Calciomercato Inter/ Bellinazzo: campagna acquisti nerazzurra sorprendente. 1 Luglio e 30 giugno 2015 (analisi e commenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Inter, analisi e commenti in diretta 1 luglio e 30 giugno 2015: le opinioni degli addetti ai lavori sulle operazioni estive, in entrata e in uscita, della società nerazzurra

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Miranda, difensore brasiliano (Infophoto)

, noto esperto di economia sportiva, ha così commentato il calciomercato dell’Inter ai microfoni della trasmissione Tutti Convocati in onda su Radio24: “L’Inter ha una situazione di squilibrio nata dal bilancio 2014, ma ha fatto una campagna acquisti che ha sorpreso me come molti osservatori. Serviva un salto di qualità e serviva seguire le indicazioni di Roberto Mancini, con l’obiettivo di tornare in Champions League. Il proprietario non può capitalizzare oltre i 45 milioni sul triennio, e l’Inter non doveva aumentare gli ammortamenti, ovvero comprare giocatori troppo costosi. Ma il bilancio lo faremo a fine calciomercato, immagino saranno fatte operazioni per attenersi alle indicazioni Uefa”

“Sono stati quattro anni perfetti”. Come si legge su fcinternews.it, Joao Miranda ha salutato ufficialmente i tifosi dell’Atletico Madrid dopo la firma con l’Inter, per l’inizio della sua nuova avventura. “Ho vinto praticamente tutto, sono stato davvero felice. Il mio è un arrivederci a una famiglia vera”. Miranda nell’Atletico è migliorato tantissimo fino a diventare uno dei centrali difensivi più forti al mondo, formando una coppia perfetta con Diego Godin; tra i ricordi che maggiormente conserverà,ha detto, c’è soprattutto il gol realizzato contro il Real Madrid con il quale i Colchoneros vinsero la Copa del Rey. “Un giorno indimenticabile: fino a oggi è il giorno più felice della mia vita da calciatore. Vedere tutti i tifosi che festeggiavano in strada mi ha fatto capire che era giunto il momento di cambiare la storia del derby”. Miranda ha parlato del legame che si è creato con gli aficionados dell’Atletico, rivelando di aver sempre ricambiato dando tutto in campo. “Lascio qui a mia famiglia” ha concluso il brasiliano.

È di fatto un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore spagnolo effettuerà domani le visite mediche di rito e poi firmerà il contratto che lo legherà al club nerazzurro; già nella passata stagione il terzino destro del Barcellona era stato in procinto di lasciare la Spagna per arrivare in Italia, ora il momento è quello giusto ed è stato lo stesso Montoya a spiegare il perchè quando i microfoni di Mundo Deportivo lo hanno intercettato all’aeroporto appena prima della partenza per Milano. “Sono triste: Luis Enrique mi ha detto che non avrebbe puntato su di me”. Per un giocatore nato e cresciuto nel vivaio è sempre difficile lasciare, soprattutto se la prima squadra vince tutto in patria e in Europa; ma Montoya voleva giocare e ha confidato che “volevo andarmene già a gennaio, ma visto il blocco del calciomercato non me ne hanno permesso”. Arrivato il finale di stagione però il terzino ha capito che per lui non ci sarebbe stato spazio: prima il Barcellona ha ufficializzato l’arrivo di Aleix Vidal (che però proprio a causa del blocco della FIFA potrà giocare soltanto da gennaio 2016), poi ha rinnovato il contratto a Dani Alves che sembrava in partenza. Dunque ora Montoya inizia una nuova avventura, con un’altra maglia e in un nuovo Paese.

