Basket Lega A / Santrolli (procuratore): Moss non si muove, se Milano vuole Green… (esclusiva)

Siamo ufficialmente nel mercato del basket: Luca Banchi è stato ufficializzato e presentato da Milano, a Varese arriva Frates. Ne abbiamo parlato con il procuratore DARIO SANTROLLI

04.07.2013 - int. Dario Santrolli
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Foto Infophoto

Con il campionato di basket Lega A finito con la settima vittoria consecutiva della Montepaschi Siena, si è ufficialmente aperta la lunga estate del mercato. Che ha già regalato qualche colpo: l’annuncio di Luca Banchi, tecnico campione d’Italia, sulla panchina dell’Olimpia Milano era annunciato da tempo, ma solo due giorni fa si è avuta l’ufficialità con tanto di presentazione alla stampa – avvenuta ieri. Con lui l’Armani Jeans spera di ritrovare quello scudetto che non vince dal 1996, e che nonostante i grossi investimenti degli ultimi anni non ha riportato a casa. Il terremoto – anche qui semi-scontato – si è poi avuto a Varese: Frank Vitucci, che ha vinto la regular season e nei playoff si è fermato solo contro Siena a gara-7, ha deciso di uscire dal suo contratto e di firmare, un anno dopo, con Avellino, che avrà a disposizione un budget interessante e, questo il parere dell’allenatore, un progetto a medio termine che la Cimberio non poteva garantire. Così Varese si affida ora a Fabrizio Frates, che ripartirà da una rifondazione; mentre l’Acea Roma, finalista a sorpresa e che però ha rinunciato all’Eurolega, ha interrotto il rapporto con Marco Calvani. Non è un bel momento, dal punto di vista economico, per il nostro basket; ma nonostante questo, i movimenti dei giocatori ci sono. A tal proposito, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Dario Santrolli, che è agente, tra gli altri, di David Moss e Mike Green. 

Partiamo dalla scelta di Milano: cosa ne pensa della firma di Luca Banchi come allenatore? La figura di Banchi non la scopriamo di certo oggi. E’ un grande allenatore: se avesse avuto la grande chance l’avrebbe colta al volo. E’ arrivata quest’anno, ha fatto benissimo ad accettare e anche Milano ha fatto la scelta giusta, non ci sono dubbi. Direi che era quasi inevitabile che fosse così.

Gran colpo dell’Olimpia quindi? Sì, complimenti a Proli e al suo staff: hanno preso un grande professionista. Posso dirlo con grande cognizione di causa: a Siena seguo David Moss, e so bene come il giocatore sia stato ben gestito dal coach e quanto nella sua crescita ci sia lo zampino di Luca. Anche a Milano porterà sicuramente grandi risultati.

A proposito: Moss seguirà Banchi all’Armani? Tra David e Banchi c’è un rapporto eccellente; la speranza di Moss sarebbe stata quella di seguire il coach a Milano, ma prendiamo atto del fatto che l’Armani ha scelto una strategia di mercato ben definita. Salvo cambiamenti di rotta, non tratteranno giocatori che siano sotto contratto con Siena, perciò la speranza di vedere David a Milano è prossima allo zero. 

A Siena l’allenatore sarà Marco Crespi, come si vocifera? Sarà promosso Crespi, non è una certezza ma sembra che sia lui in pole position. E’ un eccellente allenatore, merita di stare ad altissimi livelli e per lui è una promozione meritatissima. 

Una scelta come quella seguente all’addio di Pianigiani… Sì, anche perchè quando vai a Siena diventi parte di una realtà a 360 gradi che viene condivisa da tutti. Crespi ha evidentemente confermato alla proprietà di essere un uomo di Siena e di meritarsi il ruolo di capo allenatore; in questo senso, la promozione è del tutto meritata.

Cosa pensa invece dell’addio di Vitucci a Varese dopo una stagione entusiasmante? Vitucci è uno degli allenatori più bravi, per lavorare ha bisogno di un progetto di almeno tre anni. Per lui conta più il progetto dello stipendio; evidentemente Avellino gli ha proposto un progetto a medio-lungo periodo che Varese, vista la crisi, non è in grado di prospettare.

A Varese però si pensa che la scelta sia stata economica… Non lo penso, credo invece che il progetto di Avellino con una base finanziaria importante sia stato visto come una cosa più interessante per continuare la carriera ad alto livello. Varese evidentemente non può essere competitiva come Avellino; lo dico come esperienza, un allenatore viene messo nelle condizioni di lavorare meglio se c’è un progetto che dura negli anni. 

In maglia Cimberio non rivedremo Mike Green. Dove andrà a giocare? L’ho tenuto fermo per qualche giorno per capire se ci fosse la possibilità di andare a Milano; ieri è arrivata l’ufficialità di Banchi, sto aspettando qualche segnale nelle prossime ore altrimenti Mike andrà a giocare altrove. 

Ci sono molte offerte per lui? Da mezza Europa, tutte squadre di altissimo livello. E’ inevitabile: è uno dei pochi playmaker neri del panorama europeo, ha dimostrato di essere un top player. In questo momento è libero, non ha contratti in essere con nessuno; se Milano lo vuole, in pochi minuti chiudiamo l’accordo.

Il basket italiano, Milano o Siena a parte, non può competere con le potenze europee? La crisi economica c’è dappertutto, ma soprattutto in Italia; ci sono imposte molto alte rispetto a competitori europei che hanno fiscalità meno invasive. In Russia o Turchia le società possono essere molto più aggressive nel presentare offerte a giocatori da Eurolega, perchè hanno costi decisamente inferiori ai nostri.

Perciò è un mercato difficile per noi? Crisi e fiscalità altissime rendono sempre meno competitive sul mercato, soprattutto quello degli stranieri. Penso comunque che Milano abbia tutti i presupposti per tenere alta la bandiera del basket italiano in Europa. (Claudio Franceschini)

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