Calciomercato Lazio/ News, la pagella di metà stagione: cosa serve nel mercato di gennaio?

Calciomercato Lazio news, la pagella di metà stagione: cosa serve a gennaio? L’analisi della prima parte del 2014-2015 della squadra biancoceleste, in attesa della ripresa del campionato

25.12.2014 - La Redazione
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Foto Infophoto

Il calciomercato invernale è dietro le porte: sotto l’albero di Natale la Lazio spera di trovare un difensore centrale di buon livello e un attaccante che possa far tirare il fiato a Djordjevic e Klose, oppure addirittura sostituire il tedesco qualora arrivi l’addio a metà stagione. Non che la rosa abbia carenze specifiche, ma lottare per il terzo posto porta via energie e i ricambi devono dimostrarsi all’altezza del compito: per questo la Lazio sarà protagonista nel calciomercato di gennaio.

Dopo 16 giornate di campionato la Lazio è una delle tre squadre che si trovano al terzo posto in classifica; i punti sono 27, frutto di 8 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte. Due i cannonieri: Stefano Mauri e Filip Djordjevic hanno realizzato 6 gol a testa.

Forse non tutti si aspettavano la Lazio nei piani altissimi della classifica; è certamente una sorpresa visto come si era chiusa la stagione scorsa e le tante incognite del progetto Pioli, ma la squadra ha dimostrato di essere competitiva per il grande traguardo del terzo posto. Tuttavia c’è come l’impressione che strada facendo si sia perso qualche punto che non si sarebbe dovuto perdere, e che la classifica potrebbe essere ancora migliore. Nel complesso una prima parte di stagione da incorniciare, in attesa di capire dove si arriverà. 

Tante cose, a cominciare dall’esplosione di Filip Djordjevic e passando per la ritrovata verve di Lucas Biglia e Felipe Anderson. Il gioco corale, spesso irresistibile; il modo in cui Pioli ha preso in mano le redini della squadra, la trazione offensiva e la crescita esponenziale di certi giocatori che non avevano iniziato benissimo (su tutti De Vrij). Scendendo nel particolare e volendo trovare un solo aspetto, diciamo l’attacco: tante soluzioni e tanta pericolosità, che lo scorso anno si era un po’ persa in tante difficoltà. 

La Lazio – lo ha fatto vedere anche contro l’Inter – tende a specchiarsi troppo; a volte domina ed è bella, altre smette di giocare e subisce. Djordjevic ha segnato un gol negli ultimi due mesi, e poi c’è il problema “interno” di un Keita che gioca pochissimo e di un Klose che ha manifestato il desiderio di cambiare aria. Non che sia per forza colpa di Pioli, ma fatti del genere possono a lungo andare minare la serenità dello spogliatoio ed è necessario trovarvi una soluzione.

Forse non è il migliore in assoluto, ma va detta una cosa: da quando l’olandese ha alzato l’asticella del rendimento la Lazio ha iniziato a volare. Equazione semplice: difesa solida uguale altri reparti più sicuri e in fiducia, uguale più pericolosità offensiva. Aveva iniziato male, l’olandese: 

Poi è stato un crescendo di buone e ottime prestazioni, una sicurezza costante che ha portato la Lazio ad essere una delle squadre che subiscono meno. Ha confermato che ai Mondiali le valutazioni su di lui non erano errate.

 Lo scorso anno di questi tempi esplodeva in Serie A e si guadagnava un posto che non avrebbe più perso. In questa stagione ha giocato davvero poco: 7 presenze per 277 minuti, ancora senza gol. Pioli lo utilizza con il contagocce; non va dimenticato che è un ’95 e che forse sarebbe più sorprendente vederlo dominare già oggi, però per contro bisogna dire che i suoi limiti caratteriali lo hanno frenato in passato e rischiano di farlo ancora. Talento purissimo, la sua stagione per adesso è un flop ma c’è sempre il periodo gennaio-maggio.

 La speranza che si metta ancora una volta a disposizione dell’allenatore, che scelga di restare almeno fino a giugno e che onori il suo contratto aiutando la Lazio a centrare il terzo posto. La speranza che ci regali ancora qualche gol dei suoi, e che sia importante per la squadra. In questo senso Klose è la speranza per il 2015 biancoceleste.

(Claudio Franceschini)

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