Calciomercato Inter/ News, Giuliani: Moratti non torna, sciagurato l’azionariato. Notizie all’11 aprile 2015 (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Inter, l’ex dg nerazzurro, Paolo Giuliani, ora azionista di minoranza, ha detto la sua sul futuro del club di corso Vittorio Emanuele e il possibile ritorno di Moratti

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Moratti (Fonte Infophoto)

Continuano a circolare le voci circa un possibile ritorno alla presidente dell’Inter di Massimo Moratti. L’ex numero uno starebbe organizzando una cordata per riportare in alto la squadra meneghina. Un’ipotesi a cui non crede affatto Paolo Giuliani, ex direttore generale dell’Inter ai tempi di Pellegrini, ed ora azionista di minoranza: «Ritorno di Moratti? Categorico: è impossibile – dice ai microfoni di Interlandia non è così semplice e non vedo possibilità, prova ne sia il fatto che dopo un paio di giorni non se ne parla più. Azionariato popolare? Peggio ancora. Le società di calcio non sono un giocattolo o un azionariato di borsa. I tifosi devono fare i tifosi al resto ci devono pensare le persone adatte. Arriverebbero capitali? Può darsi, ma poi la società andrebbe in crisi successivamente perché mancherebbero gli introiti. Mi spiego meglio; chi versa una quota credete che poi metta anche i soldi per fare l’abbonamento?». Secondo Giuliani bisognerebbe lasciare lavorare Thohir in santa pace, evitando di fantasticare troppo e di illudere i tifosi: «Stiamo con i piedi per terra e lasciamo lavorare Thohir anche se il suo compito non è dei più semplici. Ha ereditato una situazione tragica sotto il profilo economico, ci vorranno anni prima di tornare ai regimi. Troppi sprechi, troppi ingaggi elevati e mancata gestione delle risorse. Tourè? Non scherziamo ed è sbagliato, secondo me, illudere i tifosi».

In casa Inter si potrebbe assistere ad una semi rivoluzione durante il calciomercato estivo. Fra scadenze dei prestiti, giocatori non convincenti e contratti agli sgoccioli, diversi sono i nerazzurri che potrebbero fare le valigie e nel contempo, sono molti i volti nuovi che dovrebbero popolare Appiano Gentile nei prossimi mesi. Della strategia interista per il mercato estivo ne ha parlato nelle scorse ore il grande ex Sandro Mazzola, che intervistato dai microfoni di Top Calcio 24 ha ammesso: «Quanti ne salvo dell’attuale rosa? Io credo che non si possa fare un ragionamento del genere perché se anche pensassi di cambiarne 7 o 8 è impossibile per una società, qualsiasi essa sia, fare una rivoluzione del genere. Io credo che con 4 o 5 innesti buoni la squadra possa essere migliorata». Si parla tanto di un sacrificio eccellente, e tutto fa pensare che il prescelto sia uno fra Kovacic e Icardi; a riguardo Mazzola ha ammesso: «Chi sacrificherei tra Icardi e Kovacic? Mi spiace per Mateo ma io mi tengo chi fa gol e quindi punto su Icardi. Detto questo mi aspettavo sicuramente di più dal croato ma credo che sia anche un problema caratteriale. Che ruolo gli si addice? Per me è un interno di centrocampo». Infine un commento su Mancini, che deve assolutamente restare ad Appiano Gentile per l’ex interista: «Avanti con Mancini? Ma certo il Mancio può fare bene».

Ha rilasciato un’intervista al quotidiano giapponese ‘The Yomiuri Shimbun‘ in cui ha parlato del rapporto con Massimo Moratti e anche con i tifosi. Riguardo a Moratti il presidente dell’Inter è stato molto chiaro: “Moratti ha fatto grande l’Inter, è un’icona, io sto cercando di dare il mio contributo. I tifosi meritano rispetto perché è la parte principale di un club, tutti insieme dobbiamo collaborare per aiutare l’Inter a tornare grande. Nagatomo? E’ un simbolo dell’Inter in Giappone fuori e dentro al campo“.

Ancora poche settimane poi dovrebbe finalmente arrivare la fatidica firma sul rinnovo del contratto di Mauro Icardi. Il centravanti dell’Inter è considerato da Mancini uno degli elementi da cui ripartire la prossima stagione, ed è per questo che la dirigenza vuole blindarlo prima del calciomercato estivo, evitando scippi. Le parti stanno trattando ormai da diverse settimane e le divergenze riguardano più che altro la data del nuovo ingaggio: l’entourage vorrebbe che i circa 3 milioni di euro partissero fin da subito, mentre la dirigenza li posticiperebbe a luglio, anche perché in estate verrà ceduto Podolski e di conseguenza il monte ingaggi si assottiglierà. La soluzione ideale sarebbe una sorta di bonus per quanto fatto fino ad oggi, con il nuovo ingaggio che inizierà ufficialmente dal primo luglio 2015. C’è il dubbio poi riguardante la clausola rescissoria da 40 milioni di euro: inserirla sarebbe un modo per “liberarlo”, ma nel contempo non sarebbe gradita a Icardi, che ha sempre spiegato di voler rimanere a Milano se dovesse rinnovare.

Torna allo scoperto il presidente dell’Inter, Erick Thohir. Il numero uno nerazzurro ha rilasciato un’intervista ad un’emittente radiofonica in quel di Giacarta, in cui ha ripercorso, seppur brevemente, il suo approdo in corso Vittorio Emanuele: «Mi chiamarono dagli Stati Uniti – racconta il tycoon indonesiano – chiedendomi se fossi interessato a investire in un club europeo di fama mondiale: era l’Inter, non ci potevo credere, perché avevo sempre seguito la Serie A e soprattutto la squadra nerazzurra. Non potevo che essere interessato! L’Inter è un brand globale, riconosciuto in tutto il mondo. All’inizio di questa avventura pensai che il presidente dovesse essere Angelomario Moratti ma Massimo Moratti mi disse di no, che ero io l’azionista di maggioranza e che era giusto fossi io il presidente. Davvero un onore, i tifosi nerazzurri sono fantastici e si meritano il meglio. Lavoriamo per accontentarli». L’intervento radiofonico si conclude con un bel siparietto con un tifoso, che gli chiede di non vendere Mateo Kovacic; Thohir a quel punto replica così: «E invece Tourè non dovrei prenderlo…?». Il centrocampista del City è il principali obiettivo di Mancini, ma l’operazione è decisamente complicata dal punto di vista economico.

L’Inter nella prossimo calciomercato estivo intende rinforzarsi in maniera importante andando ad acquistare giocatori di ottimo livello sul piano internazionale. Tra questi c’è Pedro, attaccante esterno del Barcellona, che potrebbe lasciare la Catalogna al termine della stagione. Il club nerazzurro ha già avviato i contatti, ma deve fare i conti con la concorrenza. In particolare con quella del Valencia, che secondo Tuttomercatoweb.com sarebbe in forte pressing sul giocatore garantendogli un posto da titolare e la possibilità di rimanere in patria. Sulle sue tracce ci sono anche Bayern Monaco, Arsenal e Liverpool. Dunque l’Inter avrà parecchi ostacoli prima di riuscire a condurre in porto l’acquisto di Pedro, fortemente caldeggiato da Roberto Mancini per la prossima sessione di calciomercato.

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