloni recuperati e ottimo negli anticipi di testa. Unica macchia della partita la chiusura non riuscita su Estigarribia nel primo goal.

Margini di miglioramento rispetto alle prestazioni di inizio stagione, difende bene e aiuta i compagni nell’impostazione. Non ha colpe in particolare.

Entra tardi, ma non aiuta la squadra, sbagliando passaggi e controlli.

Spina nel fianco della difesa avversaria, riesce più a imprimere nel primo tempo arrivando due-tre volte davanti al portiere. Nel secondo tempo cala un po’, ma trova due gol (uno viene annullato).

Un po’ meno attivo del solito, aiuta più la squadra in attacco che in difesa.

Non può avere la sufficenza per l’errore clamoroso, che porta al gol la Sampdoria. Per il resto recupera palloni e conduce la manovra della Roma. Ma il vecchio De Rossi ancora non si vede.

Non riesce a spingere su quella fascia e non rende in fase difensiva. Prestazione incolore. 

Buona prova per il centrocampista bosniaco, che è sempre presente negli attacchi e non molla mai.

Nel primo tempo crea per i compagni e sfiora il gol su punizione. Nel secondo tempo cala vertiginosamete, non riuscendo più a impensierire la difesa doriana

Crisi d’identità oggi per l’italo-argentino, che non riesce a trovare gli spazi e sbaglia un rigore in una maniera fuori dal normale. Era davvero lui in campo?

La sufficenza tutto sommato se la merita, esce sconfitto sì, ma la sua squadra ha mostrato notevoli margini di miglioramento, soprattutto in difesa. Il modulo sembra quello giusto su cui lavorare.

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