Probabili formazioni Serie A/ Dubbi, moduli e scelte 23^ giornata: Piatek, determinante anche in rossonero

- Claudio Franceschini

Probabili formazioni Serie A: i moduli, le scelte e i dubbi degli allenatori che affrontano la 23^ giornata del campionato. Presentiamo le partite di sabato 9 e domenica 10 febbraio.

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Probabili formazioni Serie A, 23^ giornata (Foto LaPresse)

Parlando di Milan Cagliari, come approfondimento per le probabili formazioni di Serie A, inevitabilmente il nostro sguardo cade su Krzysztof Piatek: il passaggio del bomber polacco dal Genoa al Milan non ha fermato le statistiche impressionanti di un cannoniere che prima di arrivare in Italia era ben poco conosciuto, autore di 32 gol in 65 partite ma con il KS Cracovia, nel campionato del suo Paese. Se nel Grifone aveva stupito, realizzando 19 gol in 21 gare e arrivando a 13 in Serie A, Piatek è stato ben più impressionante nel suo arrivo al Milan: contro il Napoli è entrato dalla panchina e ha rischiato di essere subito decisivo, lanciato titolare con Napoli (Coppa Italia) e Roma (Serie A) ha segnato tutti i gol dei rossoneri (3) in questo doppio impegno, portando peraltro la squadra in semifinale di coppa. Piatek insomma ha 22 gol in 24 partite di questa stagione: sono due in più di Duvan Zapata e tre in più di Cristiano Ronaldo, che lo supera in campionato (17) ma ha anche avuto a disposizione un girone di Champions League ed è comunque alle sue spalle. Fin dove può arrivare questo polacco? Gennaro Gattuso spera che sia un punto molto lontano: forse con lui il Milan ha trovato il suo numero 9, anche se al momento Piatek lo porta con un 1 davanti… (agg. di Claudio Franceschini)

JUVENTUS, EMERGENZA DIFESA

Lo abbiamo già visto nell’ultimo appuntamento con le probabili formazioni di Serie A: la Juventus deve fare i conti con una difesa in grande emergenza. Si avvicina la doppia sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid, e per l’andata del Wanda Metropolitano il solo Giorgio Chiellini sembra in grado di recuperare: Leonardo Bonucci sta cercando di bruciare le tappe mentre è già sicuro che Andrea Barzagli rientrerà per il ritorno. Intanto sabato scorso, per la prima volta da parecchi anni, la Juventus ha iniziato una partita senza nemmeno un componente della storica BBC (appunto i tre di cui sopra): hanno giocato Joao Cancelo e Leonardo Spinazzola sugli esterni con Daniele Rugani e Martin Caceres al centro. Difesa che dovrebbe essere riproposta domenica pomeriggio per sfidare il Sassuolo: la prima contro il Parma è stata del tutto negativa perchè la Juventus ha incassato tre gol e tutti abbastanza banali, a Reggio Emilia Massimiliano Allegri chiederà una gara di sacrificio e attenzione al proprio reparto perchè, nella peggiore delle ipotesi, Rugani e Caceres (tornato per la sua terza esperienza con la Juventus) dovranno giocare titolari anche sul campo dell’Atletico Madrid, una partita delicatissima che potrebbe valere (anzi, la vale sulla carta) un’intera stagione e non andrà sbagliata. (agg. di Claudio Franceschini)

