Calciomercato Milan/ News, Ag.Perin: Galliani e Preziosi ne hanno discusso Notizie al 28 novembre (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Milan, il giovane portiere del Genoa Mattia Perin è uno dei giocatori più ricercati in Serie A. Su di lui il pressing dei rossoneri, ma anche la corte della Roma di Garcia.

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Stephan El Shaarawy - Infophoto

Agazzi non ha convinto, Gabriel a Carpi sta sbocciando, Abbiati e Diego Lopez non sono sicuramente giocatori per il futuro. Nonostante tutti questi estremi difensori in rosa il Milan continua a pensare con insistenza a Mattia Perin del Genoa. Ne ha parlato il suo agente Moreno Roggi a Il vero Milanista: “Non voglio svelare niente. Posso solo dire che il Dottor Galliani e il Presidente Preziosi ne hanno discusso. I rapporti tra i due club sono consolidati, io però non ne ho mai parlato direttamente con il Milan. Bayern Monaco? Sì, c’è stata un’offerta perà mancano due requisiti importanti. L’offerta non era al livelo della valutazione del club che si aggira intorno ai dieci milioni e poi Perin sarebbe dovuto andare a Monaco per fare il secondo di Neuer e lui ha bisogno di giocare“.

L’attaccante del Milan Stephan El Shaarawy, ha sei mesi di tempo, da oggi fino al calciomercato estivo, per dimostrare di valere una volta per tutte le casacca rossonera. Il talento azzurro è praticamente scomparso dai radar da due anni a questa parte, fermandosi all’inverno 2012. La seconda metà della stagione 2012-2013 ha visto l’inizio del declino, e durante l’annata successiva (la scorsa), il Faraone è risultato praticamente non pervenuto. L’avvento a Milanello di Inzaghi sembrava potesse restituire nuova linfa vita al talento italo-egiziano ma al di là della bella rete contro la Sampdoria e di qualche buona prova, il nulla. Nel derby El Shaarawy è stato protagonista in negativo con una chiara occasione da gol fallita, una rete che avrebbe forse potuto cambiare le sorti della stagione milanese nonché quelle della carriera dello stesso attaccante. In molti infatti si domandano quale sia il vero Faraone: quello splendido di due anni fa, o quello attuale, giocatore buono ma non campionissimo? Il classe 1992 ha sei mesi di tempo per dare le risposte ricercate…

Decisamente curioso ma soprattutto clamoroso il retroscena di calciomercato di casa Milan. Stando a quanto svelato stamane dal quotidiano inglese Daily Mail, il club di via Aldo Rossi è stato ad un passo dall’acquistare la stella argentina Kun Aguero. Il tutto risalerebbe all’estate del , quando il Diavolo perse Shevchenko, ceduto al Chelsea per circa 50 milioni di euro. L’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani, si trovò costretto ad individuare un sostituto all’altezza dell’ucraino e fra i tanti giocatori gli venne offerto proprio l’attuale bomber del Manchester City. All’epoca giocava nell’Independiente e costava 24 milioni di euro, una somma che però il Milan non decise di investire preferendo invece virare su… Ricardo Oliveira, brasiliano arrivato dal Betis in cambio di ben 17 milioni di euro con l’aggiunta di Vogel. Un’operazione a dir poco disastrosa.

E’ un fiume in piena l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Il numero due di via Aldo Rossi ha parlato con i cronisti presenti in Lega a Milano per il consiglio. Tanti gli argomenti toccati, a cominciare dal futuro di Arrigo Sacchi, a cui il Diavolo ha proposto di lavorare con i giovani: «Sono anni che spero in una sua collaborazione con il Milan – ha detto un sorridente Galliani – e ieri ho detto che Sacchi non se n’è mai andato sul piano emotivo. Sacchi ha fatto tanto anche con la Nazionale, ma nell’immaginario collettivo lui è l’allenatore del Milan. Per lui le porte sono aperte per fare tutto quello che vuole. Dipende da lui, noi siamo disposti ad accoglierlo. Sarebbe utile averlo a girare per Milanello o fra i campi del settore giovanile». A gennaio, invece, potrebbe arrivare volti nuovi, ma il diktat rimane sempre lo stesso: «Con Montolivo recuperato e Mastour abbiamo 28 giocatori. Non arriverà nessuno se non partirà qualcuno». Si parla tanto di un possibile innesto in attacco, ma Galliani spazza via in un sol colpo tutte le dicerie degli ultimi giorni: «Torres? Continuo a pensare che non sia al 100% a causa della caviglia. E’ un campione e tornerà a farlo con un po’ di pazienza. Pazzini non ha mai chiesto di andare via e noi abbiamo mai pensato a cederlo». Anche l’assenza di Honda sarà tamponata con i giocatori già presenti in rosa: «Sarà una grande assenza nel mese di gennaio ma lo sostituiamo per linee interne, non con acquisti esterni». Bocca cucita su Brozovic mentre su Perin Galliani si sbilancia leggermente: «E’ un grande portiere e se lo gode Preziosi».

