Calciomercato Milan/ News, il punto di Capodanno: gli obiettivi a gennaio. Tra Okaka e Muriel, ma in difesa…

- La Redazione

Calciomercato Milan news, il punto di Capodanno: gli obiettivi a gennaio. I reparti da rinforzare, chi cedere e chi acquistare, il giocatore ideale, il top player e chi ha deluso fino a oggi

Inzaghi_camicia
Pippo Inzaghi (Foto: Infophoto)

Quella di gennaio 2015 si prospetta una sessione di calciomercato importante per il Milan. Il cammino in campionato ha detto che il progetto di Filippo Inzaghi sta procedendo bene: si sono già visti buoni progressi, ma per raggiungere il terzo posto serve ancora un salto di qualità, e qualche innesto in sede di calciomercato potrebbe essere fondamentale per esaudire i desideri di Silvio Berlusconi, che si è già sbilanciato circa le possibilità della sua squadra di raggiungere il traguardo della qualificazione alla prossima Champions League.

Negli ultimi giorni di calciomercato si parla soprattutto di attaccanti, da Stefano Okaka (Sampdoria) a Luis Muriel, il colombiano dell’Udinese che a dire il vero è in crisi da molto tempo e che dunque costituirebbe per Inzaghi una sfida molto affascinante. Si parla anche del possibile ritorno di Adel Taarabt, mentre in difesa negli ultimi giorni si è parlato dell’argentino del Palermo Ezequiel Munoz, anche se Zamparini ha già espresso la sua forte contrarietà a questa efventuale cessione. A centrocampo l’idea potrebbe essere il croato Marcelo Brozovic della Dinamo Zagabria, classe 1992, anche se una prima proposta dei rossoneri è stata rifiutata dalla società croata.

Anche se ci sono stati indiscutibili miglioramenti nelle ultime giornate (imbattuta contro Napoli e Roma), non sarebbe una cattiva idea puntellare la difesa, perché 18 gol subiti in 16 giornate sono comunque tanti e perché le certezze non sono molte. Emblematico il caso di Philippe Mexes, per mesi un separato in casa che sembrava ormai giunto ai titoli di coda della sua avventura a Milanello ma rispolverato con successo nelle ultime settimane a causa dei guai che hanno coinvolto gli altri componenti della retroguardia rossonera.

L’attacco, dove la qualità non manca. Diciamo attacco in senso ampio, comprendendo anche giocatori imprescindibili come Menez, Honda e Bonaventura, che pure attaccanti in senso stretto non sono. Comunque il gioco d’attacco ha quasi sempre convinto, anche se il giapponese (adesso impegnato in Coppa d’Asia) dovrà tornare sui livelli d’inizio stagione e se serve rafforzare il reparto per quanto riguarda le prime punte di ruolo. Però qui l’identità voluta da Inzaghi è già chiara: ecco perché secondo noi è l’attacco il reparto “da non rovinare”.

Sul piede di partenza c’è Giampaolo Pazzini, che non ha trovato spazio con Inzaghi, che ha puntato sul ‘falso nueve’ Menez (anche se la definizione piace poco all’allenatore). Il suo addio ai rossoneri sembra ormai inevitabile, così come farebbe bene a cambiare aria anche Riccardo Saponara, che non ha mai trovato spazio e ha bisogno di giocare con continuità per non vedere appassire in panchina il suo talento. Stesso discorso per altri giovani poco utilizzati, come M’Baye Niang e Michelangelo Albertazzi.

Una prima punta di peso, considerato l’addio di Torres e la difficile situazione di Pazzini. Ecco perché in primo piano c’è sempre il nome del blucerchiato Stefano Okaka: giovane, completo, in crescita (è entrato nel giro della Nazionale) e vicino alla scadenza del contratto che lo lega alla Sampdoria fino al 30 giugno 2016, che non ha rinnovato. Vero che non segna molto, ma già con Mihajlovic si è specializzato nell’aiutare i compagni a segnare, e gente come Menez e Bonaventura potrebbe trarne beneficio e migliorare ulteriormente il proprio già ottimo rendimento.

 L’abbiamo accennato qui sopra. Senza dubbio il top player è Jeremy Menez, la nota più lieta di questa prima parte della stagione. Arrivato come ala, si è imposto come l’attaccante di riferimento nel gioco di Pippo Inzaghi (uno che sul tema ha una certa competenza…) e ha già segnato 8 gol, più di quelli che aveva segnato alla Roma in tre campionati. Indimenticabili il gol di tacco al Parma e quello segnato nel derby. Ottimo anche il rendimento di Giacomo Bonaventura, altra nota molto lieta del calciomercato estivo dei rossoneri e ormai titolare fisso.

 Inevitabile citare Fernando Torres, che infatti ha già finito la sua breve e sfortunata esperienza italiana con un solo gol all’attivo. Marco Van Ginkel è stato invece frenato da troppi problemi fisici. Tra chi era già a Milanello, le delusioni principali sono stati Giampaolo Pazzini e Stephan El Shaarawy, che ha sì interrotto il digiuno, ma un solo gol segnato in 12 presenze è davvero poco per un campione come lui. Un 2015 ricco di soddisfazioni passerà necessariamente anche dal recupero del Faraone.

Visto che la difesa ha bisogno di un rinforzo, in questo paragrafo dedicato ai sogni, anche quelli impossibili (o quasi), facciamo tre nomi per il reparto difensivo. La prima suggestione è ovviamente legata al ritorno di Thiago Silva, nel quale i tifosi sperano sempre. Restando al Psg, un altro nome perfetto sarebbe il suo connazionale Marquinhos: giovane, di grandissima prospettiva e già conoscitore del calcio italiano. Infine Sergio Ramos, anche se per lui la missione appare davvero ai limiti dell’impossibilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori