DIRETTA/ Avellino Olimpia Milano (risultato finale 75-82): la EA7 vendica la sconfitta dell’andata! (Serie A1)

- Claudio Franceschini

Diretta Avellino Olimpia Milano, risultato finale 75-82: la EA7 gira a proprio favore la doppia sfida con la Scandone vincendo al PalaDelMauro, e allunga nella classifica di basket Serie A1

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Diretta Avellino Olimpia Milano, basket Serie A1 23^ giornata (Foto LaPresse)

DIRETTA AVELLINO MILANO (RISULTATO FINALE 75-82)

Avellino Olimpia Milano 75-82: la EA7 vince al PalaDelMauro, gira a proprio favore la doppia sfida diretta e adesso ha di fatto quattro vittorie di vantaggio sulla Scandone nella classifica di Serie A1. Il quarto periodo si apre nel segono di Curtis Jerrells, che è l’uomo in grado di allungare il vantaggio dei suoi: rimasto nascosto a lungo – non è la prima volta in questa stagione – la guardia della EA7 trova i canestri e i rimbalzi con i quali la squadra di Simone Pianigiani mette le mani sulla vittoria, aiutata da una Scandone che fatica molto a trovare la via del canestro. La prova? Il fatto che Jason Rich inizi a produrre in solitaria: lo straripante talento del numero 25 aiuta ma fino a un certo punto, perchè la Sidigas perde un po’ di ritmo offensivo e gli altri giocatori non sono più dei fattori. La pessima percentuale dall’arco è poi una condanna per i padroni di casa, che finiscono sotto anche in doppia cifra; anche Davide Pascolo raggiunge la doppia cifra (dopo Artutas Gudaitis) e poi ci arrivano anche Vlado Micov e Andrew Goudelock (per lui anche 6 assist), Avellino è solo Rich e perde la presa senza più ritrovarla, nonostante Rich segni 7 punti in meno di due minuti raggiungendo quota 21 (8/17).

DIRETTA AVELLINO MILANO (54-57): 4^ QUARTO

Avellino Olimpia Milano 54-57: ci avviciniamo alla conclusione della partita al PalaDelMauro, ma non sappiamo ancora quale squadra riuscirà a prendersi la vittoria. La Scandone mantiene il naso avanti con un dominante Kyrylo Fesenko, ma quando il centro ucraino va in panchina con tre falli l’Olimpia ne approfitta, cerca sotto i tabelloni Arturas Gudaitis e ricuce lo strappo, anche grazie a un Andrea Cinciarini che fa il suo dal punto di vista degli assist. A tale proposito, clamoroso il fatto che Maarten Leunen sia quasi in doppia cifra con i passaggi decisivi: stiamo parlando di un giocatore che oscilla tra i ruoli di 4 e 5, ma è il miglior passatore di Avellino anche davanti ad Ariel Filloy, che tira poco e male ma trova comunque i compagni per canestri che tengono avanti la sua squadra. Milano paga il fatto di non trovare troppa continuità da 2 punti; tuttavia con Andrea Cinciarini si avvicina una prima volta a -1, poi una seconda con i liberi di Gudaitis e infine centra il sorpasso quando Bruno Fitipaldo perde palla e lancia Davide Pascolo al 53-54. E’ di fatto il primo vantaggio ospite in tutta la partita: la Sidigas risponde con il libero di Wells ma entra in un circolo vizioso di errori e palle perse e Gudaitis trova anche il +3. Ora i padroni di casa rischiano di perdere la presa sulla partita: nel quarto periodo avrà Ariel Filloy, Wells e Fesenko gravati di tre falli. (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME VEDERE LA PARTITA

Avellino Olimpia Milano non sarà trasmessa in diretta tv, non essendo una delle gare del turno che sono state scelte in questo senso; tuttavia gli appassionati potranno seguire questa partita in diretta streaming video, come sempre usufruendo della piattaforma Eurosport Player che è diventata la casa del grande basket e che permetterà di seguire questa gara, così come tutte le altre, pagando una quota per abbonarsi al servizio e utilizzando dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone. Il sito www.legabasket.it fornirà informazioni utili sulla sfida, ad esempio il tabellino play-by-play e le statistiche dei giocatori in campo.

