OLIMPIADI LONDRA 2012/ Basket, Recalcati: Spagna ancora prima rivale degli Stati Uniti (esclusiva)

- int. Carlo Recalcati

Oggi alle Olimpiadi di Londra 2012 per il basket maschile è il giorno dei quarti di finale: ne parliamo con Recalcati, che fa i suoi pronostici e parla anche dell’Italia…

Bryant
Kobe Bryant in azione (Infophoto)

Il torneo di basket maschile alle Olimpiadi di Londra 2012 è giunto alla fase ad eliminazione diretta: si comincia oggi con i quarti di finale. Il programma avrà inizio alle 15.00 con Russia-Lituania, derby dell’est di grande intensità sportiva; il secondo incontro sarà Francia-Spagna alle ore 17.00. Alle 21.00 scenderanno invece in campo Brasile-Argentina per un derby sudamericano che si annuncia appassionante. Infine alle 23.15 Stati Uniti-Australia, con il Dream Team a stelle e strisce che probabilmente infliggerà una vera lezione di basket alla formazione dell’Oceania. Purtroppo a questi Giochi Olimpici manca l’Italia, che ormai da tempo non riesce ad esprimere una nazionale competitiva. Per parlare di basket a Londra 2012 abbiamo sentito Carlo Recalcati, che ad Atene 2004 portò gli azzurri all’argento olimpico. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Recalcati, come giudica l’andamento del torneo del basket finora?

E’ un torneo che sta dimostrando un buon livello tecnico, dove gli Stati Uniti stanno confermando di essere la squadra più forte. La domanda più ricorrente è cosa succederebbe in un incontro con la Spagna, perché gli Stati Uniti giocano senza lunghi mentre la formazione iberica fa proprio dei lunghi una forza della sua squadra. Ma credo che alla fine gli Usa rimangano sempre nettamente superiori.

Secondo lei la Spagna ha perso apposta l’ultima partita per evitare gli americani prima della finale?

No, non credo che la Spagna abbia fatto apposta a perdere. Ricordiamo che prima delle semifinali ci sono i quarti, dove ora dovrà incontrare la Francia, che è sempre un brutto cliente e potrebbe essere anche la sorpresa di questo torneo olimpico.

Analizziamo brevemente questi quarti di finale: partiamo da Brasile-Argentina…

L’Argentina sulla carta è favorita, non c’è niente da dire. Ha più esperienza e più talento, ma attenti perchè rispetto agli anni scorsi il Brasile è più competitivo, è una squadra compatta che ha una sua fisionomia, un suo gioco preciso.

Può essere decisivo Ginobili?

Sì, a 35 anni dimostra ancora di essere un grandissimo giocatore, uno dei migliori della storia del basket.

Stati Uniti-Australia: pronostico chiuso?

Direi proprio di sì, servirebbero clamorose sorprese visto che gli Stati Uniti sono nettamente favoriti.

Francia-Spagna invece si annuncia molto interessante…

Bell’incontro, non c’è niente da dire. La Spagna parte favorita, ma attenti a questa Francia che potrebbe veramente fare cose importanti qui a Londra 2012, con Tony Parker che è giocatore di grandissimo talento.

Russia-Lituania: come vede il derby dell’Est?

I lituani quando vedono la Russia cercano sempre di fare la partita della vita, ma credo onestamente che questa Russia sia superiore.

Qual è il suo pronostico per questo torneo?

Stati Uniti-Spagna dovrebbe essere la finale, con la Russia anche lei in zona medaglie. Attenti però alla Francia, che è squadra di grandi potenzialità.

A Londra 2012 manca l’Italia, argento olimpico proprio con lei ad Atene…

Allora raggiungemmo un grande risultato dovuto a una generazione di giocatori eccezionale, poi non c’è stato il ricambio. L’Italia adesso fa fatica anche a qualificarsi per le Olimpiadi, forse perché per realizzare questo obiettivo bisogna passare dai Campionati Europei, che sono un torneo più competitivo delle stesse Olimpiadi. 

Perchè secondo lei siamo così in difficoltà?

Prima di tutto bisogna dire che non basta avere tre giocatori nell’Nba per essere una grande nazione cestistica. Ci sono paesi infatti che ne hanno di più. L’unico rimedio per sopperire a questa situazione è lavorare tanto, nella speranza che poi riusciremo a qualificarci per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

 

(Franco Vittadini)

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