Basket Dinamo Sassari/ Supercoppa 2014. Coach Sacchetti: Milano favorita. Stiamo costruendo una squadra competitiva (esclusiva)

- int. Meo Sacchetti

Tra sabato 4 e domenica 5 ottobre si disputerà la Supercoppa Italiana 2014 di basket: in esclusiva per ilsussidiario.net intervista a Romeo Sacchetti, allenatore della Dinamo Sassari

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(dall'account Twitter ufficiale @dinamo_sassari)

La Dinamo Sassari sarà una delle protagoniste della Supercoppa Italiana di basket 2014, che si terrà proprio al PalaSerradimigni da sabato 4 a domenica 5 ottobre. Le semifinali in programma sono Milano-Brindisi (ore 18:00) e Sassari-Roma (20:30). La squadra sarda si presenta rinnovata: sono partiti i cugini Diener e arrivati i vari David Logan (guardia polacca), Edgar Sosa (play USA), Rakim Sanders (ala USA), Shane Lawal (centro nigeriano), Jerome Dyson (guardia USA) e Jeff Brooks (ala USA) oltre al pivot della nazionale Marco Cusin. Sassari sarà impegnata anche in Eurolega, inclusa nel gruppo B con Real Madrid, Anadolu Efes Pilsen, Zalgiris Kaunas e Nizhny Novgorod. Della stagione alla porte abbiamo parlato con il coach del Banco di Sardegna, Romeo Sacchetti. Intervista in esclusiva per ilsussidiario.net.

Senza i cugini Diener come giocherà la sua squadra, magari meno di corsa? No da questo punto di vista non cambia niente, il nostro obiettivo di squadra sarà sempre quello di proporre un gioco basato sulla velocità.

In tal senso si dice che Cusin sia poco adatto a questo tipo di gioco, cosa ne pensa? Credo che l’arrivo di Cusin sia molto positivo per la squadra, perché avremo anche un giocatore molto forte sotto canestro cui potremo appoggiarci in situazioni più statiche.

Avete perso Caleb Green ed ingaggiato David Logan, cosa cambia a livello tecnico-tattico? Caleb ha fatto altre scelte accettando l’offerta di Malaga, Logan è stato un bel colpo perché ha tanta esperienza anche in Eurolega. E’ una guardia di valore assoluto e potrà darci un contributo veramente importante.

C’è qualche altro nuovo acquisto su cui punta in particolare, magari l’ala USA Rakim Sanders? Più che su uno solo l’obiettivo è concentrarsi sull’inserimento e l’amalgama di tutti i nuovi acquisti. Stiamo lavorando per formare un gruppo che sappia lavorare bene in campo, la cosa più importante in questo momento è che i giocatori si conoscano integrandosi con chi c’era già.

Ora la Supercoppa, semifinale contro Roma: quali saranno le difficoltà? In questa fase della stagione non ci sono squadre al massimo della condizione fisica, questo può rappresentare un problema sia per noi che per Roma. Ci vorrà ancora un pò per trovare la forma migliore.

Secondi molti Sassari sarà la principale antagonista di Milano in campionato, è d’accordo?

Credo che le rivali per lo scudetto saranno tante, non solo Sassari. Ci metterei Reggio Emilia e Venezia, che come abbiamo visto si sono rinforzate bene, oltre a Cantù e alla stessa Roma che sono al vertice da anni.

Real Madrid, Anadolu Efes Istanbul, Zalgiris Kaunas, Nizhny Novgorod: quante possibilità avete nel girone di Eurolega? Quante ne abbiamo esattamente è difficile da dire perché mi sembra un girone difficile, però so che potremo giocarcele fino in fondo perché passeranno quattro squadre su sei e questo ci dà coraggio.

Tornando allo scudetto: è un obiettivo ancora a lunga scadenza? Per vincere lo scudetto devono concorrere più fattori, bisogna essere più forti anche mentalmente di tutte le altre squadre, mantenere il giusto atteggiamento anche nei periodi di calo che possono verificarsi. Per adesso posso dire che stiamo costruendo una squadra positiva e credo competitiva, cosa non scontata visti i giocatori che sono partiti.

Chi vincerà secondo lei la Supercoppa? Sulla carta direi Milano, perché ha ancora un roster qualitativamente superiore a tutte le altre squadre.

Voi però la batteste l’anno scorso, e in più giocherete in casa… Non so fino a che punto questo possa contribuire sull’esito finale, l’anno scorso ad esempio il fattore campo è stato completamente ribaltato. Certo è sempre meglio avere vicino i nostri tifosi per la spinta che sanno darci.

Infine da ex giocatore di Varese, come valuta l’avvento di Pozzecco in panchina? E’ stata una scelta giusta, perché a Varese ha vinto ed è rimasto legatissimo. Allenerà in Serie A per la prima volta e non sarà facile, ma credo ci siano le premesse perché possa lavorare bene ed ottenere risultati positivi.

Lei invece non ha mai pensato ad un ritorno a Varese? Ho fatto le mie scelte, ora sto bene a Sassari. Certo sono rimasto profondamente legato a Varese, non si sa mai cosa potrà accadere in futuro…

(Franco Vittadini)

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