CALCIOMERCATO/ Roma, L. Paoletti (ag. FIFA): Di Francesco-Panucci, c’è una differenza. De Rossi ha capito che…(esclusiva)

- int. Luigi Paoletti

L’agente FIFA Luigi Paoletti parla di Christian Panucci ed Eusebio di Francesco, due candidati alla panchina della Roma, e di alcuni giocatori che potrebbero tornare esposti sul mercato

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Christian Panucci - InfoPhoto

Ha smentito di avere avuto contatti con la dirigenza della Roma, ma la sensazione è che sia ancora presto per depennarlo dalla lista degli allenatori per l’anno prossimo. L’ex terzino han giocato nella Roma dal 2001 al 2009, contribuendo a scrivere la storia recente della squadra giallorossa. Cosa che ha fatto anche Eusebio Di Francesco, ex centrocampista che oggi ritroviano in cima alla classifica di serie B, come allenatore del Sassuolo dei miracoli. Panucci-Di Francesco: l’impressione è che risentiremo parlare di entrambi; nel frattempo abbiamo sottoposto le due candidature alla valutazione dell’agente FIFA Luigi Paoletti, nell’intervista esclusiva sul mercato della Roma.

Circolano tanti nomi per la panchina della Roma: chi la spunterà? E’ molto difficile capire chi potrà essere il tecnico della Roma, soprattutto ora che Allegri e Mazzarri sono vicini alla conferma sulle rispettive panchine.

L’ultima tentazione è Panucci: cosa ne pensa? Grande rispetto per un ex giocatore della Roma che conosce l’ambiente, ma non penso che Baldini e Sabatini abbiano voglia di tentare un azzardo del genere, visto che Panucci non ha mai fatto l’allenatore e la piazza giallorossa è difficile per tutti.

C’è differenza tra lui e Di Francesco? Tanta direi visto che Di Francesco la sua gavetta la sta facendo, e quest’anno è vicino alla promozione in Serie A con il suo Sassuolo. Anche lui conosce bene l’ambiente ma a differenza di Panucci è un allenatore più “formato”.

Dzeko ha consigliato Pjanic al City: ci saranno degli sviluppi? Uno come Pjanic dovrebbe rimanere visto che è un giocatore di talento. Però se analizzo le parole di Baldini di qualche giorno fa sembra che tutti potrebbero andare via tranne Marquinhos.

E’ giusto il ragionamento del dirigente della Roma?

Assolutamente no, la Roma non deve essere una società per far crescere i giovani e poi cederli, altrimenti non riuscirà mai a vincere. Piuttosto sacrificherei qualche giocatore non più giovane.

De Rossi, per dirne uno? Sì, anche perché credo che sopo quest’anno lo stesso De Rossi abbia capito chye il suo ciclo a Roma può essere finito.

Eppure per molti è l’erede di Totti… Sbagliano, De Rossi è molto diverso da Totti in tutto, anche come personalità.

 

(Claudio Ruggieri)



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