GLI EX DELL’ATALANTA

Come abbiamo già detto parlando delle probabili formazioni di Serie A, ci sono quattro calciatori che in Atalanta Spal sperano di andare a segno nello stadio che li ha visti protagonisti: partiamo da Jasmin Kurtic, che nella Dea ha giocato tra il 2015 e il gennaio 2018 segnando 10 gol in 92 partite, mentre ne ha realizzati la metà (5) in praticamente un terzo delle partite (32) nella Spal. Sergio Floccari con la maglia estense ha trovato spazio nei sei mesi che hanno portato la squadra alla promozione (7 gol in 16 partite) ma in Serie A ha invece finito per essere una riserva di lusso; con l’Atalanta aveva giocato il biennio 2007-2009, 20 reti in 69 apparizioni. Andrea Petagna è stato l’attaccante che ha portato la Dea di Gian Piero Gasperini al quarto posto e ai sedicesimi di Europa League: in 75 partite i gol sono stati 11, centravanti di movimento cui è sempre stato criticato il fatto di segnare poco anche se con la maglia biancazzurra ha già 7 reti in 20 presenze, comprese le due con cui all’andata ha punito proprio la sua ex squadra, esultando. Infine Alberto Paloschi: l’Atalanta ci aveva puntato nel 2016 ma con Gasperini il feeling non è mai scattato. Dopo 14 presenze (spesso dalla panchina) è arrivato al Mazza nell’estate del 2017, con gli estensi fino a questo momento ha 9 gol in 53 partite e nemmeno qui ha il posto da titolare garantito, anzi parte alle spalle di Antenucci nelle gerarchie di Leonardo Semplici. (agg. di Claudio Franceschini)

GLI EX DI PARMA INTER

Parliamo ancora di Parma Inter nell’analizzare le probabili formazioni di Serie A: la partita del Tardini storicamente è sempre stata ricca di ex, perchè le due società hanno operato molto in maniera diretta in termini di calciomercato. Nel periodo delle sette sorelle per esempio possiamo ricordare doppi ex come Fabio Cannavaro, Matias Almeyda, Juan Sebastian Veron, Hernan Crespo, Paulo Sousa, Dino Baggio, Michele Serena, Zé Maria ma anche Héctor Cuper, el Hombre Vertical che ha allenato entrambe le squadre. Anche oggi sono presenti calciatori che hanno vestito la maglia dell’avversaria di giornata: pensiamo per esempio a Jonathan Biabiany, che all’Inter è stato nelle giovanili e poi nella prima parte del 2010-2011 – lanciato da Rafa Benitez e vincendo il Mondiale per Club – e poi ancora tra il 2015 e il 2017, dopo un ottimo quadriennio a Parma. Pensiamo soprattutto a Federico Dimarco: il suo cartellino appartiene alla società nerazzurra dove è cresciuto, al momento è infortunato e dunque non potrà ripetere quanto fatto nella partita di andata, quando era stato un suo sinistro da fuori area a decretare l’incredibile vittoria dei ducali a San Siro. (agg. di Claudio Franceschini)

IL DIGIUNO DI MAURO ICARDI

Parlando ancora delle probabili formazioni di Serie A, e in particolar modo dell’interessante Parma Inter, mettiamo il nostro accento su Mauro Icardi: forse non c’è una correlazione diretta tra la crisi dei nerazzurri e il rendimento realizzativo del bomber argentino, ma noi possiamo analizzare i numeri. Intanto quelli della squadra di Luciano Spalletti, che entra in questa partita con una serie di tre gare senza reti, e un digiuno che dura da 288 minuti. Ponendo invece l’accento su Icardi, il numero 9 e capitano dell’Inter è a secco dallo scorso 15 dicembre: fanno sei partite senza aver messo il pallone in porta e un totale di 554 minuti, visto che è sempre rimasto in campo durante questo periodo che dura da quasi due mesi. In più, possiamo aggiungere che quella rete di metà dicembre era stata siglata su calcio di rigore, decisiva per battere l’Udinese: l’ultimo gol su azione di Icardi è del 2 dicembre (contro la Roma) è lontano 744 minuti. L’anno scorso l’argentino, dopo 22 giornate di campionato, aveva segnato 18 gol mentre in questo campionato ha esattamente la metà delle reti: si sbloccherà finalmente al Tardini? (agg. di Claudio Franceschini)