DIRETTA AVELLINO MILANO (37-34): 3^ QUARTO

Avellino Olimpia Milano 37-34: si mantiene molto bella la partita del PalaDelMauro. Siamo all’intervallo lungo, ed è equilibrio: la Scandone ancora una volta ha provato a volare ma l’Olimpia è sempre lì, e si prospetta una volata per la vittoria. Il secondo quarto è il regno dei lunghi: Kyrylo Fesenko e Arturas Gudaitis si sono sfidati a colpi di punti e rimbalzi, un botta e risposta interessante con le due squadre che in questo momento cavalcano la soluzione interna. E’ “vecchio stile” la differenza tra le conclusioni dall’area e quelle dalla lunga distanza per Milano, che dall’arco tira veramente quando costretta: per il resto si prova ad andare dentro con un ispirato Andrew Goudelock che continua a litigare con il canestro ma, se non altro, si mantiene in ritmo con gli assist per i compagni. Il primo punto di Vlado Micov arriva nel finale di periodo con un tiro libero, poi il serbo si scalda e al terzo tiro arriva anche il canestro dal campo con una tripla, cui risponde immediatamente Jason Rich; da registrare anche i 6 assist di un Maarten Leunen in versione playmaker, come sempre all aorund e totale versatilità per il lungo che fa la differenza anche con appena 2 punti segnati. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA AVELLINO MILANO (19-15): 2^ QUARTO

Avellino Olimpia Milano 19-15: è finito il primo quarto al PalaDelMauro e la Scandone sta riuscendo per il momento a tenere dietro la EA7. Benissimo Thomas Scrubb, che con il 100% dal campo diventa il miglior realizzatore della partita e con 8 punti lancia la Sidigas; gli fa eco Jason Rich (4 punti) che va in panchina a rifiatare negli ultimi due minuti lasciando campo a Bruno Fitipaldo, ormai pienamente recuperato. Milano resiste con Mindaugas Kuzminskas, già ottimo nelle due partite di Eurolega giocate in settimana e fattore anche in Lega A; nel finale di tempo anche Arturas Gudaitis torna a segnare (dalla lunetta, aveva infilato un gioco da 3 punti in precedenza) e l’Olimpia torna sotto. La prestazione del lungo lituano sarà importante: Kaleb Tarczewski, 2 punti e 2 rimbalzi, dopo 6 minuti è stato mandato in panchina da Simone Pianigiani a causa dei 3 falli, e dunque la sua gestione sarà inevitabilmente limitata. L’ultima azione del quarto è di Milano: Kuzminskas sbaglia la tripla, Gudaitis vola sul rimbalzo offensivo ma si fa stoppare da uno Scrubb sempre più determinante. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA AVELLINO MILANO (0-0): PALLA A DUE!

