Calciomercato Fiorentina/ News, il punto di Capodanno 2016: gli acquisti nel mercato di gennaio? Mexes, Rossi via (ultime notizie, 1 gennaio 2016)

- La Redazione

Calciomercato Fiorentina news, la pagella di metà stagione alla sosta natalizia: la squadra viola occupa la seconda posizione nella classifica di Serie A ed è in piena corsa per lo scudetto

BorjaKalinicviola
Infophoto

La Fiorentina che si presenta alla sosta natalizia chiede al calciomercato di gennaio un paio di innesti per completare la sua grande cavalcata. Quello che serve alla Viola è innanzitutto un centrale difensivo, essendo la coperta corta: Lisandro Lopez è quasi fatto, Lorenzo Tonelli non si muove da Empoli, più abbordabile Philippe Mexès con cui c’era stato un flirt concreto nel passato recente. Sullo sfondo anche Edoardo Goldaniga, che resterebbe a Palermo sino al termine della stagione. Si parla anche di Alejandro Gomez, ma forse servirebbe maggiormente un esterno difensivo che la Fiorentina (Gilberto a parte) non ha in rosa. Dovrebbe partire pepito Rossi, Bologna, Genoa o Samp per lui. In arrivo un rinforzo per la difesa: Mexes o Lisandro Lopez.

Parla la classifica: la Fiorentina è seconda con 35 punti, 11 vittorie (come l’Inter, le due squadre che hanno vinto di più), 2 pareggi e 4 sconfitte. Una posizione che nessuno si aspettava di occupare alla sosta natalizia, soprattutto con una squadra profondamente rinnovata e capace comunque di uno score di 33 gol realizzati (miglior attacco del campionato) e 15 subiti; pesa l’inattesa eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Carpi.

La Fiorentina sta stupendo tutti: se con Vincenzo Montella giocava bene, con Paulo Sousa lo fa benissimo. Segna tanto e incassa poco, detta i ritmi e propone, pressa alto. L’allenatore portoghese, rivelazione lui stesso per la poca esperienza accumulata in panchina, sta cavando il massimo da un gruppo nuovo e che aveva tante incognite. Il punto oscuro è rappresentato dal fatto di aver perso tutti gli scontri diretti, ma il 4-1 a San Siro contro l’Inter rende giustizia a una Viola che lo scudetto se lo gioca sul serio, pur se potrebbe pagare in termini di rosa corta e panchina non allineata con i titolari.

Tante cose. Dal gioco spumeggiante e offensivo all’esplosione di giocatori come Kalinic e Marcos Alonso, dalla maturazione di Bernardeschi alla solidità difensiva. La Fiorentina vince e convince; si pensava a un calo dopo l’avvio da sogno e invece la squadra è rimasta in alto, dimostrando di saper reagire ai primi segnali di difficoltà. Ha pagato qualcosa in Europa League, ma è davvero un dettaglio marginale rispetto al cammino in campionato (e comunque la qualificazione ai sedicesimi è arrivata lo stesso).

La sconfitta di Torino contro la Juventus ci può stare, ma per la prima volta la Fiorentina ha evidenziato qualche limite nel doversi difendere da un avversario arrembante, proponendo pochissimo in attacco. La partita contro l’Empoli (2-2) ha inoltre messo a nudo le carenze delle seconde linee, segno che un ampio turnover è da escludersi e che dunque certi titolari dovranno essere spremuti con il rischio di arrivare stanchi e fuori forma alle partite decisive. 

Il suo arrivo era stato salutato tiepidamente. Si puntava maggiormente sull’esplosione di Babacar o sulla rinascita di Giuseppe Rossi. Il croato ha risposto per le rime: 10 gol – vicecannoniere del campionato – e un lavoro di fatica e sacrificio che apre spazi per i centrocampisti.  Ha convinto tutti a suon di gol (spesso e volentieri decisivi) ed è diventato il vero riferimento della squadra, tanto che senza di lui la Fiorentina soffre e trova con più difficoltà la via del gol.

Anche Mario Suarez ha deluso le aspettative, ma Pepito aveva esordito in viola con 16 gol in 21 partite; la sfortuna si è accanita su di lui e nemmeno Paulo Sousa è riuscito a recuperare una condizione fisica che evidentemente non dà garanzie. Nove presenze per 325 minuti, due assist (con due gol in Europa League); probabilmente andrà in prestito (Bologna?) sia come sia la Fiorentina si aspettava da lui una rinascita che non è arrivata e che forse non avverrà più per quello che Rossi era un tempo.

Acquisto di punta del calciomercato estivo, non gioca in campionato dal 28 ottobre: un infortunio lo ha messo ko proprio quando stava ingranando al meglio. Il suo ritorno (forse già a Palermo, il 6 gennaio) rappresenta per Paulo Sousa la possibilità di avere sulla fascia destra un giocatore più adatto rispetto al pur ottimo Bernardeschi (che messo più vicino alla porta può incidere maggiormente). Vessato da problemi fisici negli ultimi anni, Kuba può essere l’arma in più per la seconda parte di stagione.

(Claudio Franceschini)

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