Calciomercato Milan/ News, Pardo: Inzaghi non è stato cacciato, ma neanche confermato Notizie al 9 marzo (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Milan, il giornalista Pierluigi Pardo ha parlato a Radio 24 della possibilità di vedere esonerato Filippo Inzaghi, tecnico che al momento è stato confermato sulla panchina.

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Alessio Cerci, esterno del Milan (Infophoto)

Il giornalista Pierluigi Pardo è tornato a parlare di Milan a Radio24 durante la trasmissione Tutti Convocati: “Filippo Inzaghi non è stato cacciato, ma neanche confermato. Vedremo cosa succede lunedì prossimo contro la Fiorentina. Bisogna aspettare. Berlusconi ha mille difetti, ma non credo che avrebbe sostituito Pazzini con Bocchetti“. Il cambio di cui parla Pardo ha trasformato un Milan in controllo contro il Verona in una squadra col baricentro basso che ha subito il ritorno degli scaligeri e preso il pareggio nei minuti finali della gara a opera di Nico Lopez.

Tra i giocatori con il futuro in bilico in rossonero c’è sicuramente Stephan El Shaarawy, attaccante giovane che ora è fermo ai box per un problema fisico dopo che negli ultimi periodi si era perso a livello tecnico. Il calciatore ha parlato in occasione della presentazione del torneo Gazzetta Cup come riportato da Calciomercato.com: “L’interesse dell’Arsenal nei miei confronti mi fa certamente piacere“.

È un nome che negli ultimi mesi è stato più volte accostato al Milan. Prima si è parlato di un retroscena del passato, che vedeva il tecnico pugliese a un passo dalla panchina rossonera l’estate scorsa dopo l’addio alla Juventus e prima dell’arrivo in nazionale. Poi invece si è detto che l’estate prossima avrebbe lasciato la nazionale per approdare a Milanello. Ha commentato queste voci lo stesso Antonio Conte che dopo essere stato premiato con la Panchina d’oro ha parlato a Sky Sport: “Non è vero è una bugia assolutamente che il Milan mi ha cercato per la prossima stagione. C’è Pippo Inzaghi a cui va il mio più grande in bocca al lupo. Ci siamo passati tutti, deve tenere duro“.

Fra i vari giocatori che il Milan si è assicurato in occasione del calciomercato di riparazione di gennaio, anche Alessio Cerci. L’esterno d’attacco è sbarcato in prestito in cambio di Fernando Torres. Via Aldo Rossi ha seguito a lungo il calciatore ex Torino ma da quando si è trasferito a Milanello, lo stesso sembra essersi un po’ perso per strada, come del resto l’intero Milan. A riguardo ne ha parlato il noto Mario Sconcerti, editorialista del Corriere della Sera, nonché opinionista di Sky Sport: «Cerci servirebbe al gioco di chiunque non è però il giocatore che ti fa fare il salto di qualità – le parole alla tv satellitare – È un giocoliere, ma di giocatori di questo genere il Milan aveva già Menez, Honda e El Shaarawy, l’idea di prenderlo è stata legata al voler piazzare Torres».

Pippo Inzaghi non verrà esonerato nelle prossime ore dal Milan. Nonostante il bruciante pareggio di sabato sera contro l’Hellas Verona, il tecnico rossonero rimarrà al suo posto. Stamane, in base alle indiscrezioni circolanti nelle ultime ore, il presidente Silvio Berlusconi ha chiamato di persona il tecnico piacentino, confermando il proseguo della sua avventura sulla panchina del Milan. «Pippo, andiamo avanti con te a oltranza – il contenuto della telefonata secondo quanto riportato da La Repubblicastai sereno e fai giocare bene la squadra. I risultati arriveranno». Una fiducia però non incondizionata visto che lunedì sera, in caso di nuova sconfitta contro la Fiorentina al Franchi, potrebbe realmente scattare l’esonero. Inzaghi si gioca quindi tutto fra esattamente una settimana: una sconfitta gli costerebbe caro ma un successo potrebbe far svoltare la stagione. A convincere Berlusconi a non esonerare Inzaghi sarebbe stato l’ad Galliani.

Potrebbe essere sostituito da Christian Brocchi in casa Milan. L’allenatore della Primavera rossonera sembrerebbe essere la prima scelta di Silvio Berlusconi qualora il Diavolo perdesse lunedì sera a Firenze contro la Fiorentina. Un’idea che fa storcere il naso a molti, a cominciare dall’ad Adriano Galliani, che pare non sia convintissimo di affidare la panchina del Milan ad un altro allenatore inesperto come appunto l’ex centrocampista. A riguardo ha detto la sua Luca Marchegiani, ex portiere della Lazio nonché attuale commentatore di Sky Sport. Parlando alla trasmissione Sky Calcio Show ha ammesso: «Allenare la primavera e la prima squadra non è la stessa cosa, senza voler criticare ulteriormente Inzaghi, che è in grandissima difficoltà e va sostenuto. Promuovere Brocchi in prima squadra mi sembrerebbe un altro salto nel buio e un’opportunità che non sarebbe la sua fortuna, perché un conto è se decidi di scommettere su un allenatore che viene dal settore giovanile perché pensi possa essere il futuro, un conto è considerarlo come traghettatore. Per fare questo infatti sarebbe più utile un allenatore d’esperienza anche perché il Milan fino a fine stagione dovrebbe individuare un gruppo di giocatori su cui fare affidamento l’anno prossimo».