Su un editoriale comparso su Tuttomercatoweb.com, Fabio Costantino ha commentato e analizzato quelle che sono le mosse di calciomercato dell’Inter fino a questo momento. In particolare del centrocampo, dell’arrivo di Geoffrey Kondogbia e dell’affare saltato con Giannelli Imbula, che è finito al Porto. “Non ho mai tifato per l’arrivo di Imbula” scrivo Costantino. “Un bel prospetto, ma a livello tecnico-tattico l’ho sempre visto come un’alternativa a Kondogbia e non come un suo partner; al fianco dell’ex Monaco serve maggiormente un mediano bloccato, in grado di mantenere l’equilibrio. Lo ha fatto Imbula a Marsiglia, ma la squadra ha subito 42 gol in campionato e dunque non è esattamente una diga insuperabile”. A proposito dell’Olympique, Costantino ha parlato dell’effetto Marcelo Bielsa, un allenatore “che riesce sempre ad estrarre il 120% dai suoi giocatori. Insomma, Imbula era una scommessa che l’Inter avrebbe fatto a basso costo inizialmente, per poi spendere 20 milioni di euro. L’analisi finale pertanto è che il centrocampista francese non servisse, e che sia dunque un bene che non sia arrivato per quanto potenziale possa avere.

L’Inter è alla ricerca di un esterno offensivo: bocciato Xherdan Shaqiri al di là della decisione dello svizzero circa l’offerta dello Stoke City, si va a caccia di un giocatore d’attacco che sappia giocare anche come trequartista ed eventualmente seconda punta tattica. Per questo motivo al fianco del nome già noto di Mohamed Salah è emerso anche quello di Dries Mertens, il belga che ha appena chiuso la seconda stagione a Napoli. A commentare l’ipotesi di calciomercato è stato Ciro Venerato, giornalista Rai che intervenuto a Radio CRC ha fatto il punto sulla posizione di Mertens: “Il trasferimento di Mertens all’Inter si può ritenere sfumato”. Il motivo? Semplice, come dice lo stesso Venerato: “Roberto Mancini gli preferisce Stevan Jovetic, e va aggiunto che il nome di Mertens non è mai stato il primo sulla lista del tecnico; c’è stato un colloquio con Soren Lerby, agente del giocatore, che ha poi pubblicizzato la cosa per una semplice questione di marketing”.

L’Inter sta mettendo a segno un ottimo calciomercato in questo inizio estate; un calciomercato che si può definire “sorprendente”, per usare l’espressione utilizzata da Marco Bellinazzo nel corso di un intervento alla trasmissione Tutti Convocati su Radio 24. “Io, come molti osservatori, sono rimasto sorpreso dalle operazioni dell’Inter” ha dichiarato il giornalista de Il Sole 24 Ore. “I nerazzurri hanno uno squilibrio nel bilancio 2014, ma serviva un salto di qualità con le indicazioni di Roberto Mancini per provare a tornare in Champions League. A livello economico, ha spiegato Bellinazzo, “l’Inter non doveva aumentare gli ammortamenti, ovvero non doveva comprare giocatori troppo costosi. Immagino però che dovremo fare tutti i calcoli e i bilanci a fine calciomercato, perchè saranno fatte operazioni per attenersi alle indicazioni della UEFA.

Anche Federico Pastorello, intervistato dai microfoni di fcInterNews, ha spiegato la situazione legata a Giannelli Imbula, che l’Inter aveva praticamente acquistato prima che intervenisse il Porto. Intermediario di calciomercato tra i nerazzurri e l’Olympique Marsiglia, Pastorello ha fatto sapere che “il problema è stato il pagamento. Il Porto ha accontentato le pretese dell’Olympique, Imbula aveva detto sì all’Inter e c’era l’accordo con il calciatore, ma i nerazzurri non avevano mai chiuso l’affare con il Porto”. Pastorello ha poi approfondito, spiegando che quando il Porto ha presentato un’offerta più vantaggiosa per il giocatore “il Marsiglia, che aveva bisogno di ottimizzare al massimo una cessione importante e monetizzare al più presto, ha deciso di accettare la proposta dei lusitani”. E’ sfumato così un altro possibile colpo di calciomercato per l’Inter, che adesso si concentra su altri obiettivi per il suo centrocampo.

Intervistato da TuttoMercatoWeb.com a margine del Premio Fair Play Menarini, a Firenze, il giornalista di Rai SportFranco Lauro si è soffermato sulle operazioni di calciomercato dell’Inter e la sua analisi sulle prime operazioni dei nerazzurri è estremamente positiva. “L’Inter aveva bisogno di rivoluzionare la squadra” ha detto “il salto di qualità c’è già stato con gli acquisti fatti”. Per Lauro è poi molto importante ripartire da due capisaldi della scorsa stagione come Samir Handanovic e Mauro Icardi, il cui rendimento è garantito: “Mi aspetto un’Inter da battaglia” ha confermato, pur ammettendo che la Juventus anche per come si è mossa rimane un passo avanti a tutte le altre pretendenti.

L’Inter è sulle tracce di Felipe Melo. Il centrocampista brasiliano è la prima alternativa a Giannelli Imbula, il cui arrivo che sembrava fatto è improvvisamente saltato. A commentare sul possibile approdo in nerazzurro di Felipe Melo è stato, attraverso Fanatik, Thomas Ujfalusi, che abbiamo visto anche in Italia per quattro stagioni – con la maglia della Fiorentina – e che con il brasiliano ha giocato per due anni nel Galatasaray, prima di tornare in patria. Ujfalusi è stato fino a poco tempo fa direttore sportivo del club turco e in merito alla trattativa ha detto che “Melo è sicuramente un ottimo giocatore, il problema per il Galatasaray è che è difficile da trattenere. Non può garantirgli l’ingaggio che percepirebbe all’Inter”. Un punto a favore della squadra di Roberto Mancini dunque; lo stesso tecnico di Jesi come sappiamo ha allenato Felipe Melo in Turchia ed è per questo che ha fatto il suo nome.

, direttore di Calcio 2000, ha scritto un editoriale su Tuttomercatoweb.com nel quale parla anche e soprattutto del calciomercato dell’Inter, almeno per quanto riguarda i colpi messi a segno finora. “In pochissimo tempo Thohir ha zittito tutti quelli che lo consideravano un braccino corto. Le milanesi si sono riscattate in un modo che mai mi sarei aspettato; l’Inter, così come il Milan, non farà l’Europa per cui convincere certi giocatori ad unirsi al progetto non era così semplice”. Ponciroli ha anche detto che sarebbe meglio evitare giocatori come Felipe Melo (che come sappiamo è nel mirino dell’Inter), ma che per il resto i nerazzurri per il momento hanno messo a segno davvero grandi colpi.

È senza dubbio una delle società più attive di questo calciomercato estivo, se non la più attiva in assoluta. Dopo Kondogbia sono in via di definizione altre trattative importanti, leggasi Miranda e Martin Montoya, e nel contempo in corso Vittorio Emanuele stanno lavorando su altri tavoli. Ha fatto un breve excursus delle principali operazioni dell’Inter, il noto Andrea Paventi di Sky Sport 24. Ecco le sue dichiarazioni: «E’ importante arrivare al ritiro con tre/quarto certezze. Interessano Song, Suarez, Melo. In uscita c’è solo Kuzmanovic al momento, ma potrebbe esserci ancora tempo per altre eventuali offerte, ad esempio per Kovacic. Si sta sbloccando anche la trattativa con il Chelsea per Cuadrado, potrebbe essere un obiettivo importante e piace anche Mertens. Jovetic? Bisognerà capire cosa succederà con Cuadrado, interessa sempre però, ma bisognerebbe trovare la formula più congeniale all’Inter. Magari con qualche uscita si potrebbero prendere anche due giocatori offensivi».

È senza dubbio la squadra che sta monopolizzando il calciomercato estivo. Già preso Kondogbia, il club meneghino ufficializzerà a ore gli arrivi di Miranda e Montoya, e a breve avrà anche un altro centrocampista. Mosse che hanno convinto Franco Lauro, noto giornalista di Rai Sport, che a margine della cena di gala del Premio Fair Play Menarini a Firenze, ha confessato: «C’era bisogno di rivoluzionare la squadra ora il salto di qualità c’è già stato e poi comunque si parte da due capisaldi come Handanovic e Icardi. Sarà un’Inter da battaglia. Certo, che ad ogni modo la Juve si è mossa bene prendendo quattro campioni di livello assoluto…».

