DIRETTA / Croazia Italia (risultato finale 64-80) streaming video e tv: è finita! (Qualificazioni Mondiali)

- Claudio Franceschini

Diretta Croazia Italia: info streaming video e tv, orario e risultato live della partita valida per la seconda giornata del primo girone nelle qualificazioni ai Mondiali basket 2019

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Diretta Croazia Italia, qualificazioni Mondiali basket 2019 (Foto LaPresse)

DIRETTA CROAZIA ITALIA (64-80): FINE ULTIMO QUARTO

L’ultimo quarto viene aperto da una tripla di Bozic: la Croazia non molla. Kruslin poco dopo trova un punto su due dalla lunetta dopo il fallo di Sacchetti. Abass risolve inventandosi un tiro da 3 in corsa: 51-63. Lo spettacolo azzurro. Alzata di Sacchetti per la schiacciata al volo di Burns. Rispondono i croati. Planinic segna di potenza al centro dell’area, provando a dare la scossa ai compagni. Abass da lontanissimo realizza una tripla certificando lo stato di grazia degli atleti nostrani. Fallo di Burns su Planinic: 1/2 in lunetta. Nel ribaltamento di fronte Burs trova con precisione chirurgica un piazzato: 54-70. Rimbalzo in attacco di Planinic. Fallo di Burns: 2/2 per il giocatore di Sassari. Riecco Della Valle. Il reggiano prova un tiro da fuori area e fa bene: altra tripla. Sakic risponde segnando in penetrazione. Ancora Planinic con due tiri su due realizzati dalla lunetta dopo il fallo di Polonara. Della Valle si conferma in giornata: canestro in penetrazione e fallo subito. Dalla lunetta viene completato anche il gioco da tre. Il pubblico di Zagabria al momento dell’uscita del giocatore della Grissin Bon gli tributa qualche applauso. Vittoria netta e meritata degli azzurri. Risultato finale: 64-80.

FINE TERZO QUARTO

Al ritorno dagli spogliatoi Sacchetti propone Biligha nel quintetto di partenza. L’azzurro ringrazia immediatamente trovando un paio di punti. La Croazia fatica a trovare spazi. Contropiede Italia: Della Valle lancia Polonara che insacca. Poco dopo il “Giovane Amedeo” sforna una tripla di fiducia. Ancora Della Valle. Stavolta in penetrazione, appoggiando al tabellone in corsa: l’Italia inaugura il secondo tempo con uno 0-9. Sakic realizza un tiro libero su due dopo fallo di Biligha. Della Valle non sembra volersi fermare più: ancora una tripla. Subito dopo in contropiede anche Vitali trova un tiro preciso da 3. Risultato parziale a 6 minuti dallo scadere del terzo quarto: 36-50. La Croazia prova a effettuare qualche sostituzione per riportarsi in partita. La difesa ospite si rivela però un osso duro. Biligha stoppa Katic già pronto a insaccare. Amedeo Della Valle intanto pennella ancora dalla distanza e trova l’ennesima tripla. Croati in crisi. Fuori Gentile, dentro Aradori. Penetrazione vincente di Katic. La Croazia prova a sbloccarsi. Anche Sobin segna  segna in avvicinamento, dalla lunetta: 40-53. Quest’ultimo con la sua freschezza riesce a trovare qualche punto nel finale. Pure Aradori trova una tripla. Sacchetti jr. invece s’inserisce bene e prolunga a canestro. Fine terzo quarto, parziale di 47-60.

FINE SECONDO QUARTO

La Croazia parte forte cercando subito di aumentare il divario. Tripla di Kruslin. Transizione difensiva troppo molle dell’Italia, che in questa occasione concede ben due rimbalzi offensivi. Poco dopo lavora spalle a canestro Burns, che riceve e trova un bel tiro buttandosi indietro. Prova a reagire l’Italia: tripla di Vitali ma la palla si ferma sul primo ferro. Si resta sul 26-17. Bel rimbalzo in attacco di Sacchetti ma Aradori commette infrazione di passi. Italia disattenta. Area vuota, Bozic batte Gentile in palleggio e arriva al ferro. Fallo dell’azzurro, dunque tiro libero addizionale sbagliato dal croato. Qualche istante dopo Vitali commette fallo su Mavra. L’Italia ha già speso il bonus difensivo. Azzurri poco incisivi in fase di possesso. Filloy forza allo scadere ma Gentile trova il rimbalzo in attacco e segna altri due punti.  Sbaglia Gentile e corregge a rimbalzo Burns! L’Italia prova a farsi sotto: timeout Croazia sul 28-21. Al ritorno in campo l’Italia torna in partita. Ramljak fa 0/2 dalla lunetta dopo il fallo di Biligha. Filloy ringrazia e firma una tripla. Della Valle poco dopo gioca da 4: tripla e fallo subito. La Croazia resiste al ritorno azzurro grazie a qualche tiro libero. Planinic non sbaglia dalla lunetta. In contropiede l’Italia trova il vantaggio per la prima volta. Della Valle lancia Biligha che realizza. Poco dopo ci pensa Abass con una tripla. Il primo tempo si chiude con gli azzurri clamorosamente in vantaggio: 32-35.

