Calciomercato Inter/ News, il punto di Capodanno 2016, gli acquisti nel mercato di gennaio: Biglia, Lavezzi, Banega (ultime notizie, 1 gennaio 2016)

- La Redazione

Calciomercato Inter, news: la pagella di metà stagione. Cosa fare nel mercato di gennaio 2016? I nerazzurri sono inaspettatamente primi ma cercano altri rinforzi

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Foto Infophoto

Come ha dichiarato Roberto Mancini dopo la sconfitta interna contro la Lazio, tutti i tifosi dell’Inter avrebbero firmato per il primo posto alla pausa di Natale. L’Inter si affaccia al calciomercato di gennaio forte dei buoni risultati ottenuti nella prima metà della stagione; non è tutto oro quel che luccica però, la rosa può essere completata e possibilmente con un pezzo grosso, poiché i rincalzi non mancano. Tutti gli indizi convergono verso un regista di centrocampo e il nome di Lucas Biglia è tra i più gettonati, ma sarà difficile strapparlo a Lotito in corso d’opera. Potrebbe costar meno l’argentino Banega del Siviglia, mentre il suo connazionale Jonathan Calleri è già in arrivo per l’attacco: sarà parcheggiato in prestito? Intanto c’è il sogno Lavezzi del Psg che portrebbe arrivare in prestito.

Ineccepibile o quasi risultati alla mano: unica vera stecca in casa contro la Fiorentina (1-4). Proprio quella partita ha aperto la mini serie negativa tra la sesta e la nona giornata: tre pareggi consecutivi con Sampdoria (1-1), Juventus (0-0) e Palermo (1-1). I numeri parlano di una squadra ancora imperniata sulla difesa, la migliore del campionato con 11 gol incassati, e di un miglioramento drastico rispetto ad un anno fa quando i punti in classifica erano 22, ben 14 in meno per l’undicesima posizione. Per il momento invece cinque squadre hanno prodotto di più in attacco (23 le reti dei nerazzurri). Sostanzialmente nulla la differenza tra rendimento casalingo ed esterno: 19 punti raccolti a San Siro, 17 ma una sconfitta in meno in trasferta.

L’Inter ha sorpreso tutti o quasi: in estate la società ha mosso parecchie pedine rinnovando anche le speranze dei tifosi, ma era difficile prevedere un cammino da primo posto. Le prime partite hanno lasciato a desiderare per la qualità del gioco espresso, nell’ultimo periodo invece la squadra di Mancini è risultata più convincente. I nuovi acquisti sembrano -chi più chi meno- ben integrati, la solidità difensiva è un ottima base per edificare una costruzione vincente.

Il triumvirato difensivo, per l’appunto. Handanovic è tornato al livello di due anni fa, Miranda si sta confermando il leader sostanzioso dell’Atletico Madrid, Murillo convince di partita in partita. Funziona anche il turnover continuo di Mancini, che sta tenendo tutti i suoi giocatori sul chi va là: ogni occasione può essere quella buona per chiunque, in una rosa che senza le coppe di mezzo offre alternative fresche in tutti i reparti. A suo modo l’Inter sta re-imparando a vincere e questo è fondamentale.

A livello offensivo i nerazzurri rimangono imprevedibili: l’arsenale sembra attrezzato ma in ben 10 partite non ha sfornato oltre un gol (in un’altra è rimasto a secco, contro la Juventus). Colpa anche di elementi estrosi ma un pò anarchici e di un centrocampo che talvolta fatica a collegarsi con l’attacco.

Jeison Murillo la spunta su Joao Miranda. Già nell’ultima Coppa America il colombiano aveva offerto un assaggio delle sue qualità, il primo scorcio interista lo sta proponendo come uno dei migliori difensori dell’intera Serie A. Il brasiliano ex Atletico è sbarcato in Italia con un migliore curriculum ed un maggior carico di aspettative, di Murillo si sapeva poco anche se il passaggio dall’Udinese, che lo aveva pescato nel 2009, poteva suonare come una prima garanzia. 14 partite e due soli cartellini dopo i tifosi dell’Inter possono scomodare il paragone con un altro difensore colombiano, un certo Ivan Ramiro Cordoba…

Non può che essere Geoffrey Kondogbia. Come si è già detto da più parti la valutazione estiva pesa come un macigno sui giudizi, perché da un giocatore costato 30 milioni e bonus ci aspetteremmo come minimo la titolarità indiscussa. Attenzione però a bollare il francese con etichette premature: pur senza strabiliare ha già lasciato intravedere qualcosa di buono, questa Inter inoltre sta esaltando personaggi diversi di volta in volta e siamo certi che anche Kondogbia avrà una parte importante da recitare, non per forza di cose quest’anno. Intanto i tre punti di Torino arrivano dal suo unico gol.

Proprio Kondogbia può essere la speranza numero 1 per Mancini, dovendo indicare un altro nome punteremmo su Stevan Jovetic, che ancora danza sul confine tra grande e grandissimo. Nessuno può discutere le sue qualità ma tutti si aspettano qualcosa in più. La prima parte di stagione è stata comunque positiva per Jo-Jo, nella seconda la sua continuità sarà fondamentale per le speranze e le possibilità dell’Inter, di scudetto o Champions League che siano.

(Carlo Necchi)

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