Calciomercato Milan/ News, La Fiorentina ha già bloccato Mexes Notizie 7 ottobre 2015 (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Milan news, a Firenze sono sicuri, la Fiorentina avrebbe già bloccato il difensore francese dei rossoneri Philippe Mexes. Il club meneghino starebbe cercando già il sostituto.

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Già se n’era parlato in estate, ma a gennaio il trasferimento di Philippe Mexes alla Fiorentina potrebbe diventare realtà. Lo riporta Tuttosport che parla di come a Firenze diano già per bloccato il centrale francese. Questi era rimasto a Milano dopo la ferma volontà di Silvio Berlusconi a rinnovargli il contratto scaduto nonostante la ferma opposizione di Sinisa Mihajlovic. Il calciatore alla fine ha trovato poco spazio senza riuscire a trovare continuità e potrebbe quindi davvero partire nel mercato di riparazione verso la Toscana. Intanto il club rossonero starebbe valutando le alternative prima tra cui quella di prendere dai cugini nerazzurri Andrea Ranocchia.

Sta vivendo un inizio di stagione 2015-2016 senza dubbio al di sotto delle attese. Il club rossonero ha ottenuto sin qui solamente 9 punti in sette giornate, perdendo ben 4 match fra cui la disastrosa sconfitta interna con il Napoli. Una squadra che non riesce quindi a risorgere nonostante un’estate durante la quale lo stesso club di via Aldo Rossi è tornato ad investire in maniera pesante. Prova a trovare una soluzione l’ex portiere milanista, Giovani Galli, che intervistato dai microfoni di Milan Channel ha ammesso: «Credo che servano giocatori funzionali al progetto. Negli ultimi anni, sono stati presi diversi giocatori non funzionali al progetto del Milan. Si è cercato spesso di comprare nuovi attaccanti per sostituire Ibra e Inzaghi, ma credo sia importante anche prendere bravi giocatori a centrocampo e sugli esterni». Un commento anche su Mihajlovic, che potrebbe addirittura essere esonerato in caso di sconfitta con il Torino: «Quest’anno è stata messa a disposizione di Mihajlovic una rosa di giocatori in grado di ripetere quello che avevano fatto per esempio Eto’o ed Eder alla Samp con il serbo, ma, purtroppo, così non è stato e Mihajlovic, ora, è in difficoltà. Il problema non credo sia il modulo, ma le caratteristiche dei giocatori».

Questa mattina il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha rilasciato una lunga e bella intervista ai microfoni del quotidiano La Gazzetta dello Sport. L’ex Premier non sembra affatto intenzionato a lasciare presto la guida della società di via Aldo Rossi, nonostante l’arrivo del broker thailandese Bee Taechaubol. Il leader di Forza Italia ha ammesso: «Mi piacerebbe che il mio Milan tornasse all’eleganza e allo stile che hanno sempre fatto parte della sua storia. Ho detto ai miei figli che quando me ne sarò andato, se credono, potranno vendere tutto tranne due cose: la maggioranza del Milan e la casa di Arcore. Me ne andrò solo quando avrò vinto un’altra volta». Un pensiero che probabilmente non è condiviso dalla maggior parte dei tifosi rossoneri, che invece preferirebbero che Berlusconi lasciasse spazio ad un imprenditore che abbia maggiore voglia di investire sul mercato per rafforzare la squadra.

Belle parole rilasciate dall’ex allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo è stato intervistato questa mattina dai microfoni de Il Corriere della Sera, e nell’occasione è tornato a parlare del tentativo rossonero di riportarlo a Milanello. «Galliani è venuto a sondare il terreno quando ha saputo che non sarei rimasto a Madrid – racconta il buon Carletto – si è presentato con tutto l’affetto possibile nei miei confronti ma gli ho subito detto: no grazie. Di soldi non abbiamo proprio parlato, fosse stato un altro momento però sarei tornato. La verità è che dopo due anni di Real ero senza energie, stare lì è molto dispendioso». Poi Ancelotti manda un messaggio ai tanti tifosi rossoneri che in queste ultime settimane hanno puntato il dito contro l’operato dell’ad Galliani: «Galliani? Contestare lui è come contestare la Madonna, la gente ha memoria corta». Infine un commento su Mihajlovic, che secondo Ancelotti prima o poi mostrerà il suo reale valore: «Milan? Hanno preso Mihajlovic, uno di carattere, con una buona esperienza in Italia che l’anno scorso ha fatto giocare bene la Sampdoria. Quello che manca al Milan è l’amalgama, ma non bisogna perdere fiducia».

