NBA/ Lakers umiliati e eliminati: la fine di un’era?

- La Redazione

Lakers umiliati dai Mav’s e fuori dai playoff: la fine di un’era? Atlanta vince e impatta la serie con Chicago ma a far discutere è la batosta presa dalla squadra di Los Angeles

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Una fase di Dallas Lakers (Foto Ansa)

Era il 1999 quando i Lakers subivano l’ultimo 4-0 della loro storia per mano, pensate un po’, degli Spurs che sarebbero andati a trionfare in finale contro i Knicks. L’anno successivo i Lakers di Phil Jackson ,Kobe e Shaq avrebbero vinto il primo di tre titoli consecutivi. 1999: da quell’anno le due squadre avrebbero iniziato a dominare l’NBA: 9 titoli conquistati (4 da San Antonio e 5 da Los Angeles) e 10 finali giocate dal ’99 al 2010; tante sfide tra due dinastie che hanno segnato la storia dei primi 10 anni del terzo millennio, un destino comune di vittorie, individuali e di squadra, e il loro destino doveva restare legato anche alla fine, in quella che, forse, è la fine di un’era. Dopo l’inaspettata uscita di scena della testa di serie numero uno della Western Conference per mano di Memphis, ultima a qualificarsi ai playoff, i Lakers escono con un altisonante 4-0 contro Dallas e in gara 4, praticamente, non entrano neanche in campo. I campioni 2010 vengono annichiliti dalla pioggia di triple di Terry (32 punti con 9/10 da 3) e Stojakovic (21 con 6/6 da 3) e non trovano mai le energie per rispondere. Qualcuno si sarebbe aspettato una reazione da, appunto, campioni anche dopo il 3-0 (mai rimontato nella storia dell’NBA) da parte dei giallo viola, invece gara 4 finisce 122-86 per i Mavericks e i favoriti, anche quest’anno, alla vittoria finale lasciano nel modo peggiore i playoff, perdendo anche i nervi nel finale, con le espulsioni di Odom e Bynum (bruttissima la sua gomitata a Barea). Cosa è mancato ai Lakers? Intensità e velocità (sicuramente), motivazioni (improbabile), Gasol (senza dubbio), ma gara 3, dove Los Angeles ha prodotto il massimo sforzo, è l’emblema di una serie dove Kobe e compagni non sono mai riusciti a trovare contromisure adeguate agli avversari.

 

Adesso tanto, se non tutto, dipende da cosa deciderà di fare Phil Jackson, se continuare o smettere (questa volta definitivamente), e da come si muoverà la società nell’estate considerando che, al contrario degli Spurs, i veterani dei Lakers non sono poi così “anziani”. Resta comunque la sensazione di aver assistito a qualcosa di epocale: Kobe e i Lakers sono passati dal sogno di eguagliare il doppio Three Peat dei Bulls di Jordan, all’incubo di aver finito, forse per un bel po’, di dominare l’NBA. La disfatta dei campioni in carica ha fatto passare quasi inosservata la vittoria degli Hawks per 100-88 sui Bulls, grazie ad un ottimo Josh Smith, con la quale Atlanta impatta la serie sul 2-2: Chicago dovrà sudarla fino alla fine, o forse assisteremo a un’altra imprevedibile sorpresa in questi playoff 2011 che, forse, hanno segnato la fine di un’era.

 

(Giacomo Rampinelli)

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