NBA, NUOVA STAGIONE / Eleni: Spurs al capolinea, LeBron da titolo, Kobe all’ultimo valzer. E i nostri fantastici 4… (esclusiva)

- int. Oscar Eleni

Basket NBA 2014-2015: in esclusiva per ilsussidiario.net intervista al giornalista Oscar Eleni. Uno sguardo panoramico sulla nuova stagione, dal ritorno di LeBron James ai 4 azzurri

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Kobe Bryant, guardia dei Lakers (Infophoto)

E’ partita in settimana la stagione NBA 2014-2015, che presenta diversi temi d’interesse. I San Antonio Spurs di Marco Belinelli proveranno a vincere il secondo titolo di fila, cosa che non gli è mai riuscita. I rivali più affamati sembrano i Cleveland Cavaliers del figliol prodigo LeBron James, che ha lasciato i Miami Heat ora più indeboliti. Da verificare le prospettive delle franchigie storiche: i Los Angeles Lakers del recuperato Kobe Bryant e i Boston Celtics, che ormai si appoggiano solo su Rajon Rondo. Senza dimenticare i quattro giocatori italiani: Andrea Bargnani a New York, Danilo Gallinari a Denver e Gigi Datome a Detroit oltre al suddetto Belinelli. Per parlare di questi temi ilsussidiario.net ha intervistato in esclusiva il giornalista Oscar Eleni.

Crede che San Antonio riuscirà a spezzare la maledizione del secondo anno? Sarà difficile, mi sembra che gli Spurs siano ormai arrivati al capolinea nonostante la classe intramontabile dei suoi giocatori cardine. Credo che non ce la faranno a centrare il bis.

Con il ritorno di LeBron James Cleveland è già da titolo? Così sembra, il ritorno di LeBron è stata la portata principale di un’estate molto appetitosa per i Cavaliers. Ci metto dentro anche l’arrivo di coach David Blatt, un allenatore di formazione europea ma completamente americano.

Come sono usciti invece i Miami Heat dall’addio del Prescelto? Male perché hanno perso il loro giocatore decisivo, mi aspetto una stagione difficile per la franchigia della Florida anche se sono rimasti Wade e Bosh. La garanzia per Miami resta la super dirigenza, capitanata da Pat Riley.

Quali saranno le altre candidate al titolo? Chicago è una squadra di grande tradizione che da qualche stagione ha riallestito un quintetto competitivo per i primi posti a Est. Il destino nei playoff dipenderà molto da Derrick Rose: viene da un brutto infortunio e ai mondiali di settembre non l’ho visto male. In prima fila c’è anche Oklahoma City, che a Ovest è quasi una certezza avendo centrato le ultime due finali di Conference, poi perse contro San Antonio.

Però Kevin Durant è infortunato: quanto può pesare la sua assenza? Più nell’immediato, senza di lui i Thunder potrebbero non partire benissimo, diciamo che il miglior Durant sarà pronto e anche più fresco per i playoff. Personalmente lo apprezzo tantissimo, è veramente un campione e finchè ci sarà lui Oklahoma avrà una chance.

Quanto ai Los Angeles Lakers: Kobe Bryant è davvero all’ultimo anno? Non mi sembra più quello dei giorni migliori e soprattutto i Lakers non sono potenziali aspiranti al titolo. Hanno perso al debutto con Houston, una delle squadre più forti di loro a Ovest.

Come vede i Boston Celtics, Rajon Rondo sarà destinato a partire?

Nel caso dei Celtics resta quasi solo la tradizione: sono la squadra della mia infanzia; quest’anno però partono come un laboratorio da scoprire strada facendo. Quanto a Rondo sinceramente non lo considero un giocatore eccezionale, potrebbe anche essere scambiato.

Che stagione sarà per i quattro giocatori italiani? Belinelli è in una grande squadra e non dovrebbe avere problemi particolari, se si confermerà sui livelli dell’anno scorso. Per Datome invece prevedo un’altra stagione con tanta panchina, non mi sembra che a Detroit ci sia dello spazio in più per lui. Bargnani secondo me è un gregario, giocare in una squadra come i Knicks non è mai facile perché c’è la pressione di una grande città con grandi aspirazioni, che spesso rimangono irrealizzate. Andrea dovrà dimostrare durezza anche mentale.

Da ultimo Gallinari, che forse potrebbe regalare le soddisfazioni maggiori… Sì per Danilo vedo un’annata importante, anche dopo l’ottima prestagione che ha disputato. Credo che questo possa essere il suo anno migliore. In estate

Alessandro Gentile è stato scelto da Houston, quale altro giocatore italiano potrebbe arrivare all’NBA? Per ora vedo solo Gentile, al momento lui è l’unico italiano che potrebbe avvicinarsi al livello dei pro americani. Però non dimentichiamo la nostra ultima nazionale Under 20, che ha vinto gli europei di categoria; per fare un nome direi Amedeo Della Valle, che comincia ad emergere con Reggio Emilia ed è una guardia, ruolo in cui la tecnica può contare più del fisico anche in NBA. I nostri giocatori devono però rendersi conto che prima di diventare forti in America lo devono essere in Europa.

(Franco Vittadini)

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