Continuano i rumors che vogliono lo sbarco imminente di Bee Taechaubol nella Milano rossonera. L’imprenditore thailandese sarebbe pronto ad acquistare il 25% del Milan, per poi subentrare in toto a Silvio Berlusconi nel giro di 4/5 anni. Fra i quotidiani che stanno seguendo con maggiore interesse la vicenda vi è senza dubbio La Repubblica, che stamane ha riportato alcune indiscrezioni interessanti a riguardo. Sembra infatti che Taechaubol abbia chiesto una squadra titolare composta da 9 italiani e due top players. Inoltre, non è da escludere lo sbarco di un altro giocatore asiatico dopo Honda. Tuttosport invece, pone l’accento sulla clausola che l’attuale dirigenza Berlusconi vorrebbe inserire nel contratto di vendita: in caso di mala-gestione, il Milan tornerebbe immediatamente nelle mani dell’ex Premier.

Ha le ore contate la permanenza di Pippo Inzaghi sulla panchina del Milan. Qualora lunedì sera perdesse contro la Fiorentina all’Artemio Franchi di Firenze, il tecnico piacentino verrebbe esonerato senza “se” e senza “ma”. Al suo posto verrebbe chiamato un “traghettatore”, un allenatore che avrà il compito di guidare la squadra fino al termine del campionato in corso cercando di contenere i danni. Note le candidature di Mauro Tassotti, attuale secondo di Inzaghi, e di Brocchi, tecnico della Primavera, ma attenzione anche alla voce riportata da La Repubblica che vuole un ex come Alberto Zaccheroni fra i papabili. L’ex commissario tecnico del Giappone ha vinto lo scudetto al primo colpo con il Milan ma non entrò mai nelle “maniche” del patron Berlusconi.

Interessante retroscena di calciomercato svelato stamane dal quotidiano Il Corriere della Sera. Nelle scorse ore, mentre in casa Milan si decideva se esonerare o meno Inzaghi, l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani avrebbe offerto all’ex commissario tecnico della nazionale italiana, Marcello Lippi, il ruolo di direttore tecnico del Diavolo. Galliani avrebbe contattato il figlio, il noto agente Davide, ma pare che la proposta non sia stata accettata per via di un’offerta economica non interessante, tenendo conto anche del fatto che Lippi avrebbe dovuto iniziare a lavorare fin da subito, in una stagione a dir poco turbolenta. L’idea potrebbe comunque tornare di moda in estate quando in via Aldo Rossi si assisterà ad una nuova rivoluzione.

È in pole position per la prossima stagione come possibile allenatore del Milan. Il tecnico ex Roma e Zenit piace molto a Galliani e soci e potrebbe prendere il posto di Inzaghi visto che quest’ultimo è a rischio esonero. E’ chiaro che con Spalletti cambierebbe tanto a livello tattico, il tecnico toscano vorrebbe i giocatori giusti per il proprio schema e il Milan dovrà cercare di accontentare l’allenatore. Un nuovo ciclo per i rossoneri che non vogliono sbagliare più come in questi anni.

C’è un Milan che piange, quello di San Siro vistosi all’opera sabato sera, e nel contempo c’è un Milan che ride. Stiamo parlando precisamente di Mbaye Niang, attaccante di proprietà rossonera, in prestito al Genoa. Il centravanti francese ci ha preso gusto e anche ieri pomeriggio, nella sfida contro l’Empoli, è andato in gol. Una vera e propria beffa per il Diavolo, che fatica a trovare le marcature con i propri attaccanti, leggasi Pazzini e Destro, e che si deve affidare a Mexes per pareggiare contro gli scaligeri. A fine gara, Niang ha parlato ai microfoni di Sky Sport, mandando delle frecciatine alla vecchia squadra: «Qui sento la fiducia di tutti e il mister mi sta facendo lavorare bene: se sto giocando così il merito è tutto suo. Ho fatto un bel gol e sono felice». E poi ancora: «Qui c’è un gioco diverso, attacchiamo tutti assieme, è una mentalità diversa e noi punte abbiamo molte più occasioni. Gasperini non mi molla mai in allenamento, sa che devo lavorare e che ho bisogno di fiducia. Ripeto, è tutto merito suo».

Nessun cambio della guardia in casa Milan. Nella serata di ieri sembrava fosse previsto un vertice ad Arcore fra il presidente rossonero Silvio Berlusconi e l’ad Adriano Galliani. Niente di vero, visto che il vis-a-vis non si è tenuto, e di conseguenza Pippo Inzaghi resta al suo posto. Pare che il manager monzese abbia convinto il proprio patron a concedere un’ultima chance all’ex numero 9, alla luce anche delle incertezze legate al sostituto, Christian Brocchi, che rischierebbe di fare la fine dell’attuale tecnico milanista per mancanza di esperienza. Oggi il piacentino dirigerà come di consueto l’allenamento anche se la sensazione è che qualcosa possa ancora accadere con Brocchi, attuale tecnico della Primavera, che rimane a disposizione, senza dimenticarsi del secondo Tassotti. Due le possibili soluzioni: un esonero di Inzaghi nella giornata odierna, oppure una conferma fino alla sfida in programma il prossimo weekend, il posticipo di lunedì fra Fiorentina e Milan al Franchi, davvero l’ultima spiaggia.

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