Calciomercato Inter / News, Brehme: Shaqiri bocciato perché… 16 e 15 luglio 2015 (analisi e commenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Inter news, analisi e commenti in diretta 16 e 15 luglio 2015. Le parole di Andy Brehme, particolarmente significative sul futuro di Shaqiri che per Mancini…

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Xherdan Shaqiri, 23 anni, nazionale svizzero (INFOPHOTO)

È un nome ancora leggendario per l’Inter. Nel corso di un’intervista al sito specializzato transfermarkt.de ha parlato anche del calciomercato nerazzurro, a partire dalla scelta che allora fece di lasciare la Bundesliga per la Serie A. Lo rifarebbe? “Dovrei pensarci a lungo, molte cose sono cambiate da allora. Ne ho parlato con Beppe Bergomi: oggi la situazione si è capovolta e per questo probabilmente si darebbe la precedenza alla Germania. Gli stadi sono pieni, c’è un clima bellissimo e si gioca un gran calcio”. Il suo è un ruolo ancora attivo: “Il club mi telefona e mi chiede il mio parere su giocatori. È sempre molto interessante e mi trovo spesso a Milano. È davvero bello con quanto calore vengo accolto tutt’ora. Ancora oggi ho molto a che fare con l’Inter”. Shaqiri e Podolski hanno sofferto l’impatto col calcio italiano: “Giusto due mesi fa ho parlato a Milano con Roberto Mancini. Era colpito favorevolmente da Podolski, da Shaqiri meno. Diceva che lo svizzero aveva iniziato forte sebbene sia arrivato all’Inter infortunato. Nel primo mese ha giocato molto bene per poi perdersi”, ha detto Brehme, e forse in queste parole c’è la spiegazione dell’addio dello svizzero, ormai certo. Infine un giudizio sul nuovo presidente Thohir: “Ha detto subito che nell’Inter devono cambiare molte cose a livello istituzionale e questi cambi li ha effettuati. Basta dare uno sguardo in sede: molte persone non ci sono più, ha portato tanta gente competente, anche dall’Indonesia. Tuttavia l’Inter ha giocato una brutta annata e dal punto di vista sportivo nella prossima stagione si deve fare molto di più”. 

Aveva iniziato il calciomercato come uno dei primi indiziati per una cessione di lusso in casa Inter, ma la situazione è cambiata in fretta e adesso sembra essere uno dei perni principali del nuovo corso. Ecco perché la sua attenzione ora è rivolta soprattutto a pensare alla distanza che ancora separa l’Inter dalla Juventus: “Possiamo giocarcela con tutti, ma serve anche un po’ di fortuna”, ha detto ai microfoni di Inter Channel al termine della partita amichevole contro il Carpi. C’è spazio anche per l’analisi del suo ruolo e del match: Abbiamo vinto, ma abbiamo fatto tanta fatica fisica: alla fine siamo contenti del risultato. L’anno scorso avevamo fatto male, ora costruiamo qualcosa di nuovo. Mio ruolo? Mi è sempre piaciuto giocare davanti alla difesa e in realtà ero venuto qua all’Inter per fare il centrocampista centrale. In seguito sono stato spostato e attualmente rimesso lì dal mister. Il gruppo? Ci sono tanti ragazzi bravi, tanti giovani e un paio di giocatori in esperienza”.

È uno dei pochi giocatori che l’Inter è tiuscita a cedere in questo calciomercato finora condizionato proprio dalla fatica a vendere gli esuberi nerazzurri. Parlando con il giornale elvetico 20Minuten Kuzmanovic ha parlato sia del suo futuro (il Basilea) sia del passato nerazzurro, che rivendica con orgoglio: “Mi sono trovato bene in Serie A. Se un giorno chiamasse un top club? Ma io ero già in un top club, chi dovrebbe chiamare ancora? Se avessi avuto un bisogno del genere, non sarei tornato al Basilea. Adesso qui voglio diventare campione, magari ottenere la doppietta perché da tempo manca al Basilea. E vogliamo passare la fase a gironi di Champions”.

Negli ultimi giorni si sta parlando meno di Mohamed Salah, ma il caso di calciomercato è ancora aperto perché non sappiamo dove l’egiziano giocherà nella prossima stagione e l’Inter è una opzione ancora aperta. Intervistato da Tutto Mercato Web, il portiere Antonio Rosati, nell’ultima stagione alla Fiorentina, ha commentato così la questione legata al suo ex compagno di squadra: “Noi nello spogliatoio non abbiamo mai affrontato questa vicenda. Quello che posso dire è che spero che tutto si risolva per il meglio tanto per la Fiorentina quanto per Mohamed. Non conosco gli accordi che c’erano fra Fiorentina e giocatore, ma forse è mancata un po’ di riconoscenza. In fondo, Salah nonostante venisse dal Chelsea non era quel giocatore così tanto chiacchierato che è adesso”.

