CALCIOMERCATO/ Roma, Cervone: esonero Zeman segno di debolezza. Problema presidente? Non per i giocatori… (esclusiva)

- int. Giovanni Cervone

Giovanni Cervone, ex portiere della Roma, ha parlato del difficile momento della squadra giallorossa e criticato qualche giocatore che in campo non sembra dare il massimo

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Daniele De Rossi, centrocampista Roma (Infophoto)

I tifosi della Roma sono stanchi di vedere la propria squadra perdere. I giallorossi sono astati sconfitti anche a Genova contro la Sampdoria per 3-1, una sconfitta che non è affato piaciuta ai tifosi soprattutto per il modo in cui è maturata. Alla ripresa degli allenamenti uno dei più contestati è stato Osvaldo, che ha sbagliato il rigore contro la Sampdoria soffiandolo al capitano Francesco Totti. L’attaccante italo-argentino non vive un buon momento, e ha cercato di ritrovare la via del gol anche per regalare una gioia ai tifosi. Intanto aumentano coloro che rivorrebbero Zeman in panchina. Il boemo è stato mandato via dalla società per gli scarsi risultati, ma anche per alcuni contrasti con determinati giocatori importanti della rosa, da Stekelenburg a De Rossi passando per Pjanic. I tifosi ora sperano che il nuovo allenatore, Aurelio Andreazzoli, possa riportare la squadra in alto anche se l’obiettivo di entrare nei primi tre posti può dirsi molto difficile, pur mancando ancora quattoridici giornate alla fine del campionato. In esclusiva a Ilsussidiario.net, Giovanni Cervone, ex portiere della Roma, ha parlato del terribile momento dei giallorossi.

Cosa devono fare i calciatori della Roma ad uscire dal momento di crisi? Devono solo lavorare e parlare meno, basta chiacchiere. Bisogna dare il massimo per la maglia perché i tifosi vogliono questo.

Crede che qualche giocatore non dia il massimo per la Roma? Se il momento è delicato si vede che qualcuno non sta facendo il proprio dovere.

Che idea si è fatta dell’esonero di Zeman? E’ stato uno sbaglio, un segnale di debolezza da parte della società. Si sapeva perfettamente come era fatto Zeman, bisogna appoggiarlo in pieno altrimenti era meglio non sceglierlo.

Crede che abbiano pesato le incomprensioni con alcuni giocatori? Ma pensate davvero che il boemo mettesse in panchina Stekelenburg o De Rossi per pura antipatia? Non scherziamo. Lui mandava in campo i giocatori che gli servivano in quel momento.

Con Andreazzoli i due sono ritornati titolari ma la musica non è cambiata… Infatti, quindi il problema non era Zeman.

A proposito di Stekelenburg, non è che abbia dimostrato grande sicurezza a Genova… Eppure parliamo di un portiere di livello internazionale, che è arrivato secondo a un Mondiale giocando da titolare.

Che succede allora?

Succede che l’ambiente Roma è pieno di pressioni, quindi bisogna dimostrare di avere personalità. Tutti devono sudare e conquistarsi la maglia, se si è arrivati a questo punto è colpa di tutti.

Qualcuno se la prende con la mancata figura di un presidente presente ogni giorno a Trigoria. Può essere un problema per i giocatori? I giocatori non hanno nessun problema di questo tipo perché l’ingaggio a fine mese lo prendono sempre. Il problema è semmai dei tifosi che non sanno chi contestare, visto che manca una figura sempre presente. Ma i giocatori non devono trovare alibi che non esistono.

 

(Claudio Ruggieri)



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