Dennis Rodman/ Video, l’ex stella NBA in Corea del Nord si infuria con un giornalista

- La Redazione

Video Dennis Rodman, la sfuriata contro il giornalista della CNN: l’ex giocatore NBA, in Corea del Nord per una partita amichevole in onore del dittatore del Paese, sbotta in diretta

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Dennis Rodman, 52 anni, ha vinto cinque titoli NBA (Infophoto)

Ne ha combinata un’altra delle sue. L’ex ala di Detroit Pistons e Chicago Bulls (solo per citare le due squadre nelle quali ha fatto faville), re dei rimbalzi quando giocava nella NBA, si trova in Corea del Nord dove insieme ad altri ex cestisti della Lega professionistica americana (tra cui Kenny Anderson, Vin Baker, Cliff Robinson e Doug Christie, convocati dallo stesso Rodman) parteciperà ad una partita amichevole per celebrare il compleanno del dittatore Kim Jong-un. Nel Paese asiatico, Rodman ci era già stato in altre tre occasioni; all’epoca non erano mancate critiche e polemiche per la scelta di dubbio gusto politico, e alcune aziende avevano deciso di cancellare i contratti di sponsorizzazione in essere con lui. Il Verme, così soprannominato per la capacità di sgusciare tra le maglie avversarie per prendere posizione sotto canestro contro giocatori più alti e grossi di lui, personaggio di colore lo è sempre stato: per raccontare tutte le sue carnevalate ci vorrebbe un intero libro. Dalle varie tinture ai capelli, agli innumerevoli tatuaggi, ai travestimenti (una volta si agghindò in abito da sposa, con tanto di scarpe con il tacco e trucco); insomma, Rodman non è nuovo alle stravaganze. Stavolta è andato sopra le righe anche rispetto ai suoi standard: in collegamento da Pyongyang con la CNN, l’ex giocatore ha avuto una violenta discussione con il giornalista Kenneth Bae. Alla base dell’alterco una domanda rivolta a Rodman, nella quale Bae chiedeva se Dennis fosse disposto a “negoziare” con Kim Jong-un la liberazione di un prigioniero del regime nordcoreano, incarcerato senza un’accusa fondata. Inizialmente Rodman ha tergiversato, dicendo in maniera poco chiara che un motivo ci sarà se quell’uomo si trova in carcere; poi, di fronte all’insistenza del giornalista, ha definitivamente sbottato, aprendo a frasi senza troppo senso. Il tutto con cappellino da baseball in testa, occhiali da sole e grosso sigaro in mano.



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