Il noto giornalista e telecronista Sky Maurizio Compagnoni, ha tracciato un bilancio del primo mese di mercato in casa Inter, esprimendo la convinzione che gli acquisti della società nerazzurra non sono però ancora terminati:”Secondo me non è finita. Arrivassero Salah e Perisic sarebbe davvero una squadra molto molto forte. Perché la difesa l’ha sistemata e Icarid è fortissimo. Con Jovetic Mancini potrebbe giocare nel 4-3-3 o con un 4-4-2 con Icardi-Jovetic. Quando ti presenti con Icardi Jovetic si preoccupano molto di più gli avversari“. Compagnoni ha poi analizzato le prospettive dell’Inter nel caso si concretizzassero gli arrivi degli obiettivi di mercato nerazzurri:”Perisic potrebbe essere un esterno nel 4-4-2. Stiamo parlando di un investimento comunque importante. Sono tutti nomi che girano in ottica Inter. Arrivassero tutti e tre (Salah-Perisic e Jovetic) l’Inter punterebbe allo scudetto. Con Perisic è un’Inter da terzo posto“.

Ervin Zukanovic è da qualche giorno un nuovo giocatore della Sampdoria, ma prima di accasarsi a Genova l’ex difensore è stato a lungo in trattativa con l’Inter. Il giocatore ex Chievo, nonostante il corteggiamento nerazzurro si è detto soddisfatto del suo approdo alla Samp, e non ha risparmiato una stoccata alla formazione interista:”La Sampdoria è la migliore soluzione per me. Ho deciso di venire a Genova perché reputo questa scelta la migliore per il mio futuro. Mi voleva anche l’Inter, ma il Doria ha disputato una grande stagione e quest’anno giocheremo in Europa“.

, vecchio amore della tifoseria dell’Inter ha parole durissime per la sua ex squadra. Il campione del Mondo ad Italia ’90 ha rilasciato delle dichiarazioni molto forti al quotidiano svizzero “Blick”, volte a sottolineare la gestione negativa della squadra negli ultimi 2 anni. Secondo Mattahus per spiegare la cattiva politica nerazzurra è lampante il caso Shaqiri, con lo svizzero prossimo a lasciare Appiano Gentile a pochi mesi di distanza dal suo acquisto:”Se non ha la fiducia dell’allenatore, un giocatore non può dimostrare nulla. Mancini non ha mai avuto fiducia in Shaqiri, non lo ha mai aiutato ad adattarsi: se prendi un giocatore come lui devi farlo giocare, giocare e giocare“. Come è evidente, nel mirino di Mattahus è finito Roberto Mancini:”Con la sua qualità Shaqiri dovrebbe essere un titolare inamovibile dell’Inter, non ci sono dubbi. Francamente continuo a non capire l’atteggiamento di Mancini: lo voleva e poi non ci punta? Perché? Se fossi un investitore, chiederei conto al mio allenatore del motivo per cui ha fatto una cosa del genere…” Alla fine dell’intervento è arrivata però la bordata più pesante, rivolta a tutto il “mondo Inter”:”Tutto questo si inserisce nella mancanza di logica in quello che sta succedendo a Milano da due anni: ciò che accade all’Inter è vergognoso. Così rischia di non vincere per parecchio tempo

Non rientra certamente nei piani di Roberto Mancini per la prossima stagione, ma Ezequiel Schelotto è ancora a tutti gli effetti un giocatore dell’Inter. Il “Galgo” ha manifestato a più riprese la sua volontà di tornare ad indossare la maglia del Chievo, una squadra che ha dimostrato di voler puntare su di lui con convinzione, ma da quanto dichiarato dallo stesso giocatore a Sportitalia, l’intesa tra i nerazzurri e la società clivense non è stata ancora raggiunta. A subire questa situazione di stallo è proprio Schelotto, attualmente costretto ad allenarsi da solo:”Non vorrei rilasciare dichiarazioni che nel bene e nel male potrebbero essere fraintese. Per me è un momento difficile perché il mio cartellino è di proprietà dell’Inter ma io non mi sto allenando. Sono deluso perché pensavo fossero arrivati ad un accordo. Non mi vorrei perdere la preparazione“.