Andrea Poli è un giocatore che nel Milan ha avuto una metamorfosi davvero strana. E’ stato riscattato dai rossoneri visto che in molti credono nell’ex gioiello della Sampdoria ma con Inzaghi in panchina le cose non stanno andando bene per Poli. L’esplosione di Bonaventura infatti ha portato il sacrificio di Poli che non è titolare nel Milan di Inzaghi e questo potrebbe davvero cambiare il futuro del giocatore italiano. E chissà che Poli non possa pensare ad un altro tipo di soluzione visto che le offerte non mancano.

Il Milan ha messo nel mirino un giocatore di qualità a gennaio, uno di questi è Suso del Liverpool, calciaotre spagnolo che è in scadenza di contratto nel 2015 con i Reds. Il Liverpool però starebbe tentando in tutti i modi di rinnovare il contratto con il giocatore iberico, il Milan aspetta novità in tal senso. Secondo quanto riportato da Sky Sport, i rossoneri starebbero pensando anche a Marcelo Brozovic, trequartista croato classe ’92 in forza alla Dinamo Zagabria. Un altro giocatore di talento, il Milan vuole aumentare la qualità nel centrocampo di Inzaghi. Solo uno dei due potrebbe arrivare a San Siro a gennaio.

E’ strana la storia di Philippe Mexes. Il difensore centrale del Milan è passato in breve tempo da giocatore escluso dall’11 partente, a capitano dello stesso club rossonero. Il francese ha riconquistato una maglia da titolare sia per esigenze tecniche, legate ai molteplici infortuni difensivi, sia per aver lavorato seriamente e duramente in questi mesi ed essersi fatto trovare pronto quando chiamato in causa: «Ho avuto la fortuna di giocare più o meno bene con la Sampdoria – racconta il difensore francese al Corriere dello Sport – Poteva anche andare male, invece mi sono fatto trovare pronto. La fortuna nel calcio conta parecchio, così l’immagine e la carriera di un calciatore finiscono in gioco proprio in certi momenti. Ho avuto la mia occasione per caso. Alex si è infortunato e Bonera era squalificato. Ci sono voluti una serie di episodi concomitanti perché accadesse. Quindi, come ho già detto, mi godo questo momento. Non posso dire che, con due gare fatte più o meno bene, sono ormai un titolare. Piuttosto, mi auguro non si torni alla situazione di prima. Farò di tutto per non tornare a non essere considerato, anche se mi aspetto comunque di tutto». Ma Mexes non ha comunque dubbi sul suo futuro, nonostante questi mesi di difficoltà: «Mi auguro di restare al Milan il più a lungo possibile. Anche di finire in rossonero la mia carriera, ne sarei onorato. E’ un orgoglio indossare questa maglia. Lo faccio da quasi 4 anni e mi sarebbe piaciuto vincere di più, perché è questo l’obiettivo quando approdi in un club così prestigioso. Ecco, vorrei rimanere proprio per dimostrare di poter tornare a vincere». In estate sono circolate tante voci circa un suo possibile addio, ma nulla di realmente concreto è accaduto: «In realtà non c’è mai stata una squadra che mi abbia detto: ti vogliamo – racconta Philippe – e nemmeno il Milan mi ha mai detto di andare via. Qualche discorso c’è stato, ma il giorno dopo non se ne parlava più. La verità è che questa estate non volevo andare via. E non si è trattato di una questione di soldi, anche se è vero che ho un bell’ingaggio… Sia all’Auxerre, sia alla Roma e ora qui al Milan ho sempre rispettato i miei contratti. Ho sempre dato il massimo fino alla scadenza». Al Corriere della Sera, però, il transalpino racconta una versione leggermente diversa: «Non so se sono finito fuori rosa perché l’estate scorsa ho rifiutato ogni trasferimento. È vero però che la società ha preso giocatori nel mio ruolo con lo scopo di mandarmi via. Inzaghi è stato chiaro dall’inizio, mi ha detto che avrei avuto meno spazio perché di centrali ce n’erano tanti e qualcuno più giovane di me. È stato come ricevere un colpo in testa…». Fortunatamente il peggio sembrerebbe essere ormai alle spalle.

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