Starebbe iniziando timidamente pensare ad un possibile sostituto di Sinisa Mihajlovic. Il club rossonero ha conquistato 9 punti in sette giornate, viene dalla brutta sconfitta contro il Napoli del San Paolo, e fra due weekend affronterà il Torino allo stadio Olimpico. Un nuovo passo falso potrebbe non essere ammesso in casa rossonera ed è per questo che si fanno i nomi dei primi sostituti del tecnico serbo. Oltre alla coppia Brocchi-Lippi, attenzione a Vincenzo Montella, calciatore che il Milan segue ormai da un paio di anni a questa parte. Come sottolinea Il Corriere dello Sport, però, l’Aeroplanino è ancora legato alla Fiorentina e la squadra che vuole tesserarlo dovrà versare nelle casse della Viola ben 5 milioni di euro, come da clausola rescissoria. Il Milan, che già si deve sobbarcare i tre stipendi di Mihajlovic, Inzaghi e Seedorf, difficilmente spenderebbe tale cifra.

E’ a rischio la permanenza di Sinisa Mihajlovic. Dopo appena 7 giornate il tecnico serbo è già in discussione, complici i soli 9 punti ottenuti in queste prime gare. Preoccupa inoltre il gioco mostrato dalla squadra rossonera, che spesso e volentieri ha rasentato l’inesistenza. Il Milan, dopo la pausa, sarà chiamato alla difficile trasferta di Torino contro la squadra di Ventura e in caso di nuovo passo falso tutto potrebbe succedere. Secondo il Corriere dello Sport si starebbe già scaldando la coppia formata da Christian Brocchi, attuale allenatore della Primavera, e Marcello Lippi, con quest’ultimo che ricoprirebbe il ruolo di direttore tecnico. Un’idea circolante già dalla scorsa primavera, quando si facevano i primi nomi per il post-Inzaghi. Vero è, che se il Milan dovesse cambiare nuovamente allenatore, si tratterebbe del quinto tecnico in meno di tre anni.

E’ crisi in casa Milan. Il club rossonero ha iniziato la stagione con grandi speranze e aspettative Champions League, ma in poche giornate ogni certezza si è sgretolata. Ora, dopo sette turni, il club meneghino si ritrova con appena 9 punti e viene da una sconfitta a dir poco disastrosa, quella di San Siro contro il Napoli. Non sembra esservi cura ai mali del Milan, anche se una soluzione forse c’è, e la da l’ex ds dell’Atalanta, Marino: «Probabilmente si è creato un ambiente negativo – dice a Tuttosport – in un club vincente e ricco di storia come quello milanese. Per provare a debellare il problema bisognerebbe radere al suolo tutto. Berlusconi ha fatto il suo mettendo tanti soldi, il campo sta però dando un verdetto imbarazzante se si considerano i risultati ottenuti e i soldi spesi». Un Mihajlovic già in discussione e che ha fatto peggio del suo predecessore Inzaghi: «Sembra che la soluzione a tutti i mali sia l’esonero dell’allenatore – prosegue Marino – ma si innescherebbe un circuito che poi rischierebbe di indebolire l’ambiente, creando alibi ai giocatori. Sinisa avrà anche delle colpe, ma è stato proiettato in una realtà totalmente nuova e anche i giocatori non lo stanno aiutando, rendendo meno di quello che potrebbero rendere».

, noto giornalista sportivo esperto di calciomercato, ai microfoni di Sportmediaset ha analizzato la situazione del Milan in relazione anche a quella che è stata la campagna acquisti condotta dalla società rossonera: “La squadra è messa bene in attacco, ma è carente a centrocampo e in difesa, dove si poteva fare meglio durante il calciomercato. Quali alternative a Mihajlovic? Al momento poche, io andrei avanti con Sinisa. Allenare questo Milan è complicato per tutti. Balotelli? E’ un errore pensare che lui sia la soluzione a tutti i problemi del Milan“. Sono in molto a sottolineare che nel reparto difensivo e nella linea mediana bisognava operare meglio, gli innesti giunti a Milanello non sono sufficienti per puntare agli obiettivi fissati dalla dirigenza ad inizio stagione.

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