Inter già molto attiva in questa sessione di calciomercato. Forse pure troppo, tanto che il presidente Erick Thohir potrebbe cominciare ad alterarsi per le cifre in aumento alla voce ‘spese’. E’ quanto ha sostenuto il giornalista Enzo Bucchioni nel suo editoriale per il sito tuttomercatoweb.com. Questo il passaggio ‘incriminato’ riguardante l’Inter: “Thohir si è incavolato, i soldi spesi sono stati tanti. E ha dato uno stop. Ora serve vendere ma coloro che sono sul mercato non se ne vogliono andare, visti gli stipendi che prendono. Kovacic? Sarebbe sbagliato vendere un talento come lui, va aspettato dandogli un ruolo vero che adesso non so quale sia. Quando riprenderà a comprare, l’Inter potrebbe prendere Jovetic, per fare il definitivo salto in attacco”. I programmi di riscatto da parte dell’Inter si scontrano ormai notoriamente con i limiti imposti dal Fair Play Finanziario; per ora i nerazzurri hanno investito per rinforzare la squadra di Roberto Mancini, ora però bisognerà anche cedere e non è detto che questo non possa risultare più difficile. 

Kubilay Türkyilmaz, ex giocatore svizzero, ai microfoni di Blick! ha commentato la difficile situazione di Xhedan Shaqiri all’Inter spiegando qual è la soluzione migliore per il futuro del suo connazionale: “Lo dissi a suo tempo e ora è realta: l’Italia non fa per Shaqiri. Lui è un giocatore che ha sempre bisogno di sentirsi a suo agio, e solo in questo modo riesce a fornire prestazioni al top, cosa che in Italia non riesce a fare. Roberto Mancini non ha tenuto un comportamento corretto nei suoi confronti, adesso deve andare via dall’Inter per ritrovare la costanza. Altrimenti, da giocatore tanto desiderato, diventerà un giocatore che nessuno vorrà più. Lo Schalke 04 rappresenterebbe per lui la soluzione ideale, per l’ambiente, la tifoseria, per la Bundesliga. E oltretutto può giocare anche in Europa, perché lui non è giocatore valido solo per la lotta in campionato, ma anche per il palcoscenico europeo. Ora deve prendere la decisione giusta, se vuole essere così anche in futuro“. Dopo aver rifiutato il trasferimento allo Stoke City, Shaqiri ha la possibilità di andare a giocare nello Shalke 04 e di rilanciare la propria carriera dopo un 2014/2015 negativo passato tra Monaco di Baviera e Milano. – L’Inter questo pomeriggio sta disputando il secondo impegno amichevole prestagionale con il Carpi ma il suo nuovo dirigente sportivo lascia intendere che il calciomercato è ancora aperto. Dejan Stankovic infatti è stato intervistato da Premium Sport poco prima della partita e il Serbo ha spiegato come sia necessario lavorare bene con gli elementi già presenti in organico aspettando altre mosse del presidente Thohir soprattutto in attacco, il reparto numericamente meno rifornito. A proposito di Kovacic inoltre ha espresso parole di stima rivelando che il croato si sta impegnando alla grande in questa fase, lasciando quindi intendere quanto non la società non sia obbligata ad andare ad acquistare un nuovo centrocampista da collocare nel mezzo per dirigere la manovra dei nerazzurri. Il nuovo membro dello staff si è infine espresso riguardo allo scudetto ricordando che bisogna tenere i piedi per terra e costruire il successo una partita alla volta.  – Tra i diversi arrivi di questo calciomercato, l’Inter punta sicuramente molto su Kongdobia che sulle pagine de L’Equipe spiega ulteriormente la sua scelta di approdare in nerazzurro. Il Francese ex Monaco ha così spiegato come il suo trasferimento sia stato condizionato non tanto dall’offerta economica, ammettendo l’offerta più generosa pervenutagli dal Milan, ma piuttosto per una questione di ambizione. Kongdobia ha preferito l’Inter per merito del mister Mancini ed è entusiasta dal desiderio del club di imporsi a grandi livelli, fattore evidente visti gli acquisti di qualità. Il centrocampista dice inoltre di aver contattato il connazionale Evra solo per togliersi qualche dubbio riguardo alla Serie A ed in generale sull’Italia, Paese nuovo per lui ma estremamente importante per poter crescere dal punto di vista tattico.  