Fra gli obiettivi dell’Inter per il calciomercato estivo che inizia ufficialmente oggi, vi è anche un esterno d’attacco. Mancini vuole una spalla di Icardi e fra i prescelti attenzione a Juan Cuadrado, sbarcato al Chelsea a gennaio ma pronto a rimettere piede in Italia. Non sarà però facile per i nerazzurri assicurarsi il nazionale colombiano, come spiega a Sportitalia Alfredo Pedullà: «La vicenda Cuadrado si può sviluppare pù avanti. L’Inter è interessata, ma piace molto anche a Massimiliano Allegri perchè sarebbe il classico esterno – e lui ha chiesto l’esterno – che gli consentirebbe un diverso sistema di gioco».

Il filo dei fuoriclasse lega Mario Corso, leggendaria ala sinistra della Grande Inter e Roberto Mancini, attuale allenatore della squadra nerazzurra. In linea teorica il legame si potrebbe estendere anche a Mateo Kovacic, numero 10 interista dei giorni nostri che a soli ventuno anni ha mostrato proprietà tecniche fuori dal comune. Nell’intervista concessa ai nostri microfoni (clicca qui per leggerla integralmente) Corso ha lanciato una sorta di appello al mister: “Credo che il tecnico dell’Inter sia l’unico che possa aiutare Kovacic a mostrare interamente le proprie qualità”. Nell’ultima stagione il centrocampista classe 1994 ha totalizzato 44 presenze e 8 gol tra campionato e coppe, esprimendosi però ancora a corrente alternata. L’Inter sta valutando se cederlo o meno per finanziare il calciomercato in entrata: la vendita di Kovacic alle condizioni nerazzurre (almeno 25 milioni di euro) potrebbe consentire il rientro quasi totale dalla spesa per il cartellino di Kondogbia, pagato 30.

