Brescia promosso in Serie A/ Dessena batte l’Ascoli: promozione dopo otto anni!

- Carmine Massimo Balsamo

Brescia promosso in Serie A: contro l’Ascoli arriva la vittoria che serviva, decide il gol di Daniele Dessena che manda in paradiso le rondinelle e nel massimo campionato dopo otto anni.

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Brescia, Donnarumma (Foto LaPresse)

Il Brescia è promosso in Serie A: al termine della partita del Rigamonti il gol di Daniele Dessena è decisivo per la vittoria sull’Ascoli che sancisce il +8 su un Palermo che, dopo il pareggio contro lo Spezia, aveva abbandonato ogni velleità pur se potrebbe ancora superare il Lecce. Il centrocampista, sostituito al 94’ minuto, si prende la meritata ovazione; il bresciano Eugenio Corini torna a fare grandi cose nella sua città e riporta il Brescia nel massimo campionato dopo otto anni. Un traguardo meritatissimo per quello che la squadra ha fatto vedere nel corso di tutta la stagione; Alfredo Donnarumma probabilmente chiuderà con il titolo di capocannoniere, Sandro Tonali è uno dei migliori giovani del campionato e in assoluto merita di stare nella Top 11, e poi ci sono tutti gli altri. Adesso dunque restano Lecce e Palermo a giocarsi la Serie A: i salentini hanno una sola partita a disposizione ma sono anche a +4, potrebbero già festeggiare sabato (senza giocare) se i rosanero dovessero cadere, guardacaso, sul campo dell’Ascoli che ancora una volta sarà arbitro della lotta al vertice. (agg. di Claudio Franceschini)

BRESCIA PROMOSSO IN SERIE A SE… GOL DI DESSENA

Il Brescia potrebbe essere promosso matematicamente in Serie A grazie a un gol di Daniele Dessena. Il centrocampista ha sbloccato la partita contro l’Ascoli nel primo tempo e se dovesse arrivare questao vittoria per le Rondinelle stasera sarà già festa. Per questo esperto calciatore potrebbe essere finalmente il momento di tornare a ridere dal rettangolo verde di gioco dopo che negli ultimi anni era stato tormentato dagli infortuni. Nel novembre del 2015 aveva subito un terribile infortunio proprio in una gara contro il Brescia, colpito duro da Coly e uscendo dal campo con la frattura composta di tibia e perone. Da allora sono arrivate poche presenze e davvero tanti pensieri, come quello di abbandonare il calcio giocato. Il ritorno in campionato da titolare arrivò in Serie A il 31 ottobre del 2016, un anno dopo il terribile infortunio. A Brescia è arrivato nel calciomercato di gennaio scorso, con grande determinazione e voglia di far bene. (agg. di Matteo Fantozzi)

SERVE BATTERE L’ASCOLI

Il Brescia che sta per ottenere la promozione in Serie A è allenato da una vecchia conoscenza: Eugenio Corini è bresciano “doc”, nato in provincia (Bagnolo Mella) e cresciuto nelle giovanili delle rondinelle dopo le esperienze nella squadra del paese e nella Voluntas. Arrivato qui a 14 anni, Corini ha passato tre stagioni nel vivaio per poi fare la sua comparsa in prima squadra: era il 1987 e l’allenatore era Bruno Giorgi, anche se fu poi Vincenzo Guerini a lanciarlo definitivamente come centrocampista di qualità e ordine davanti alla difesa. Tre anni in Serie B che gli avevano garantito la chiamata della Juventus: arrivato ventenne in bianconero, Corini ha giocato due anni sotto la guida di Gigi Maifredi e Giovanni Trapattoni. Perfetto per il calcio offensivo del primo – ma i risultati della squadra furono scadenti – il Trap gli aveva invece preferito mediani maggiormente votati a pressing e interdizione, e così l’esperienza del bresciano durò due stagioni per un totale di 47 partite. In seguito ha giocato per Sampdoria, Napoli, ancora Brescia, Piacenza, Verona e soprattutto Chievo e Palermo, diventando il cervello e il capitano dei rosanero promossi in Serie A e poi qualificati in Coppa Uefa; dopo 13 anni è tornato alle rondinelle, e adesso sta per coronare il sogno suo e della società. (agg. di Claudio Franceschini)

BRESCIA PROMOSSO IN SERIE A SE… LA MARCIA DELLE RONDINELLE

Il Brescia può centrare la promozione diretta in Serie A: serve una vittoria contro l ‘Ascoli per chiudere nel migliore dei modi una cavalcata straordinaria. Cominciata idealmente il 22 settembre, quarta giornata di Serie B: esordio di Eugenio Corini in panchina, dopo tre turni nei quali la scommessa David Suazo aveva raccolto due pareggi e una sconfitta. Era stato 1-1 a Carpi, ma poi il Brescia ha iniziato a correre: Corini ha centrato 16 punti in otto partite prima di perdere a Venezia, poi ha aperto una striscia di 13 gare utili. Il primo posto è arrivato dopo il roboante 5-1 di Pescara, il 3 febbraio: da allora le rondinelle non l’hanno più abbandonato, resistendo agli assalti del Palermo e del Lecce. Fino al 28 aprile, quando ilLecce ha operato l’aggancio grazie alla vittoria nella sfida diretta; poco importa a questo punto, al Brescia servono tre punti in tre partite per tornare in Serie A e la festa potrebbe scattare al Rigamonti questa sera, davanti al proprio pubblico, se verrà battuto l’Ascoli con cui all’andata era arrivato un 1-1 al Del Duca. (agg. di Claudio Franceschini)

PROMOZIONE CON LA VITTORIA

Brescia promosso in Serie A se… Rondinelle ad un passo dalla promozione nella massima serie: già oggi la formazione di Eugenio Corini potrebbe festeggiare il via libera aritmetico alla A. Alfredo Donnarumma e compagni sono attesi alle ore 18.00 dal confronto casalingo contro l’Ascoli: i bianconeri sono alla ricerca di punti importanti per allontanarsi definitivamente dalla zona calda della classifica, ma i biancoblu avranno motivazioni ancor più importanti per fare risultato. Attualmente il Brescia è al primo posto con 63 punti raccolti in 33 partite, frutto di 17 vittorie, 12 pareggi ed appena 4 sconfitte: una marcia incredibile per il club di proprietà Cellino, che al primo anno da presidente delle Rondinelle potrebbe regalare ai tifosi il ritorno in Serie A atteso da anni.

BRESCIA PROMOSSO IN SERIE A SE…

Il Brescia ha quattro punti di vantaggio sul Palermo terzo in classifica con una gara in meno, quella delle ore 18.00 contro l’Ascoli: il lunch match tra Palermo e Spezia è terminato 2-2, un’ottima notizia per le Rondinelle e per le speranze di promozione diretta già oggi per i tifosi della società lombarda. A Donnarumma e compagni basta una vittoria contro i marchigiani per stappare lo champagne: con sette punti di vantaggio a due gare dal termine il Palermo non avrebbe più modo di recuperare lo svantaggio. Non ci resta dunque che attendere la sfida in programma tra poche ore allo stadio Rigamonti, con il Brescia che potrebbe coronare un sogno alimentato nel corso del campionato a suon di vittorie…

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