Il futuro di Xherdan Shaqiri è uno dei temi caldi del calciomercato dell’Inter. Un giudizio molto duro sul caso dello svizzero arriva da un grandissimo ex nerazzurro, Lothar Matthaus, che parlando con il quotidiano elvetico Blick ha detto senza mezzi termini: “Mancini non ha dato fiducia a Shaqiri e senza questa nessun giocatore può mostrare il proprio valore. Se prendi un giocatore devi farlo giocare e se il mister non lo aiuta ad ambientarsi il giocatore fallisce. Con le qualità che ha Xherdan non può non essere un titolare dell’Inter. Mancini lo voleva poi non lo ha utilizzato. Se io fossi un dirigente del club gli chiederei il perché. Quello che succede all’Inter da due anni è vergognoso e i risultati si vedono sul campo. Personalmente ero felice di vederlo a Monaco, ma Guardiola non ammira i giocatori anarchici tatticamente. Shaqiri allo Schalke? Heldt ha commesso errori in passato, ma se dovesse andare in porto questa trattativa entrambe le società avrebbero vinto”. è uno dei grandi protagonisti di questo calciomercato, un vero e proprio giallo nel quale l’Inter sta recitando una parte significativa. In attesa di capire quale sarà davvero il futuro del giocatore egiziano, vanno registrate le parole del capitano della Fiorentina Manuel Pasqual sul suo ormai ex compagno di squadra con la maglia viola: Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma c’è modo e modo di fare le cose. A livello di squadra dispiace, abbiamo perso un grande giocatore ma la società riuscirà a prendere qualcuno”. Salah quindi per la Fiorentina ormai è il passato: per l’Inter invece potrà essere il futuro?  è tornato ad essere un nome caldo del calciomercato, allora è interessante scoprire un retroscena sul suo arrivo all’Inter, anche perché a parlare è Gabriele Oriali. L’ex dirigente nerazzurro svela a Premium Sport che cosa successe esattamente nell’estate 2006 post-Calciopoli: “A noi interessava parecchio, era un discorso che già affrontavamo da tempo. Piaceva a tante grandi squadre; ricordo che il Milan rivelò l’interesse, ma doveva fare un preliminare di Champions League. Riuscimmo a sapere che avrebbero avuto un incontro con Mino Raiola e il giocatore per chiudere l’operazione. Raiola è bravo a farsi rispettare, e ha molto credito dai giocatori. Decidemmo di fare un blitz a Torino, mettendoci d’accordo con Raiola. Parlammo con lui e ci disse che non c’erano problemi. Io, lui e Marco Branca cercammo di chiudere l’operazione prima che il Milan giocasse quella partita. Avevamo già il gradimento del giocatore che era felice di venire da noi, ma dovevamo intavolare la trattativa con la Juve. Non fu facile, iniziammo alle 15 e durò parecchie ore, con tanti contatti con Massimo Moratti. Fu una trattativa abbastanza frenetica per chiudere il prima possibile. Quando fu raggiunto l’accordo verbale, Giovanni Cobolli Gigli e Alessio Secco stabilirono un incontro a Milano per l’indomani, ma io dissi loro che non mi sarei mosso senza la loro firma. Nel calcio a volte le cose vanno così, se non sottoscrivi le carte in tavola possono cambiare. Allora mi impuntai e insistetti tanto, ottenendo per sfinimento la firma da Cobolli Gigli. Raggiungemmo il nostro scopo, quello di chiudere prima che il Milan incontrasse il giocatore. Poi tornai a Milano con Raiola, perché Branca aveva un altro impegno. Consegnai il contratto a Piero Ausilio, che lo avrebbe depositato l’indomani in Lega, e contattai Moratti per dire che era fatta. I soldi guadagnati? Li avrebbe presi in qualunque altra squadra”.  Sembra che i tifosi dell’Inter debbano rassegnarsi a veder partire Xherdan Shaqiri già in questa sessione di calciomercato, dopo averlo accolto con entusiasmo solo qualche mese fa. L’Inter pare intenzionata a rimpiazzare lo svizzero con il pariruolo croato Ivan Perisic, maggiore di tre anni e meglio visto da Roberto Mancini per la sua squadra. Tra i pareri illustri al riguardo segnaliamo quello di Ivano Bordon, ex portiere nerazzurro che ha parlato di Shaqiri ai microfoni di tuttomercatoweb.com: “Shaqiri era arrivato all’Inter come se dovesse essere il salvatore della patria. E in effetti all’inizio ha fatto vedere buone cose, spunti interessanti. Poi è entrato in difficoltà e ora non rientra più nei piani interisti e forse neanche in quelli di altri club. (…) E’ un calciatore rapido e potente, dotato anche di un bel tiro. Però probabilmente nel contesto della squadra di Mancini non più funzionale“.

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