BASKET NBA/ Bargnani e Gallinari, brutta serata per gli italiani

- La Redazione

Sconfitte stanotte sia per Toronto sia per Denver. Bargnani segna comunque 11 punti nella seconda partita dopo l’infortunio, Gallinari invece resta a secco.

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Andrea Bargnani (Infophoto)

Doppio k.o. interno per Andrea Bargnani e Danilo Gallinari: il Mago può almeno consolarsi con gli 11 punti segnati nel secondo match dopo il rientro dall’infortunio, anche se i suoi Toronto Raptors perdono contro i Milwaukee Bucks (99-105) nonostante un vantaggio che ha toccato anche i 13 punti. Il Gallo invece non segna nemmeno un punto nella gara che i Denver Nuggets perdono sul proprio campo contro Memphis.
I Grizzlies mostrano così anche a Denver di essere una delle squadre più calde e pericolose da affrontare in prospettiva playoff della Nba. Memphis supera i Nuggets 94-91 e conquista così il decimo successo nelle ultime dodici gare. Serata difficile per Danilo Gallinari che serve quattro assist ma fallisce tutte e cinque le conclusioni tentate dal campo e chiude senza nessun punto a referto. L’azzurro parte in quintetto ma resta sul parquet solamente 21’. Da applausi la giocata  con la quale serve Andersen sotto canestro con uno splendido no-look pass, ma ovviamente non può bastare per rendere positiva una serata che si conclude oltretutto con una sconfitta interna di tre soli punti. I Nuggets a 10’’ dalla fine hanno la palla in mano con un ritardo di tre lunghezze. Memphis sceglie di difendere e di non commette fallo, Miller però incappa in un banale, e costosissimo, turnover, condannando così i padroni di casa. Per Bargnani la migliore notizia è il fatto che gioca la seconda gara in due giorni, anche se è nuovamente una sconfitta. Il Mago mette a referto 11 punti con 8 rimbalzi in 30 minuti di gioco, dimostrando progressi rispetto alla serata precedente. La condizione fisica ovviamente è tutta da costruire, ma Bargnani è apparso sereno e desideroso di spingere il più possibile per ritrovare il ritmo-partita. Come prevedibile, l’apporto dell’azzurro è stato significativo soprattutto nel primo tempo. Pronti via e l’azzurro sigla subito il canestro del 2-0 per Toronto, replicando con un ottimo arresto e tiro per il 10-2. Sostituzione dopo soli cinque minuti: coach Casey vuole usare prudenza e anche i medici gli proibiscono di superare i minuti prefissati. Bargnani gioca più a lungo nella seconda frazione e si distingue subito con alcune giocate molto significative. Essere aggressivo è l’obiettivo numero uno del Mago, poco importa se in entrata la palla gli viene scippata in un paio di occasioni. Riabituarsi al ritmo Nba significa anche perdere qualche pallone o sbagliare una schiacciata.

L’esplosione di Ilyasova (11 punti nel terzo quarto) cambia però l’inerzia della gara in favore di Milwaukee. Bargnani si vede poco nel secondo tempo, solo 0/1 nel terzo quarto e 0/2 nel quarto. I suoi due punti arrivano dalla lunetta. Nel finale Casey tiene in panchina il Mago per quasi tre minuti prima di ributtarlo nella mischia negli ultimi due minuti e mezzo di gara. “Scelta difficile, non mi piace e non piace nemmeno a lui, ma i medici mi hanno avvisato che il limite era già superato. L’ho fatto per il suo bene”, ha spiegato Casey che ha aggiunto: “Quando perdi 20 partite nessun tipo di allenamento può simulare una gara Nba e non sarebbe giusto attendersi troppo da lui. Sta migliorando e acquistando fiducia e condizione fisica”. 

 

(Mauro Mantegazza)

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