Finalmente siamo alla palla a due di Avellino Olimpia Milano: era stato pazzesco il match del Mediolanum Forum che si era giocato lo scorso 19 novembre, e che la Scandone aveva portato a casa per 94-92 dopo l’overtime. Avellino aveva rischiato di buttare via un vantaggio in doppia cifra maturato nel primo tempo: la rimonta dell’Olimpia si era concretizzata con una tripla di Curtis Jerrells dopo che la Scandone aveva centrato un parziale di 5-2 minacciando di vincere già nei 40 minuti. Jason Rich aveva sbagliato il tiro della vittoria e così si era andati avanti. Lo si era fatto non per uno, ma per due tempi supplementari: alla fine del primo infatti era successo l’impossibile. Due liberi di Jerrells e +3 Olimpia, tripla di Filloy per il pareggio e nuovo canestro dall’arco del numero 55 di Milano. Finita? No: Avellino rimetteva il pallone in campo Filloy lo raccoglieva dalla spazzatura e dall’angolo si inventava un canestro senza senso e ritmo che mandava le due squadre al secondo overtime. Qui i padroni di casa passavano sul +2 con Jordan Theodore, ma da lì era la Sidigas a rimanere concentrata e con Dezmine Wells e Rich la vinceva – dopo che Theodore sbagliava il canestro del pareggio. Partita irreale e favolosa: 21 punti di Filloy con 5 rimbalzi e 4 assist e 3/8 dall’arco, 9 di un Marteen Leunen che però aveva 10 rimbalzi e 8 assist per un 23 di valutazione. Il migliore? Lo sconfitto: Jerrells usciva dal Forum con 23 punti, 6/12 dall’arco, 4 rimbalzi e 2 assist per 34 di valutazione. Questa l’andata: come sarà il ritorno? Parola al campo per scoprirlo: ci siamo, Avellino Olimpia Milano comincia! (agg. di Claudio Franceschini)

LE PAROLE DI SACRIPANTI

In avvicinamento ad Avellino Olimpia Milano, coach Stefano Sacripanti ha avuto modo di analizzare, in un’intervista concessa a Stadio, il momento negativo di una Scandone che, come detto, ha perso tre delle sette partite giocate nel girone di ritorno di Serie A1 e nel mentre ci ha anche messo l’eliminazione al primo turno della Coppa Italia, dove era arrivata con la testa di serie numero 1. Due in particolare i temi toccati dal coach: il primo quello dei giocatori di riferimento del roster, il secondo quello della condizione fisica di alcuni dei suoi elementi. Riguardo il primo tema, pur sottolineando di non voler mai parlare dei singoli, Sacripanti ha dovuto ammettere come Jason Rich (miglior marcatore del campionato) sia un punto di riferimento per tutti mentre Ariel Filloy, uno dei leader di questa squadra, “pecca un po’ in brillantezza” ma al contrario Bruno Fitipaldo appare pienamente recuperato e potrà dare il suo contributo per il resto della stagione. Parlando invece del passato, e della condizione fisica, il coach di Avellino ha detto che il suo rimpianto è quello di non essere riuscito ad allenarsi sempre con la squadra al completo, ma ammette anche che un desiderio simile è forse chiedere troppo; ritrattando, Sacripanti dice che potesse tornare indietro vorrebbe avere Kyrylo Fesenko al 100% dall’inizio della stagione. “Già questo mi avrebbe aiutato tantissimo”. (agg. di Claudio Franceschini)

MICOV IL TRASFORMISTA

Avellino Olimpia Milano si apre idealmente con una domanda interessante: si possono giocare due partite, a distanza di pochi giorni, completamente diverse per produzione offensiva, intensità e impatto sulla squadra e il risultato? Non è certo raro in uno sport come il basket – e non solo nel basket, ma a Vladimir Micov è successo in maniera netta e incredibile. L’ala serba è stato MVP della vittoria di Milano contro Trento, infilando 28 punti (di cui 14 nel solo quarto periodo) con 5/7 da 2 punti e 4/7 dall’arco, aggiungendo anche 4 rimbalzi e un assist. Il bottino di punti rappresenta anche il suo massimo in Italia, contando anche le stagioni giocate con la maglia di Cantù; inevitabile che dopo una partita del genere Micov fosse l’uomo più atteso nella trasferta di Eurolega contro lo Zalgiris Kaunas, anche se ormai gli obiettivi della squadra non riguardavano più la qualificazione ai playoff. In terra lituana invece il serbo è stato irreale al contrario: in poco più di 27 minuti sul parquet ha tirato 0/7 e, non guadagnando nemmeno un viaggio in lunetta, ha chiuso con 0 punti. Se non altro ha aggiunto 4 assist e 2 recuperi che gli sono valsi un 1 di valutazione (Andrew Goudelock, 0/8 dal campo e anche lui senza punti a referto alla Zalgirio Arena, ha avuto -9) ma passare da 28 a 0 nel giro di quattro giorni sicuramente non era nelle previsioni, non per un giocatore come Micov che è sempre stato continuo pur senza voler per forza strafare; quale versione dell’ala serba vedremo oggi al PalaDelMauro? (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE DELLA PARTITA

