BASKET/ Milano compie l’impresa a Belgrado: Partizan-Armani 66-72, l’Olimpia va alle Top 16 (Eurolega)

- La Redazione

Bella rimonta dell’Armani Milano contro il Partizan Belgrado, che vale la vittoria che qualifica l’Olimpia alle Top 16 dell’Eurolega. Leggi la cronaca della partita.

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L'Armani Milano (foto Ansa)

Milano fa l’impresa a Belgrado: l’Armani è riuscita a battere il Partizan a casa sua ribaltando il passivo della sciagurata partita d’andata, e quindi si è qualificata per le Top 16 di Eurolega, raggiungendo la MontePaschi Siena (seconda nel suo girone) e la Bennet Cantù (ieri sconfitta dal Fenerbahce, ma terza del proprio gruppo) e completando così il tris italiano.

La partita è stata l’opposto di quella dell’andata: Partizan in fuga e grande rimonta di Milano. All’inizio del terzo quarto l’Emporio Armani era sotto di 11 punti (dopo essere andata al riposo già a -7), e tutto il palazzetto era entusiasta, per un vantaggio che era di fatto di 15 punti per il Partizan, contando che all’Olimpia serviva una vittoria con almeno quattro punti di scarto. Serviva qualcosa di simile all’epico (per i serbi) parziale di 30-9 nell’ultimo quarto con cui il Partizan aveva rimontato a Milano: e l’Armani ce l’ha fatta. Al di là del valore – sia sportivo sia economico – della qualificazione alla Top 16, la cosa più importante per Milano sarà proprio la consapevolezza dei propri mezzi che questa partita può dare ad una Olimpia che già in stagione ha sfatato il tabù Siena, e soprattutto rincuora che nel momento topico del match (e dell’intero girone) sono riapparsi protagonisti che troppo spesso non avevano convinto, Borousis su tutti. La sfida, rispetto all’andata, ha perso Gallinari e Pekovic: ad inizio partita, sembrava che l’assenza più pesante fosse quella del Gallo perché, dopo un inizio equilibrato (unico vantaggio Milano nel primo tempo al 6’ minuto del primo quarto), i padroni di casa hanno preso il largo. Le percentuali al tiro dell’Armani non erano buone, e per fortuna che il Partizan era stranamente impreciso ai tiri liberi. La tripla di Milosavljevic proprio sulla sirena del primo tempo, dopo una palla persa banalmente, sembrava la pietra tombale sulle speranze milanesi, anche perché nei primi minuti del primo quarto il ritardo si dilatava ulteriormente. A tirare la carretta erano i soli Cook e Hairston, ma finalmente arrivavano anche gli altri: la crescita di Mancinelli, un fantastico gioco da quattro punti di Nicholas e l’apparizione di Borousis iniziano a cambiare la partita: il sorpasso arriva sul 50-51 con cui si chiude il quarto.

Nell’ultimo quarto il Partizan si affida quasi solo a Kecman, mentre Milano gioca da grande squadra: il sigillo finale arriva dai liberi di Rocca e Cook, l’impresa è compiuta e anche Gallinari può festeggiare via Twitter. Come ha dichiarato Scariolo, è stata “una prova di grande carattere, per centrare il primo obiettivo stagionale”. Adesso sotto con il derby con Cantù, e martedì ci saranno i sorteggi delle Top 16.

 

(Mauro Mantegazza)

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