ROMA-LAZIO/ Desideri: il mio cuore è giallorosso. Il derby più bello che ho giocato… (esclusiva)

- int. Stefano Desideri

Stefano Desideri, ex giocatore della Roma, ha parlato in esclusiva a Ilsussidiario.net del derby tra Roma e Lazio che si giocherà lunedì sera e per i giallorossi può significare aggancio.

Totti_20anni
Francesco Totti

All’andata finì 3-2 per la Lazio in un campo ai limiti della praticabilità. Fanno tre vittorie consecutive per i biancocelesti, che questa sera cercano la quarta per una vittoria che li proietterebbe al quarto posto in classifica. Per la Roma però è una grande occasione: quella di agganciare i rivali cittadini in classifica e ridare lustro a un campionato che fino a qui ha vissuto più di luci che di ombre. Si sa che il derby può valere quasi quanto una stagione; ancora di più quest’anno, con gli obiettivi che contano decisamente lontani (anche se il terzo posto è raggiungibile da entrambe, resta un traguardo difficile). Non sono più le atmosfere di un decennio fa, quando Roma e Lazio si giocavano gli scudetti; oggi la realtà dice altro, ma la stracittadina infiamma al di là dei motivi di graduatoria e anche questa sera non farà eccezioni. Anche per la Lazio sarà partita vera, al di là del dover guardare alla partita di giovedi sera contro il Fenerbahce, nella quale bisognerà ribaltare lo 0-2 subito in Turchia. Per raccontare cosa significhi Roma-Lazio abbiamo contattato chi queste partite le ha vissute a fondo: Stefano Desideri oggi è il collaboratore tecnico di Vincenzo Montella nella Fiorentina, ma ha giocato sette stagioni con la maglia della Roma, sfiorando le 200 presenze e segnando in totale 33 gol. In esclusiva a Ilsussidiario.net, ci ha raccontato i temi tattici di questa partita, l’atmosfera che si respira e i suoi personali scontri con la Lazio.

Questo Roma-Lazio quanti significati può avere? Direi molti, perché c’è una Roma che vuole agganciare la Lazio a quota 50 punti mentre i biancocelesti con la vittoria potrebbero avvicinarsi al Milan per la corsa alla Champions League della prossima stagione.

Come vive un giocatore il derby romano? Le motivazioni nel derby si creano da sole nei giocatori, perché è una partita assolutamente importante, più delle altre. Un giocatore vorrebbe sempre giocare partite di questo genere.

Psicologicamente chi arriva meglio al derby? Io credo che la Lazio sia psicologicamente avvantaggiata ma nemmeno più di tanto, anche perché la Roma vuole assolutamente riscattare la partita persa contro il Palermo nell’ultima giornata di campionato.

Partita importante anche per il futuro di Andreazzoli? Secondo me sì, vincere una partita così importante potrebbe essere un punto a favore di Andreazzoli per la conferma in vista della prossima stagione.

Il tecnico della Roma propone la difesa a tre: è un po’ rischiosa come scelta? 

Credo che dipenderà molto dall’atteggiamento della squadra e della fase difensiva; a volte il reparto arretrato a tre potrebbe dare maggiore sicurezza alla squadra.

Totti invece dovrebbe giocare da prima punta… In quel ruolo Totti ha fatto molto bene nell’era di Spalletti, oggi è comunque un calciatore talmente decisivo che può fare bene in tutti i ruoli del campo.

Nella Lazio ritorno importante di Klose. Potrà fare subito bene? Certamente non sarà in uno stato di forma ottimale, ma è uno tra i migliori attaccanti al mondo e quindi potrebbe essere letale dinanzi alla più piccola disattenzione della difesa avversaria.

Quale derby da lei giocato è rimasto nel cuore? Un derby in cui tra l’altro fui anche espulso, però procurai il rigore segnato poi da Voeller, a causa di un fallo di mano da parte di un giocatore della Lazio.

Pronostico secco per stasera? Vedo un pareggio tra le due squadre, con la Lazio leggermente favorita.

Il cuore cosa dice? Batte per i giallorossi.

 

(Claudio Ruggieri)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori