BASKET/ Tranquillo: l’Olimpia Milano? Problema mentale, ma Milano resta la mia favorita (esclusiva)

- La Redazione

Flavio Tranquillo ci parla in esclusiva della crisi di gioco e risultati dell’Olimpia: “Credo che i problemi vadano al di là dei tiri sbagliati”. Sul campionato: “Per i nomi dico Milano”.

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Sergio Scariolo, allenatore dell'Olimpia Milano (foto Infophoto)

All’indomani della sconfitta subita sul parquet di Varese (74-64) che fa seguito a quella, netta e interna, di giovedì in Eurolega, in casa Emporio Armani Milano dormono sonni agitati. La squadra, costruita con un budget importante, non decolla, e anzi continuano ad arrivare sconfitte in serie. Problema semplicemente tecnico, o anche mentale? Abbiamo chiesto un parere a Flavio Tranquillo, noto opinionista di Sky ed esperto di basket. Ecco quello che ci ha detto nell’intervista in esclusiva a ilsussidiario.net

Flavio, la sconfitta di Varese apre degli interrogativi in casa Olimpia. Scariolo in conferenza stampa ha parlato di tiri aperti che non sono entrati. Pur ammettendo la verità della cosa, non pensa che ci sia qualcosa di più?

Dare una risposta sintetica sarebbe superficiale. E’ ovvio che il problema è ampio e variegato, e al suo interno ci sono anche i tiri non entrati; questo però non certo in risposta a quanto detto da Scariolo perchè, in assoluto, tutte le partite perse sono riconducibili a dei tiri che non sono entrati. Sono sicuro che il problema sia un po’ più complesso, e sono sicuro che lo sappia anche Scariolo.

A questo punto può essere subentrata anche una questione mentale? La squadra è stata costruita per vincere ed è stato speso un budget importante: paura o ansia possono essere delle spiegazioni?

La mia impressione è che sia anche una questione mentale; magari ansia e paura sono una componente del cocktail ma non quella principale. C’è comunque un qualcosa a livello mentale che impedisce di raggiungere quello che il teorico potenziale dovrebbe permettere.

Scariolo parlava di un rinforzo per il roster: secondo lei Milano ne ha bisogno e, se sì, al di là dei nomi qual è il reparto in cui operare?

Onestamente, con il massimo rispetto per tutti, non credo che questo momento sia spiegabile solo con una non sufficiente forza del roster. Dopodichè un rinforzo – specialmente pensando che Hairston sarà fermo ancora per un po’ – potrebbe aiutare, ma mi sembra molto più un problema mentale e di concetti tecnici ancor più offensivi che difensivi, che non il fatto di aggiungere o togliere elementi. Aggiungere un giocatore perchè stanno andando male le cose non è mai la soluzione giusta, anche perchè non credo che oggi sia disponibile un giocatore che ti cambia le cose in modo clamoroso.

A proposito di giocatori arrivati: Gentile è passato dall’essere protagonista a Treviso a un ruolo comunque marginale in casa Armani. Non pensa che questo gli posso bloccare la crescita e il giocatore si possa “bruciare”?

Guarda, la crescita è possibile solo se giochi contro gente più forte sia in allenamento che in partita. Giocare in un livello superiore è sempre un aiuto, per cui la crescita o non crescita è legata a quello che sarà in grado di fare lo stesso Gentile, indipendentemente da dove gioca e con chi gioca. 

Campionato: Siena è ancora la favorita o altre squadre – penso soprattutto a Cantù – possono sperare di fare il colpo?

Sinceramente per come vedo le cose al momento non esiste una favorita. Non si può uscire da una dialettica Siena-Cantù-Milano, ma hanno tutte problemi, soprattutto nel tenere una certa continuità. Ma ipotizzare come andrà da qui a sei mesi è difficile. Siena è sicuramente avanti, ha una sicurezza che Milano non ha e una qualità che Cantù non ha; ma ha tutt’altro che risolto i suoi problemi. Posto che, se ritrova il miglior Lavrinovic e il miglior Kaukenas, ovviamente sarebbe la favorita. Cantù può provarci, ma il dubbio resta cosa succede tra sei mesi vista l’età di certi uomini. Milano, comunque, rimane la mia favorita, guardando i nomi.

 

Chiudiamo con una domanda sulla NBA: chi vede favorita per il titolo e c’è una possibilità di vedere almeno uno dei tre italiani all’All Star Game di febbraio?

Di sicuro nessuno ha la possibilità di andarci nei due quintetti con il voto popolare. E’ poi possibilissimo che possa entrare Bargnani , possibile che ci entri Gallinari (come riserve, ndr), ma sono questioni legate alla concorrenza nei ruoli e alle scelte degli allenatori. Non perderei troppo tempo a pensare all’All Star Game quest’anno, quanto al fatto che abbiamo due buonissimi giocatori che hanno concrete chances di parteciparvi prima o poi; più prima che poi, credo. Sulla favorita, prima che i roster siano definitivi (il 15 marzo termina ufficialmente il mercato NBA, ndr), è veramente difficile esprimersi, perchè penso ci saranno squadre che cambieranno, anche squadre importanti. A oggi le due squadre che mi convincono di più sono Chicago e Oklahoma City, ma non si vince oggi.

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