PAGELLE/ Palermo-Roma (2-0): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 30esima giornata)

- La Redazione

Inattesa e brutta sconfitta per la Roma al Barbera: il Palermo di Sannino si impone per 2-0 grazie alle reti nel primo tempo di Ilicic e Miccoli, e torna a sperare nella salvezza.

Palermo_Roma_Ilicic
Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Vittoria importantissima quella del Palermo: Sannino fa centro alla seconda partita sulla panchina dei rosanero e batte 2-0 una Roma che era lanciatissima verso le zone alte della classifica e che invece perde proprio nella settimana delle celebrazioni per il ventennale di Francesco Totti in Serie A. Certo i siciliani devono ancora sudare per conquistare la salvezza, ma intanto ora i punti di distanza dal Genoa sono appena 3 e quindi si può ragionevolmente sperare in un miracolo. Occasione persa invece dalla Roma, che visti i risultati delle altre e il turno sulla carta agevole poteva e doveva prendersi la vittoria.

Piacevole e sempre ben giocata; il Palermo l’ha dominata nel primo tempo legittimando il doppio vantaggio, nella ripresa l’orgoglio e la maggior qualità della Roma sono usciti ma bravi sono stati i rosanero a tenere pur rischiando qualcosina. Poteva essere un monologo giallorosso, invece i padroni di casa hanno mostrato le unghie e fatto vedere, come detto da Sannino, di essere ancora vivi.

Esageriamo, ed è giusto così: il momento era drammatico, l’avversario tosto e quindi poteva subentrare una rassegnazione inconscia. Non è stato così: tutti hanno dato il loro contributo alla causa e la vittoria è stata di gruppo, importante per dare un segnale alle concorrenti ma soprattutto all’ambiente siciliano stesso. La squadra ci crede e lotterà fino alla fine.

Doveva essere una giornata favorevole per avvicinare il terzo posto, e invece finirà che i giallorossi perderanno punti e vedranno allontanarsi l’obiettivo. Brutto l’approccio della squadra, che forse si è specchiata troppo negli ultimi risultati e nelle celebrazioni, perdendo di vista i tre punti. Ora Andreazzoli dovrà necessariamente rivedere alcune scelte che pensava di avere archiviato: davanti la squadra è stata troppo leggera.

Era finito sotto giudizio, ha mostrato a tutti perchè è a Palermo: ferma Totti e poi Osvaldo, c’è anche la sua firma nella vittoria.

Mai pulitissimo, ma è bravo perchè rognoso e volenteroso, non molla mai gli avversari e c’è su ogni pallone.

Ferma bene Totti, soffre un paio di situazioni scomode ma tutto sommato se la cava alla grande.

Esperienza a servizio dei giovani, dà il suo contributo pur prendendosi qualche pausa.

Sa cosa sia l’umiltà e lo dimostra dando una gran mano a Munoz ripiegando continuamente, e poi corre con buona lena.

Leone in mezzo al campo, c’è da pressare e interdire e lui lo fa senza battere ciglio. ()

Torna a giocare come in serie B, con il Varese: personalità e qualità, ha di fronte dei campioni ma non perde mai la calma.

Non sta bene e si vede: soffre tanto sulla sua corsia finchè non viene sostituito.

( Ci mette l’anima per conservare il risultato e riesce a dare il suo nella mezz’ora che gli viene concessa)

Ecco finalmente l’Ilicic di due stagioni fa: gol e assist, concreto come mai è stato in questa stagione. Se è questo, il Palermo ce la può fare.

Torna protagonista anche lui dopo un lungo periodo difficile. E’ lì per segnare il gol della sicurezza, e poi aiuta la squadra.

( Partecipa alla festa con qualche accelerazione e tentativi di uno contro uno)

Non gli si può dire niente: prima Castan e poi Burdisso non marcano a dovere e consentono al Palermo di andare a rete.

In entrambi i gol il Palermo costruisce sulla sua fascia di competenza; lui dov’era? ()

Se la cava con sicurezza, ma sul primo gol è troppo distante da Ilicic che tira troppo facilmente.

In altre situazioni era stato determinante, qui no: non riesce mai a farsi notare.

( Solo un grande Sorrentino gli nega il gol del vantaggio, fa capire di volersi sbattere per la squadra)

Brutta partita per Capitan Futuro, che non argina a dovere Kurtic e Barreto.

Continua a essere un oggetto misterioso: non fa filtro, non imposta, non fa nulla. Non doveva essere un potenziale fenomeno?

( Sfiora il gol con un destro a giro, porta tutt’altra qualità nella ripresa. Fosse stato meglio fisicamente…)

Stavolta gioca male anche lui, sovrastato e ben chiuso da un generosissimo Morganella non trova il guizzo.

In partite del genere fatica enormemente a venire fuori: stavolta cala da subito, non aspetta la ripresa.

E’ il più in palla dei suoi: sfiora il gol un paio di volte, corre per tre e lo fa in qualunque ruolo venga impiegato.

Sognava un gol per festeggiare il ventennale: torna a casa con le pive nel sacco, dopo una gara nella quale non è emerso il suo talento.

 

Marcatori: Ilicic (P) 21’p.t., Miccoli (P) 35’p.t.

 Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto (Faurlin 80′), Donati, Kurtic, Dossena (Garcia 60′); Ilicic, Miccoli (Dybala). A disp: Benussi, Brichetto, Nelson, Malele, Sanseverino, Anselmo, Formica, Viola, Sanseverino, Fabbrini, Boselli. All. Sannino

 Stekelenburg; Piris (Torosidis 73′), Burdisso, Castan; Perrotta (Osvaldo 45′), De Rossi, Tachtsidis (Pjanic 45′), Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti. A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò,  Romagnoli, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Destro. All. Andreazzoli

Arbitro: Calvarese

Ammoniti: Munoz (P), Ilicic (P), Piris (R), Dybala (P)

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