Kobe Bryant / Ritiro a fine stagione: lettera d’addio per il cestista dei Lakers. Con lui finisce un’era

- La Redazione

Kobe Bryant ritiro a fine stagione: lettera d’addio per il cestista dei Lakers. La guardia dei Los Angeles dice addio al parquet e lo fa con una lettera davvero commovente

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Kobe Bryant, guardia dei Lakers (Infophoto)

Il ritiro di Kobe Bryant, annunciato ufficialmente dal diretto interessato tramite toccante lettera, rende ancora più attuale un discorso che tanti appassionati di basket NBA e addetti ai lavori stanno affrontando da diverso tempo: la dine di questa stagione nel mondo della pallacanestro americana segnerà ufficialmente e definitivamente la fine di un’epoca. Se tutto sarà confermato, stando alle voci e alle indiscrezioni questa dovrebbe essere l’ultima stagione non soltanto per Bryant, ma anche per Tim Duncan, Manu Ginobili e Kevin Garnett, solo per citare tre grandissimi di questo sport. Sono arrivati nella NBA insieme o quasi: Garnett nel 1995, Bryant nel 1996, Duncan nel 1997, Ginobili nel 2002 (ma San Antonio lo aveva scelto già tre anni prima). Hanno vinto complessivamente 15 titoli, giocato 20 finali, vinto sei titoli di MVP stagionale e cinque delle Finali NBA; soprattutto, al di là del palmarès, hanno segnato e caratterizzato una grande era per il basket americano, un’era fatta di grandissimi trascinatori dalla grande intelligenza cestitica. Dopo l’era dei Magic Johnson, Larry Bird, Julius Erving e Isiah Thomas, dopo i Lakers dello Showtime e i Bad Boys di Detroit, adesso ci sono loro; a fine stagione, molto probabilmente, li rimpiangeremo già.

Ha annunciato il ritiro al temine della stagione: una notizia shock per tutti gli appassionati di basket, ma una notizia che era nell’aria da tempo. Bryant, giunto alla ventesima stagione in (tutte con la maglia dei Los Angeles Lakers) avrebbe dovuto dire stop al termine dello scorso anno, ma gli infortuni di cui è stato vittima, e che gli hanno fatto giocare appena 41 partite nelle ultime due stagioni (quelle disponibili in regular season sarebbero state 164) lo avevano convinto a provarci ancora per un po’. Che però la fine fosse vicina si sapeva; lui stesso aveva lasciato intendere che questo sarebbe stato il suo ultimo campionato. Le cifre non mentono, e ci raccontano di un Bryant in flessione: nelle 13 partite giocate quest’anno (ne ha saltate tre, rinunciando ai back to back – cioè le occasioni in cui la squadra gioca in due sere consecutive) ha messo 15,5 punti con il 30,5% dal campo, 4,1 rimbalzi e 3,4 assist. Numeri che stridono, e non poco, con le medie di un’intera carriera: 25,3 punti, 5,3 rimbalzi e 4,8 assist tirando il 45% dal campo. Ci sta: a 37 anni il corpo non può più reggere come un tempo. Resta una carriera pazzesca: alcuni numeri li abbiamo già ricordati, altri – gli 81 punti segnati contro Toronto – non sono forse replicabili nella pallacanestro di oggi, certe imprese non hanno bisogno di cifre nude e crude. Kobe Bryant non è più lo stesso, e non sono pochi i tifosi dei Los Angeles Lakers che ne chiedevano il ritiro già prima, così da far sbocciare definitivamente il talento dei vari Julius Randle, Jordan Clarkson e D’Angelo Russell (le ultime tre scelte al draft; che però sia stato uno dei più grandi giocatori mai apparsi sul parquet è indubbio, e nessuno può negarlo.

Dice addio al basket la guardia dei Los Angeles Lakers, Kobe Bryant. Il cestista della squadra di L.A. ha deciso di ritirarsi dalla scena, e lo farà al termine della stagione 2015-2016, iniziata circa un mese fa. La stella americana lo ha annunciato tramite una lettera commovente, pubblicata negli scorsi minuti da The Players Tribune: «Caro basket… – scrive Kobe – hai fatto vivere a un bambino di 6 anni il sogno di essere un giocatore dei Lakers e per questo ti amerò per sempre. Ma non posso amarti più con la stessa ossessione… Se il mio cuore e la mia mente sono ancora pronti, il mio corpo sa che è ora di dire addio». E ancora: «Caro basket, dal momento in cui ho iniziato a raggomitolare i calzini di mio padre immaginando di segnare tiri all’ultimo secondo nel Great Western Forum sapevo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te. Un amore così profondo che ti ho dato tutto. Dalla mia mente al mio corpo fino al mio spirito e alla mia anima. Un ragazzino di sei anni innamoratissimo di te. Non ho mai visto la fine del tunnel… Voglio che tu sappia che entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci resta. I belli e i brutti. Ci siamo dati tutto quello che avevamo. E entrambi sappiamo, qualsiasi cosa farò dopo, che sarò sempre quel ragazzino con le calze arrotolate con il cestino nell’angolo, 5 secondi da giocare 5… 4… 3… 2…1 Ti amerò sempre». Kobe Bryant, 37 anni, lascerà a fine stagione dopo aver conquistato con i Los Angeles Lakers 5 titoli NBA, aver vinto la medaglia d’oro con la nazionale americana alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012, e il titolo di , miglior giocatore della Lega, nel 2007 e 2008.

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