Avellino Olimpia Milano, al PalaDelMauro, è diretta da Carmelo Paternicò, Lorenzo Baldini e Denis Quarta; alle ore 17:00 di domenica 25 marzo questo è il big match nella 23^ giornata del campionato di basket Serie A1 2017-2018. Si affrontano la prima e le terza forza della classifica, separate da due vittorie: l’Olimpia si trova a braccetto con la Reyer con la sensazione, almeno in questa fase della stagione, di un testa a testa in volata per chiudere al primo posto la regular season e avere il vantaggio del fattore campo anche in un’eventuale finale scudetto. La Scandone occupa invece la terza piazza, ma con Brescia che ha giocato una partita in meno; naturalmente anche i ragazzi di Stefano Sacripanti hanno qualche possibilità di chiudere davanti a tutti, ma un periodo di flessione è forse costato caro in questo senso. Sia come sia gli irpini ci proveranno fino alla fine, consapevoli che le ultime due semifinali giocate impongono di mantenere il livello o quantomeno di provare a farlo, perchè i tifosi adesso si aspettano addirittura che questo possa essere l’anno buono per arrivare finalmente in finale.

IL CONTESTO

L’andata è stata vinta dalla Scandone, che nel corso della stagione ha anche battuto Venezia: questo è il grande merito della squadra avellinese in campionato, ovvero quello di essere riuscita a fare il salto di qualità contro le grandi e aver dimostrato che in partita secca può battere chiunque. Purtroppo, dopo aver vinto il girone di andata, il calo è arrivato inesorabile e nel momento meno opportuno: ha sancito per esempio l’eliminazione immediata dalla Coppa Italia – dove la Sidigas era favorita – e ha portato a un girone di ritorno nel quale Avellino ha vinto soltanto tre delle sette partite giocate. Certamente il doppio impegno si è fatto sentire; la Scandone, ricordiamo, è ancora in corsa nella Europe Cup e giocare spesso e volentieri due volte la settimana non ha aiutato, ma il roster è profondo e arrivare a giocarsi la finale è possibile. Servirà però qualcosa in più in termini di energia in campo: come ha detto Sacripanti, nella sconfitta di Varese la squadra ha iniziato la partita camminando e quando ha provato a rimontare ha pagato lo sforzo prodotto uscendo sconfitta dal PalA2A.

A proposito di stanchezza, Milano potrebbe pagare le due partite di Eurolega nel giro di tre giorni; non ha speso troppe energie mentali vista la situazione (eliminata da tempo, adesso anche aritmeticamente) ma ha comunque trascorso 80 minuti sul parquet giocandosela per vincere. In Serie A1 le cose vanno alla grande: cinque vittorie consecutive dopo la sconfitta di Varese e gare vinte in diversi modi, cioè dominando oppure riuscendo a dare la spallata giusta nel momento determinante. E’ stato così nell’ultimo periodo contro Trento, è stato così al PalaDozza contro la Virtus Bologna; i punti di forza di questa squadra sono ovviamente noti, il limite come sempre è quello di abbassare la guardia proprio dando per scontata la superiorità degli avversari, e dunque perdere di intensità le partite. Un allenatore come Simone Pianigiani da questo punto di vista dovrebbe essere una garanzia avendo vinto scudetti e coppe in serie; l’Eurolega resta un altro discorso, in campo internazionale Milano ha dimostrato di non essere ancora pronta per dar battaglia ad armi pari alle big anche se in questa stagione si è sicuramente visto qualche aspetto positivo, che andrà cavalcato nella prossima stagione.

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