FINE PRIMO QUARTO

Alessandro Gentile trova subito Crosariol in area croata. La difesa avversaria gli nega il tentativo a canestro. I primi due punti di gara li realizza Ramljak. Gentile dalla lunetta pareggia i conti sfruttando due tiri liberi su due. Fallo di Planinic. Il giocatore del Banco di Sardegna si fa subito perdonare correggendo l’errore di Ramljak e riportando avanti i balcanici. Segue una tripla di Kruslin. La palla rimane alla Croazia per un fallo di Aradori sul blocco di Sakic. Difesa azzurra molto ingenua in questa fase. Gentile accorcia ma i padroni di casa bucano con troppa facilità la retroguardia di Sacchetti. Planinic a segno dalla media distanza. Poco dopo il giocatore della Dinamo Sassari sforna un pick and roll: 11-4. Italia in difficoltà. Gran taglio centrale di Kruslin, perso da Gentile. Timeout chiesto da Sacchetti. Burns attacca in penetrazione ma sbaglia. Gentile commette fallo a rimbalzo. Sakic sfrutta la confusione difensiva dell’Italia per arrivare al ferro. Biligha è in ritardo: fallo e gioco da tre punti. Dopo un inizio complicato l’Italia si scuote. Gentile trova un paio di canestri di fila, Filloy sforna una tripla ma là dietro è sempre complicato contenere la spinta della Croazia. Katic smorza l’entusiasmo azzurro riportando a 8 i punti di distacco. Il primo quarto termina 23-15.

PALLA A DUE!

Inizia Croazia Italia, secondo appuntamento della nostra nazionale nelle qualificazioni ai Mondiali basket 2019. Tra i convocati della nazionale di basket azzurra figura anche Brian Sacchetti: papà Meo lo ha allenato anche nel periodo della Dinamo Sassari, ma ovviamente non si tratta di un “favore” fatto in nome del legame familiare: in questi anni di Serie A l’ala di Moncalieri ha dimostrato di essere un giocatore importante, capace di fare tante piccole cose sul campo. Oggi le sue cifre con la sorprendente Brescia, otto vittorie e zero sconfitte in avvio di campionato, parlando di quasi 21 minuti di utilizzo con 6,4 punti e il 60% al tiro da 2 punti, 4.3 rimbalzi e 1,4 assist con anche 0,8 recuperi a partita (numero uguale a quello delle palle perse): un giocatore di sistema, possiamo chiamarlo così, di quelli che non segnano 30 punti ma fanno vincere le partite. A omaggiarlo è stato Luca Vitali, da quest’anno compagno di squadra nella Leonessa, che parlando in conferenza stampa ha detto come la convocazione di Sacchetti sia meritata: “Brian ha un’intelligenza sopra le righe ed è uno che ti facilita il gioco”. Oggi ha 31 anni, il che significa che nel periodo dei Mondiali ne avrebbe 33: la sua esperienza farebbe comodo ma bisognerà valutare cosa succederà nelle prossime due stagioni, e soprattutto se l’Italia in Coppa del Mondo ci sarà. Ora mettiamoci comodi: a Zagabria è tutto pronto per la palla a due di Croazia Italia, e noi non vediamo l’ora di scoprire come andranno le cose in quella che è facilmente la partita più importante nelle qualificazioni 2019, almeno per quanto riguarda il primo turno. (agg. di Claudio Franceschini)