Nelle ultime ore è esplosa la notizia dell’interesse dell’Inter per Dres Mertens, attaccante esterno belga del Napoli che con il cambiamento di modulo dovuto dall’arrivo di Maurizio Sarri potrebbe decidere di cambiare aria. I nerazzurri pare abbiano offerto sei milioni di euro più il cartellino di Andrea Ranocchia, trovando una porta sbarrata sulla loro strada. Ha commentato questa vicenda il giornalista Pierluigi Pardo ai microfoni di Si Gonfia la Rete su Radio Crc. Questi ha sottolineato: “Io stravedo per Mertens, anche se è un po’ discontinuo. Con i prezzi folli di oggi il calciatore vale almeno trenta milioni di euro. Quattordici sono pochi e io a queste cifre non lo darei mai all’Inter“. – Il noto agente Fifa, Federico Pastorello, ha fatto da intermediario tra i francesi del Marsiglia e l’Inter per l’affare Giannelli Imbula, con il centrocampista che però alla fine è terminato al Porto. Il procuratore ha così parlato a Radio 24 durante la trasmissione Tutti Convocati: “Imbula non è andato all’Inter per l’inserimento di un’altra grande squadra, può dispiacere però il Marsiglia aveva bisogno di incassare soldi subito. L’Inter, così come il Milan, i soldi li ha e ha voglia di tornare in Champions oltre che di diminuire il gap con le grandi. I nerazzurri possono fare anche cassa cedendo alcuni tra i pezzi pregiati come Icardi, Handanovic e Kovacic. Uno di questi sarà sacrificato e credo il più possibile sia il croato“. – Tanti colpi in entrata in casa Inter durante questo calciomercato estivo, ma a breve bisognerà dare vita anche a qualche cessione. In corso Vittorio Emanuele hanno già ottenuto un piccolo gruzzoletto da comproprietà e riscatti vari, ma ora il dt Ausilio dovrà essere bravo ad ottenere un altro compenso importante dell’ordine di almeno 30 milioni. Lo scrive stamane Fabrizio Biasin, giornalista di Libero, sulle pagine di Tuttomercatoweb: «Parte la fase più dura dell’estate “ausiliana”, quella delle cessioni. Con 20 milioni scarsi già incassati tra Mbye, Bonazzoli, Taider, Alvarez (prima o poi il Sunderland pagherà), all’ad si chiede di incassarne altri 30 per completare il mercato “auto sostenibile”. Ci riuscirà? Sarà in grado di trattenere Kovacic? Dovesse farcela realizzerebbe decisamente un piccolo capolavoro».  vuole sfruttare il calciomercato estivo per provare a colmare l’enorme divario che c’è dalla Juventus. Il club nerazzurro si è assicurato una stella come Kondogbia e a breve potrebbe accogliere altri interessanti calciatori come Miranda, un nuovo esterno d’attacco e un altro centrocampista. Una campagna acquisti interessante, commentata da Franco Ceravolo, ex ds del Palermo, interpellato nelle scorse ore da Tuttomercatoweb: «Da anni la Juventus è lungimirante e guarda con attenzione al mercato, nazionale ed internazionale. Dybala è un grande calciatore. Per quanto riguarda le altre squadre, Milan e Inter stanno cercando di colmare il gap con la Juventus». – Niente da fare, l’Inter non riuscirà ad assicurarsi Giannelli Imbula in occasione del calciomercato estivo in corso. Il giocatore sembrava vicinissimo al nerazzurro ma alla fine ha fatto irruzione il Porto, convincendo il talento francese a sposare la causa dei Dragoes. Spiega i motivi di tale scelta il noto Carlo Laudisa, giornalista de La Gazzetta dello Sport, che parlando a Gazzetta Tv ha ammesso: «Imbula? Decisivi sono stati i soldi messi sul piatto della bilancia da parte del Porto, che garantirà al calciatore anche la Champions League da quest’anno, e il parere della Doyen Sports fondo che collabora con il Milan, vedremo fino a quando». – Il calciomercato estivo di casa Inter è fin qui senza dubbio positivo. Il club nerazzurro ha già ufficializzato l’arrivo di Kondogbia e nel contempo è dato molto vicino a Miranda e ad un nuovo centrocampista. Movimenti che hanno convinto di versi addetti ai lavori, fra cui Dario Canovi, noto agente che ha parlato nelle scorse ore ai microfoni di Radio Kiss Kiss: «In questo momento – ha spiegato – il club azzurro deve fare un ragionamento molto semplice, deve decidere se fare un mercato da squadra di vertice oppure da squadra che può aspirare al massimo a quello che ha fatto in questa stagione. L’Inter ha già superato il Napoli perché sta facendo una campagna acquisti molto intelligente comprando giocatori che, oltre a essere forti tecnicamente, sono importanti anche sotto l’aspetto fisico».  – L’Inter sta facendo le cose in grande, il calciomercato non è stato ancora aperto e già sono stati praticamente acquistati tre difensori. Prima sono arrivati i due difensori centrali Murillo e Miranda, ieri invece sono stati fatti passi da gigante verso l’acquisto in prestito biennale di Martin Montoya. Il terzino ormai ex Barcellona potrà giocare a destra, ma all’occorrenza anche giocare al centro. Ne ha parlato Amedeo Carboni che lo conosce molto bene ai microfoni di TuttoMercatoWeb: “Martin è un ragazzo che viene da una grande scuola, di altissimo rendimento. Farà bene in Italia. Vedremo cosa gli chiederà il tecnico Roberto Mancini. Ai catalani piace sempre attaccare, ma lui comunque sa anche come difendere bene”. La rifondazione è iniziata, al momento sembra che si siano fatti gli acquisti giusti per dare al tecnico di Jesolo una squadra competitiva al massimo.

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