IL RICORDO DOLCE PER IL CHOLITO

Se parliamo di Fiorentina Napoli, nell’analisi delle probabili formazioni di Serie A, è inevitabile la citazione per Giovanni Simeone: con il nostro ricordo torniamo a domenica 29 aprile 2017, 35^ giornata dello scorso campionato. Il Napoli aveva appena espugnato il campo della Juventus, portandosi a un punto da una squadra che avrebbe dovuto andare a giocare in casa di Inter e Roma; anche per questo motivo nella città partenopea ci si era lasciati andare all’entusiasmo. Purtroppo anticipato, troppo: già il sabato sera i bianconeri vincevano in rimonta a San Siro e si assicuravano un’altra giornata da capolista. Il Napoli, e lo avrebbe ammesso anche Maurizio Sarri, accusava il colpo: a Firenze perdeva con un netto 3-0. L’eroe del giorno? Il Cholito, a segno al 43’, al 62’ e al 93’ per una fantastica tripletta che lo aveva fatto salire a quota 13 gol in campionato. Partita anche condizionata dall’espulsione di Kalidou Koulibaly (proprio l’eroe dell’Allianz Stadium) dopo appena 6 minuti; Simeone ha vissuto in quel pomeriggio di fine aprile la migliore partita da quando è in Italia, e naturalmente oggi che si gioca ancora Fiorentina Napoli potrebbe trovare le motivazioni giuste per ripetersi. Carlo Ancelotti è avvisato… (agg. di Claudio Franceschini)

PROBABILI FORMAZIONI SERIE A

Eccoci ad un nuovo appuntamento con le probabili formazioni di Serie A: siamo nella 23^ giornata, e per questo quarto turno del girone di ritorno ci ha consegnato un calendario quantomeno anomalo. Sono già state giocate due partite, giovedì e venerdì; questo riduce a due gli anticipi del sabato e sarà confermato il format con le sei gare della domenica, ma questa volta senza Monday Night. Nelle righe che seguono proveremo a individuare le mosse, i dubbi, le scelte e i ballottaggi che riguardano ogni singola partita, le decisioni degli allenatori per affrontare gare delicate per le varie situazioni di classifica. Andiamo dunque in ordine cronologico analizzando sfida per sfida con le probabili formazioni di Serie A.

FIORENTINA NAPOLI (sabato ore 18:00)

Tegola per Stefano Pioli che deve rinunciare a Milenkovic e Benassi: Laurini terzino destro con Ceccherini al centro (è fuori anche Vitor Hugo), sulle mezzali Edmilson Fernandes e Gerson mentre davanti il dubbio è tra Mirallas e Giovanni Simeone. Nel Napoli, al netto della situazione legata ad Hamsik, Fabian Ruiz torna dalla squalifica e dovrebbe essere lui ad agire in cabina di regia con Allan al suo fianco, il nuovo capitano Lorenzo Insigne dovrebbe fare coppia con Milik che, ancora una volta, è destinato a vincere il ballottaggio con Mertens.

PARMA INTER (sabato ore 20:30)

Reduce dal 3-3 di Torino, Roberto D’Aversa è intenzionato a non cambiare: se così fosse vedremmo ancora Gervinho e Biabiany in accompagnamento a Inglese, che è a soli due gol da un’altra doppia cifra in Serie A. A centrocampo Scozzarella favorito su Stulac per agire come playmaker, nell’Inter bisogna sopperire all’assenza di Politano e dovrebbe essere Candreva a venire confermato a destra, con Joao Mario in vantaggio su Nainggolan per la trequarti e Icardi che va a caccia di un gol che gli manca da tempo. A destra giocherà Cédric Soares, in vantaggio su D’Ambrosio.

BOLOGNA GENOA (domenica ore 12:30)

Sfida delicata per la salvezza: Mihajlovic vuole ripetere la vittoria di San Siro e si affida ancora al 4-3-3, con Orsolini ancora titolare nel tridente. A centrocampo Pulgar viene accompagnato da Andrea Poli e Soriano, in difesa tornano Helander e Mattiello ma solo il primo potrebbe essere titolare, come sempre in coppia con Danilo al centro del reparto. Genoa senza Cristian Romero: stringe al centro Criscito che rappresenta una soluzione preferita rispetto a Gunter, a sinistra giocherà il nuovo arrivato Giuseppe Pezzella mentre davanti ovviamente si punta sui soliti noti Kouame e Sanabria.

