CAGLIARI-ROMA/ Respinto il ricorso sardo: l’Alta Corte del Coni conferma lo 0-3 a tavolino

- La Redazione

L’Alta Corte del Coni ha confermato definitivamente lo 0-3 a tavolino per Cagliari-Roma, partita che non fu giocata lo scorso 23 settembre (quarta giornata di serie A) ad Is Arenas

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Massimo Cellino, 57 anni (INFOPHOTO)

L’Alta Corte del Coni ha finalmente emesso il verdetto definitivo su Cagliari-Roma, la partita della quarta giornata di questo campionato di serie A, che non fu giocata domenica 23 settembre per le note vicende riguardanti lo stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena. Il presidente sardo Massimo Cellino aveva invitato i tifosi a recarsi comunque allo stadio, nonostante si dovesse giocare a porte chiuse, per cui le autorità avevano stabilito che non ci fossero più le condizioni per giocare in quella domenica. La giustizia sportiva stabilì che la responsabilità di questa decisione fosse da imputare al Cagliari, e dunque fu assegnata la vittoria per 3-0 a tavolino ai giallorossi. Da lì iniziò una tormentata vicenda che è durata fino ad oggi, a sei mesi di distanza dalla “non partita”. Ora è giunta l’ultima parola: il verdetto è definitivo, dunque la Roma può dirsi sicura di avere 47 punti in classifica, alla pari con Inter e Lazio e dunque in piena corsa per l’Europa, e scongiura anche il rischio di dover ripetere la partita ad aprile, quando già ci sarà da recuperare la semifinale di ritorno di Coppa Italia, proprio contro i nerazzurri. Per il Cagliari almeno la consolazione di chiudere una delle tante pagine problematiche di questa stagione, che comunque sta portando i sardi ad una tranquilla salvezza, senza dimenticare la soddisfazione di avere vinto 4-2 all’Olimpico nella partita di ritorno, sfida che ha determinato l’esonero di Zdenek Zeman dalla panchina giallorossa.



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