LE SCELTE DI SACCHETTI

In avvicinamento a Croazia Italia, uno sguardo alle scelte di Meo Sacchetti che avevamo già iniziato a sviscerare in occasione della sfida alla Romania: è chiaro l’intento dell’ex allenatore di Sassari e Brindisi di dare visibilità a giocatori che possano rappresentare la nuova guardia azzurra. In questo senso fanno piacere le convocazioni di Raphael Gaspardo, ala di Pistoia, e di Antonio Iannuzzi che ha minuti importanti a Torino. Il giovane del gruppo come detto è il classe ’98 Marco Giuri, playmaker di Brindisi che sta avendo spazio e responsabilità; ci sono anche Diego Flaccadori, Awudu Abass e Simone Fontecchio, gli ultimi due non più giovanissimi (rispettivamente 24 e 22 anni) e che sono qui solo perchè l’Olimpia Milano, potendoselo permettere in nome di un roster molto lungo, ha concesso la loro partecipazione scegliendo di non utilizzarli in Eurolega contro l’Olympiacos. Rispetto agli Europei i reduci sono cinque, ma soprattutto si segnalano ritorni importanti: su tutti quello di Alessandro Gentile che arriva da una stagione passata tra campo e tribuna ma che adesso ha ripreso a marciare con la Virtus Bologna. In più tornano Amedeo Della Valle e Achille Polonara, l’anno scorso insieme a Reggio Emilia (oggi l’ala è alla Dinamo Sassari) e che avevano pagato un campionato poco brillante della Grissin Bon; c’è Andrea Crosariol del quale avevamo parlato nei giorni scorsi, c’è quello di Luca Vitali che si è ampiamente meritato la convocazione grazie alle splendide prestazioni con la capolista Brescia, e che forse oggi è il miglior playmaker nel nostro movimento. (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME VEDERE LA PARTITA DI BASKET

Croazia Italia, valida per le qualificazioni Mondiali basket 2019, viene trasmessa in diretta tv su Sky Sport 2: tutti gli abbonati alla televisione satellitare potranno dunque gustarsi la partita di Zagabria sul canale 202, con la possibilità di farlo anche attraverso dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone grazie alla diretta streaming video fornita dall’applicazione Sky Go, attivabile senza costi aggiuntivi.

I CONVOCATI DI SKELIN

Per Croazia Italia il nuovo selezionatore balcanico, Ivica Skelin, ha convocato sedici giocatori: dalla lista croata mancano grandi nomi, per esempio Roko Leni Ukic (visto a lungo in Italia e oggi playmaker del Cedevita Zagabria) e Dragan Bender (che gioca in NBA con i Phoenix Suns) ma anche Ivan Buva (ex Cantù e Avellino) e soprattutto Bojan Bogdanovic, forse a oggi il leader tecnico della squadra che, oltre oceano con gli Indiana Pacers, non poteva partecipare a queste gare di qualificazione. Come dicevamo si è unito soltanto ieri Krunoslav Simon (due anni e tre titoli con l’Olimpia Milano), che doveva giocare con l’Efes la partita di Eurolega contro lo Zalgiris Kaunas; manca anche Rok Stipcevic, ex di Varese, Milano e Pesaro e oggi a Sassari, ma per lui il discorso è diverso visto che era rimasto fuori anche dai convocati per gli Europei. Rispetto alla lista dei giocatori che ha partecipato alla rassegna continentale sono rimasti in due: Filip Kruslin, che gioca nel Cedevita Zagabria, e Darko Planinic che da questa stagione gioca con la Dinamo Sassari. Questo ovviamente potrebbe essere un grosso punto di domanda per la nazionale croata, che proverà ad affidarsi anche al talento di Miro Bilan (Strasburgo). Di certo una nazionale indebolita rispetto a qualche mese fa, ma questa è anche la realtà di tante avversarie che si trovano nella stessa situazione. (agg. di Claudio Franceschini)

LA GRANDE NOVITA’

Croazia Italia si avvicina; come sappiamo, la grande novità introdotta dalla federazione internazionale di basket sono le qualificazioni nel corso della stagione, aprendo finestre tra un impegno e l’altro ed evitando così che si giochi in estate. Questo però ha portato tanti giocatori a riflettere: ne è un esempio Gigi Datome, che con un lungo post affidato all’account Facebook aveva a suo tempo spiegato la sua volontà di non rispondere alla chiamata della sua nazionale. Tra i motivi, quello di dover fare una scelta tra queste partite e le gare di Eurolega del suo club (il Fenerbahçe), che essendo il suo “datore di lavoro” gli fornisce uno stipendio per determinate prestazioni, cosa che ovviamente influisce anche a livello economico. Non è il solo Datome ad aver preso questa decisione: tanti giocatori impegnati nelle partite di Eurolega, di fronte a un aut aut, hanno preferito non giocare le qualificazioni con la propria nazionale, per non parlare ovviamente degli NBA che sono in ogni caso impossibilitati a partecipare. Nella Croazia Krunoslav Simon ha raggiunto la sua nazionale soltanto ieri, cioè dopo aver giocato la partita di Eurolega in casa dello Zalgiris Kaunas; cosa che potrebbe influire sulla sua prestazione in campo. Chissà se dunque ci sarà un ripensamento per gli impegni a venire, in questo momento la formula convince poco e ha portato ad esempio al rinvio di una partita del nostro campionato di A2 (Siena Latina) per la richiesta dei toscani che non avrebbero potuto schierare Marko Simonovic, convocato dal Montenegro. (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE DELLA PARTITA