ATALANTA SPAL (domenica ore 15:00)

Gian Piero Gasperini potrebbe operare due cambi rispetto alla vittoria di Cagliari: Mancini in difesa al posto di Djimsiti, Ilicic che tornerebbe titolare in luogo di Pasalic sulla trequarti. Per il resto giocano gli stessi, occhio alle corsie con un Hateboer attaccante aggiunto e Castagne che sta trovando la forma migliore. Nella Spal sono gli ex ad essere sugli scudi: Petagna all’andata fece doppietta, Paloschi può “vendicarsi” di un Gasperini che lo ha praticamente fatto fuori subito dal progetto, Kurtic ha il fiuto del gol e potrebbe rappresentare un pericolo concreto per la Dea.

SAMPDORIA FROSINONE (domenica ore 15:00)

Potrebbe arrivare la prima da titolare per Gabbiadini che si gioca il posto con Defrel, possibile anche l’esordio in Serie A per Junior Tavares che sarebbe il terzino sinistro mentre a centrocampo torna Praet, che affiancherà Ekdal e Linetty nella consueta mediana a tre di Marco Giampaolo. Il Frosinone gioca con il solito 3-5-2 ma deve far fronte agli infortuni: Ghiglione verso il forfait e dunque spazio a Zampano sulla destra, Beghetto sull’altra corsia e conferma per Viviani in cabina di regia, davanti Trotta potrebbe spuntarla su Pinamonti per affiancare Ciano ma la lotta è serrata.

TORINO UDINESE (domenica ore 15:00)

Problemi per Walter Mazzarri che deve rinunciare a Nkoulou e Zaza: torna titolare Djidji in difesa (con Moretti e Izzo), davanti invece ci sarà spazio per Iago Falque che non ha giocato domenica scorsa. Anche Meité dovrebbe tornare dal primo minuto, mentre Baselli se la deve giocare con Ansaldi; nell’Udinese sempre favorito Okaka su Lasagna con De Paul a supporto, in mezzo agiscono come di consueto Behrami e Fofana insieme a Mandragora, il nuovo arrivato De Maio dovrebbe essere titolare nella difesa completata da Troost-Ekong e Nuytinck.

SASSUOLO JUVENTUS (domenica ore 18:00)

Fuori Duncan e Magnanelli nel Sassuolo: si rivede allora Bourabia, che andrà a giocare sulla destra del regista Sensi mentre Locatelli avrà il posto confermato come mezzala. Fiducia ad un Djuricic sempre più in crescita, con Lirola e Rogério a occupare le corsie laterali; Babacar la prima punta. Juventus che dovrebbe ripartire da Szczesny in porta e Dybala davanti: Massimiliano Allegri torna a puntare sul 4-3-1-2 con la Joya alle spalle di Mandzukic e Cristiano Ronaldo, i problemi sono in difesa dove Caceres e Rugani saranno inevitabilmente confermati al centro, con Cancelo e Alex Sandro terzini.

MILAN CAGLIARI (domenica ore 20:30)

Due allenatori che tendono a cambiare poco: non lo farà Gennaro Gattuso che conferma Piatek tra Suso e Calhanoglu, Paquetà come mezzala sinistra ma anche Calabria da terzino destro, in una difesa in cui Musacchio e Alessio Romagnoli sono gli unici centrali arruolabili. Rolando Maran ritrova Barella dopo la squalifica: con lui il centrocampo è fatto, Cigarini in regia e uno tra Padoin e Deiola da mezzala destra, con l’ex di Juventus e Atalanta che potrebbe giocare terzino sinistro dove, eventualmente, si gioca la maglia con il nuovo arrivato Luca Pellegrini.

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