Croazia Italia si gioca alle ore 18 di domenica 26 novembre, a Zagabria: siamo arrivati alla seconda partita delle qualificazioni ai Mondiali basket 2019, nel girone D gli Azzurri dopo aver giocato contro la Romania se la vedono contro la nazionale più quotata del gruppo (la quarta sfidante è l’Olanda). La formula delle qualificazioni prevede un primo girone dal quale escono tre nazionali: le quali si accoppiano con un altro girone trascinandosi però i risultati ottenuti nella prima fase. Il secondo gruppo porta le prime tre classificate ai Mondiali: siccome la nostra nazionale incrocerà il girone di Lituania, Polonia, Ungheria e Kosovo è facile intuire che l’accesso in Coppa del Mondo non sia impossibile, ma proprio in virtù della formula sarà importante non commettere passi falsi e vincere quante più partite possibile.

IL CONTESTO

Questa è sicuramente la partita più difficile del girone: la Croazia agli Europei avrà anche fatto flop (eliminata agli ottavi dalla sorprendente Russia con un netto -23) ma resta una delle nazionali più competitive nel panorama del basket europeo. Nazionale con una profonda tradizione, già vincitrice di tre argenti mondiali e finalista olimpica nell’anno del suo esordio a cinque cerchi, ha aperto un processo di rinnovamento che l’ha comunque lasciata qualitativa e pericolosa. L’Italia per di più ha quasi il dovere di vincere, dovendo vendicare quella dolorosissima sconfitta del torneo preolimpico che ci ha tolto Rio 2016. A livello di qualificazioni, come detto, battere la Croazia significherebbe anche fare un bel passo avanti in termini di secondo girone, avendo punti importanti da schierare contro le altre avversarie. 

QUI CROAZIA 

Da due mesi la Croazia ha un nuovo selezionatore: si tratta di Ivica Skelin, il vice di Aza Petrovic che dopo aver guidato la nazionale agli Europei ha accettato la proposta del Brasile. L’obiettivo ovviamente è quello di arrivare ai Mondiali: i balcanici li hanno giocati in tre occasioni, non riuscendo ad arrivarci per ben 16 anni dopo il bronzo del 1994 e deludendo nelle ultime due edizioni. Rispetto agli anni Novanta resta un grande abisso: la nazionale terza in Canada aveva a roster Toni Kukoc, Dino Radja, Arijan Komazec, Stojko Vrankovic e Veljko Mrsic. E’ stato difficile ricostruire dopo quella generazione d’oro e i risultati lo dimostrano: da allora la Croazia non è mai più tornata sul podio, agli Europei non è andata oltre la semifinale del 2013 e si è presa giusto un oro ai Giochi del Mediterraneo del 2009. Di fatto potremmo dire che i croati hanno fatto un percorso inverso rispetto alla Serbia; adesso bisogna provare a ripartire da un gruppo nel quale spiccano i nomi di Krunoslav Simon (ex Olimpia Milano) e Darko Planinic, attuale centro della Dinamo Sassari ma già impegnato a Vitoria e Gran Canaria. 

QUI ITALIA

Per Meo Sacchetti compito altrettanto complicato: provare a risollevare le sorti di una nazionale che non gioca i Mondiali dal 2006, non vede le Olimpiadi dall’argento del 2004 e agli Europei si è fermata ai quarti nelle ultime tre edizioni. Il movimento nazionale ha forse toccato un punto davvero basso, che ovviamente nasce dalla struttura federale e interna che si riflette sulla rappresentativa azzurra; prova ne è il fatto che anche Ettore Messina si è dovuto affidare a esordienti con già tanti anni sulle spalle (vedi Ariel Filloy) invece che chiamare giovani di grande talento che oggi faticano a emergere. Sia come sia, il coach ha giustamente deciso di ripartire: solo cinque dei protagonisti agli Europei sono presenti nel roster di queste gare di qualificazione, mentre si registra il ritorno di Alessandro Gentile e la chiamata di un giovane come Marco Giuri più qualche novità (Antonio Iannuzzi, Raphael Gaspardo) che non è già più verdissima ma fa comunque brodo. L’obiettivo è arrivare ai Mondiali: una nazionale come l’Italia, che ha vinto titoli europei e medaglie olimpiche, non può in alcun modo accontentarsi di navigare nella mediocrità e ha bisogno di giocare i grandi tornei.

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